Martedì, 2 Marzo 2021
La sfida dei vaccini alle varianti

Il vaccino di Johnson & Johnson protegge poco più del 60% dal Covid (e l'Italia ne ha ordinate 27 milioni di dosi)

La società, una delle più grandi aziende sanitarie del mondo, prevede di richiedere l'autorizzazione negli Stati Uniti all'inizio del mese prossimo. Sarebbe il terzo autorizzato negli Usa

Johnson & Johnson ha comunicato che il suo vaccino anti Covid monodose ha un tasso di protezione pari al 66% contro il coronavirus, varianti comprese. Lo ha spiegato la società farmaceutica pubblicando i risultati di una sperimentazione portata avanti in tre continenti e contro diverse varianti del Sars-Cov-2. 

Il vaccino sviluppato presso le società farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson, si mostrerebbe efficace al 100% nel limitare il ricovero in ospedale e così gli effetti mortali della Covid-19. L'UE prevede di acquistare fino a 400 milioni di dosi, 27 milioni sarebbero destinate all'Italia.

L'efficacia del vaccino J&J

Nello studio, che ha arruolato quasi 44.000 volontari over 18, è stato dimostrato che il livello di protezione contro COVID-19 è stato giudicato moderato contro la variante africana (efficacia valutata nel 57% nello studio in Sud Africa) e del 66% in America Latina. Negli Stati Uniti la percentuale di efficacia è più alta, il 72%. In totale ci sarebbero stati 468 casi sintomatici di COVID-19 tra i 44.000 volontari coinvolti nello studio, ma nessuno sarebbe stato costretto alle cure in ospedale.

"Efficacia buona ma molto minore rispetto a Pfizer e Moderna, che per ora sembrano di un'altra categoria" commenta Roberto Burioni, virologo dell'Università S.Raffaele. Walid Gellad, professore associato di politiche sanitarie presso l'Università di Pittsburgh ha invece esultato per il risulatto: "In questo momento, qualsiasi protezione e vaccino aggiuntivo è ottimo" spiegano inoltre come il ceppo Sudafricano sia ancora raro al di fuori del continente africano. 

"È improbabile che elimineremo completamente Covid, ma la chiave è renderlo un fastidio minore invece di una malattia mortale"

I risultati dello studio erano molto attesi perché il vaccino prodotto dalla J&J può essere somministrato come una singola iniezione e non necessita del richiamo: una soluzione ottimale anche per i paesi più poveri che non hanno una rete sanitaria capace di gestire i richiami.

Il vaccino è simile - per tecnologia - a quello sviluppato da AstraZeneca, ma insegna al nostro sistema immunitario a difendersi dal Coronavirus utilizzando il virus di un comuner raffreddore umano piuttosto che l'adenovirus di uno scimpanzé.

I vaccini approvati

Insieme al vaccino Novavax, di cui sono stati resi noti ieri gli ottimi risultati preliminari, il vaccino di J&J si aggiungerà ai vaccini già autorizzati prodotti da Pfizer/BioNTech, Moderna e AstraZeneca. Restano invece ancora non verificabili da autorità terze l'efficacia dei vaccini utilizzati in Russia e in Cina. L'Ungheria è l'unico paese europeo ad aver approvato sia il vaccino russo Sputnik V, sia il vaccino anti Covid cinese Sinopharm.

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