Mercoledì, 23 Giugno 2021
Maturi e vaccinati

Chi è invitato a un matrimonio potrà vaccinarsi in anticipo

Per saltare la fila basterà la partecipazione al matrimonio: l'iniziativa della regione Veneto, prima regione in Italia

Chi ha in mano la partecipazione a matrimoni avrà la precedenza nella vaccinazione. L'annuncio è stato fatto oggi dal presidente della Regione Luca Zaia nel corso del punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera. Il meccanismo è sempre lo stesso: bisogna accedere al portale regionale unico, inserire il proprio codice fiscale e "forzare il sistema", selezionando la casella dedicata alle cerimonie. Per aver diritto alla somministraizone, sarà necessario recarsi al punto vaccinale in possesso dell'invito.

Non solo: da oggi, in tutti i centri vaccinali regionali, le persone con più di 60 anni potranno recarsi senza prenotazione, e quindi ad accesso libero, ed essere vaccinati con Johnson&Johnson, chiudendo la pratica con una sola dose. Si tratta di una ulteriore mossa di Azienda Zero per migliorare ancora di più la percentuale di immunizzati nella fascia più anziana della popolazione.  

Chi è stato vaccinato in Italia

La campagna vaccinale ha coinvolto ad oggi 7 giugno 2021 13.028.350 persone che hanno concluso la vaccinazione con la seconda dose, pari al 24% della popolazione con più di 12 anni. Si tratta dell'82% degli over 80, il 37% dei settantenni, e il 30% dei sessantenni, il 21% dei cinquantenni, il 13% dei quarantenni, il 11% dei trentenni e il 9% dei ventenni e l'1% degli adolescenti.

Secondo le previsioni a fine settembre sarà vaccinato l'80% degli italiani portando finalmente al superamento della gestione emergenziale della pandemia. Il governo sarà chiamato quindi a decidere entro il 31 luglio se varare un nuovo stato d'emergenza e passare ad una gestione ordinaria della pandemia di coronavirus.

Si pensa pertanto di passare dai grandi hub vaccinali ad un maggiore coinvolgimento di medici di base, pediatri e farmacie, anche in vista della possibilità di dover procedere ad una terza dose per far fronte alle varianti del Covid. Almeno questo il piano indicato oggi dal Commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo. 

"Entro il 30 settembre - dice il generale - avremo vaccinato l'80% della popolazione, vale a dire 54,3 milioni di italiani compresi quelli nella fascia tra 12 e 15 anni, per i quali al momento è autorizzato solo il vaccino di Pfizer, con Moderna che ha chiesto oggi all'Ema l'autorizzazione anche per gli adolescenti."

Progressivamente la struttura commissariale verrà pertanto assorbita nella Protezione Civile che si occuperà di approvvigionamenti, logistica e distribuzione dei dispositivi e dei vaccini anche in vista della terza dose dei richiami che potrebbe essere necessaria al decadimento delle difese immunitarie assicurate ora da vaccini (e che durano circa un anno). 

L'Istituto superiore di Sanità a breve avvierà un progetto di tracciamento e sequenziamento per studiare come circola il virus e come si evolve.

Il bollettino di oggi lunedì 7 giugno: 65 morti e 1273 nuovi casi (su appena 84mila tamponi)

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