Sabato, 8 Maggio 2021

Come Pfizer alza il prezzo del suo vaccino del 60%

Nel nuovo accordo per il 2022-2023 che prevede l’acquisto di 900 milioni di dosi e l’opzione per altre 900 il prezzo per le dosi sale a 19,5 euro l’una. Il primo contratto prevedeva un prezzo di 12 euro a dosi

Pfizer-BioNTech alzano il prezzo di Comirnaty, il vaccino contro il coronavirus Sars-CoV-2. Le nuove forniture per l'Europa scontano la scarsità del bene. Nel nuovo accordo per il 2022-2023 che prevede l’acquisto di 900 milioni di dosi e l’opzione per altre 900 il prezzo per le dosi sale a 19,5 euro l’una. Il primo contratto prevedeva un prezzo di 12 euro a dosi. L'aumento è quindi del 62,5%. 

Come Pfizer alza il prezzo del suo vaccino del 60%

L'allarme sul rincaro dei prezzi del vaccino Covid-19 di Pfizer è stato lanciato ieri pomeriggio dal premer bulgaro Boyko Borissov e ripreso da Reuters, che ha parlato di un "prezzo notevolmente più alto": "Era a 12 euro, poi è aumentato a 15,5, ora per il 2022-2023 vengono firmati contratti a 19,5 euro", ha detto Borissov. Un funzionario dell'Ue coinvolto nei colloqui - sottolinea Reuters - ha confermato il prezzo citato da Borissov, spiegando però che i negoziati non sono stati ancora conclusi.

Il portavoce della Commissione alla Salute Stefan de Keersmaecker ha confermato ieri che la Commissione Europea sta negoziando un maxi contratto con Pfizer/BioNTech per fornire all'Ue le dosi di vaccini anti-Covid di cui ci sarà bisogno nei prossimi anni, nell'ordine di "quasi 2 miliardi" di dosi.  "Non parliamo di prezzi di potenziali contratti - ha detto de Keersmaecker, confermando la linea della segretezza sui prezzi, dei quali si hanno notizie solo grazie a fonti politiche - ma l'obiettivo dietro l'iniziativa è che come Ue dobbiamo essere pronti per le prossime fasi della pandemia, per il 2022 e oltre". "Dobbiamo essere pronti per le sfide che abbiamo davanti - ha continuato - ci sarà bisogno di un richiamo; dobbiamo essere pronti ad affrontare le varianti, quelle che circolano ora e quelle future. E dovremo vaccinare, ad un certo momento, anche bambini e adolescenti". 

"Abbiamo stabilito che ci sarà bisogno di circa 2 mld di dosi di vaccini per affrontare queste sfide e su quella base abbiamo lanciato un contratto, dopo la discussione con gli Stati membri, che ci hanno dato sostegno", ha concluso de Keersmacker. Borissov, riporta Euractiv.bg, ha detto che "Pfizer prima era a 12 euro, poi sono diventati 15,50 euro. Ora vengono siglati contratti per 900 mln di dosi (più un'opzione per altri 900 mln, stando a indiscrezioni riportate da Reuters, per il 2022-23, ndr) al prezzo di 19,50 euro a dose". Circa la differenza di prezzo del vaccino rispetto ai 12 euro per dose trattati inizialmente dall'Ue, il portavoce capo Eric Mamer ha ricordato che nel primo caso si trattava di un accordo di acquisto anticipato, mentre in questo caso si tratta di un normale contratto di acquisto. 

Comirnaty: il prezzo del vaccino Pfizer-BioNTech aumenta

Per Mamer, occorrerebbe essere "cauti" nel paragonare sic et simpliciter i due accordi, vista la loro diversa natura (nel primo caso il contratto riguardava vaccini che ancora non esistevano, nel secondo vaccini approvati e disponibili sul mercato). La Commissione non ha mai confermato i prezzi delle dosi contrattati dall'Ue con i fornitori. Ma, secondo i dati twittati nello scorso dicembre dalla sottosegretaria belga al Bilancio Eva de Bleeker, durante un bisticcio via social con i rivali dell'N-Va fiamminga, il vaccino Pfizer-BionTech costa all'Ue 12 euro a dose, quello di Moderna 18 dollari a dose. Il più economico è quello di AstraZeneca (1,78 euro a dose, ma la dg Sandra Gallina ha detto in audizione in commissione Envi che il prezzo reale è un po' più elevato), per J&J 8,5 dollari a dose, per Sanofi/Gsk 7,56 euro a dose, per CureVac 10 euro a dose.

Sulla vicenda Repubblica spiega oggi che finora Ursula von der Leyen è stata criticata per aver concentrato l'attenzione sul prezzo dei vaccini invece che sulla sicurezza delle forniture. Per questo si pensa che AstraZeneca abbia privilegiato i paesi che hanno pagato di più. Ma il nuovo contratto con Pfizer, almeno su questo punto, sarà blindato. 

Bruxelles ha appena ottenuto dai governi il via libera a negoziare con Pfizer — il produttore che sta rispettando alla lettera il contratto tenendo in piedi la campagna continentale — un nuovo accordo per il 2022-2023 che prevede l’acquisto di 900 milioni di dosi e l’opzione per altre 900. L’obiettivo è sfruttare la tecnologia mRna contro le varianti, per i richiami annuali e per fornire il rimedio a bimbi e teenager. Ma, secondo i calcoli di Borissov, costerebbe «almeno 18 miliardi».

Se il primo prezzo tra la compagnia e Bruxelles è stato fissato in estate, quando non c’era certezza su quale vaccino avrebbe avuto successo, ora in molti temono che Big Pharma speculi sui propri prodotti.

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