Lunedì, 8 Marzo 2021
Regno Unito

Qual è la vera protezione dopo la prima dose di vaccino Pfizer

Nel Regno Unito ha ridotto il rischio di infezione sintomatica tra i pazienti del 65% negli adulti più giovani e del 64% negli ultraottantenni secondo quanto riportato oggi: "Numeri rassicuranti". L'obiettivo resta vaccinare 15 milioni di persone entro il 15 febbraio

I primi risultati del programma di vaccinazione del Regno Unito, che saranno pubblicati ufficialmente nei prossimi giorni, mostrano che la sola prima dose del vaccino Pfizer ha ridotto il rischio di infezione sintomatica tra i pazienti del 65% negli adulti più giovani e del 64% negli ultraottantenni secondo quanto riportato oggi dall’agenzia Bloomberg, che cita The Sun. I dati mostrano che due dosi del vaccino Pfizer hanno fatto salire la protezione tra il 79% e l'84%, a seconda dell'età. Il vaccino AstraZeneca offre una protezione simile, secondo le prime indicazioni.

Vaccino Pfizer: protezione del 65 per cento con prima dose

Sebbene i risultati sull'efficacia siano inferiori a quelli riscontrati negli studi clinici di Pfizer, è probabile che il governo di Boris Johnson saluti i primi dati del mondo reale del Regno Unito con favore. Secondo gli ultimi dati pubblicati martedì, più di 12,6 milioni di persone nel Regno Unito hanno finora ricevuto le prime dosi del vaccino Pfizer o del vaccino Oxford- AstraZeneca. Tra di essi, ben il 90% degli ultraottantenni.

Secondo i dati diffusi nei mesi scorsi ed emersi dagli studi clinici, due dosi del vaccino Pfizer somministrate a distanza di 21 giorni l'una dall'altra possono evitare al 95% degli adulti dai 16 anni in poi di sviluppare la malattia COVID-19 con risultati sostanzialmente omogenei per classi di età.

Ambizioso l'obiettivo annunciato da Boris Johnson, ovvero immunizzare quasi 15 milioni di persone entro il 15 febbraio, concentrandosi sui gruppi più vulnerabili e su chi lavora nell'assistenza.

Il lockdown attuale, il terzo da inizio emergenza, sta avendo un effetto pesantissimo sull'economia britannica. Si guarda avanti. Dall'8 marzo le scuole potrebbero riaprire, e altre restrizioni potrebbero essre allentate.  Paul Hunter , professore di medicina presso l'Università dell'East Anglia, ha detto che i primi risultati delle vaccinazioni sono stati "piuttosto sorprendenti. Se questi numeri sono confermati, sono molto rassicuranti", ha detto al Sun. "Se si ottiene il 65% di protezione dopo tre settimane con entrambi i vaccini, è un dato molto buono".

La quarantena in albergo costerà 1.750 sterline a testa

I viaggiatori che necessiteranno della quarantena alberghiera nel Regno Unito dovranno sborsare di tasca propria 1.750 sterline a persona per l'hotel, il trasporto e i test. Lo ha reso noto martedì il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, annunciando ulteriori restrizioni alle frontiere in funzione anti-Covid a partire dal 15 febbraio e una serie di severe sanzioni per chi infrange le regole. Il ministro ha precisato che i viaggiatori provenienti da Paesi ad alto rischio - elencati in una "lista rossa" - all'arrivo saranno trasferiti in un hotel designato dove dovranno mettersi in quarantena per 10 giorni o più a lungo se risultano positivi. Il governo ha stipulato un contratto con 16 hotel, inizialmente per 4.600 camere. I viaggiatori dovranno rimanere nelle loro stanze e non potranno mescolarsi con altri ospiti. E ci sarà una "sicurezza visibile" per garantire che i "confinati" si conformino alle regole, ha sottolineato Hancock.

Inoltre dal 15 febbraio chiunque arrivi nel Regno Unito dovrà sottoporsi a test PCR nel secondo e ottavo giorno dall'arrivo, oltre a dover presentare un test negativo all'imbarco. Se risultano positivi, dovranno restare in quarantena per altri 10 giorni. Hancock ha avvertito che le persone che cerchino di eludere le regole di quarantena degli hotel potrebbero rischiare fino a 10 anni di carcere. I viaggiatori che arrivano nel Regno Unito e non riescono a sottoporsi ad un primo test saranno soggetti a una multa di 1.000 sterline e ad una di 2.000 se non si sottopongono al secondo test. Le persone che non si mettono in quarantena in un hotel designato potrebbero essere multate di 10.000 sterline. Infine, chiunque fornisca false informazioni su un modulo di localizzazione dei passeggeri, o chi non rivela di essere stato in un Paese della "lista rossa" 10 giorni prima dell'arrivo nel Regno Unito, potrebbe essere condannato a una pena detentiva di fino a 10 anni.

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