Giovedì, 25 Febbraio 2021

Il governo pensa ad allentare le misure anti-Covid: "Vacciniamo gli anziani e i fragili per riaprire in sicurezza"

Parla il viceministro Pierpaolo Sileri:"È un atto dovuto", ma non potremo "buttar via le mascherine"

Pierpaolo Sileri, ANSA

Quando potremo dire addio alle restrizioni introdotte per fronteggiare la pandemia? Ad oggi una data non c’è, ma un orizzonte temporale forse sì. Secondo il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, "una volta vaccinato il personale sanitario ed i soggetti fragili e over-80 nella fase 2, sono necessarie le riaperture. È un atto dovuto: in sicurezza, ma è necessario riaprire e questo passa attraverso uno stretto monitoraggio".

"In Italia - ha detto Sileri nel corso di un’iniziativa patrocinata dalla Società italiana di virologia -, al di là del problema sanitario, come in tutto il mondo, vi è un problema economico e sarà necessario, una volta protetti i nostri anziani, riaprire in sicurezza. Non significa buttare via mascherina distanze e quant'altro. Vivremo ancora separati ma è necessario dare garanzie di una serie di riaperture e questo passa da uno stretto monitoraggio sul virus e le varianti". Insomma, una volta vaccinati gli over 80, si potrà pensare alle riaperture. Ma sarà un percorso graduale: le restrizioni non saranno cancellate con un colpo di spugna, è però ragionevole pensare che per qualche attività le regole saranno più lasche.

I tempi? Molto dipenderà dalla disponibilità dei vaccini. Secondo i numeri riportati nel piano strategico, tra operatori sanitari, over 80 e anziani ospiti delle Rsa ci sono circa 6,5 milioni di persone. L’accordo siglato con Pfizer-BioNTech prevede la consega di circa 8,8 milioni di dosi entro marzo, mentre un altro milione e 300mila arriverà da Moderna. Considerata la dose di richiamo, con questi due vaccini si potranno immunizzare 5,1 milioni di persone. Secondo il piano strategico Astrazeneca avrebbe dovuto consegnare oltre 16 milioni di dosi, ma a causa dei tagli annunciati dall’azienda ne arriveranno 3,1 milioni. Ad ogni modo, i vaccini dovrebbero bastare per immunizzare almeno gli over 80 entro fine marzo/metà aprile. Resta da vedere se gli altri esponenti dell’esecutivo saranno d’accordo con la proposta di Sileri.

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Vaccini, Sileri: "Ci si potrà prenotare on line e in farmacia"

Quanto alle "fase 2" della campagna vaccinale il viceministro ha spiegato che "si procederà con le immunizzazioni nelle strutture centrali ospedaliere o nelle strutture periferiche con i dipartimenti di prevenzione. La parte importante sarà individuare coloro che hanno diritto, non tanto per età perché gli over 80 sono facilmente identificabili,, ma sarà importante il contributo dei medici di medicina generale e delle Asl, per chi è 'under 80' anni e ha una o due comorbidità, a livello regionale non difficile da fare perché ci sono i codici di esenzione. Poi arriviamo alla parte di popolazione nella fase 3 e 4, la maggior parte delle persone che non hanno patologie, per prenotarsi alla vaccinazione si potrà fare con i call center, via online o attraverso le farmacie". 

"Poi si potranno utilizzare i palazzetti di fiera - ha aggiunto il viceministro - aree molto ampie dove le persone in buona salute potranno accedere, dialogare con il medico, fare l'immunizzazione e tornare a casa. Come accade con le vaccinazioni dei bambini: entri, fai il vaccino, aspetti un quarto d'ora e poi vai via", ha concluso.

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