Venerdì, 25 Giugno 2021
La corsa verso la normalità / Russia

17mila nuovi casi e 500 morti ma Mosca riapre anche le discoteche

La decisione delle autorità moscovite dopo il drastico calo dei contagi grazie anche alla poderosa campagna vaccinale: il siero disponibile anche nei supermercati

Nonostante i 17.741 nuovi casi di Covid-19 e i 594 decessi registati nelle ultime 24 ore la Russia ha iniziato ad allentare le restrizioni anti contagio. Oggi il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha infatti annunciato la riapertura di bar, ristoranti e discoteche.

Nell'ultima settimana la capitale della federazione russa ha registrato meno di 3 mila contagi e nei reparti Covid degli ospedali è libero più del 50% dei posti letto, un dato che non si vedeva da metà Giugno.

 covid russia-2

Contagi a livelli tutt'altro che bassi, ma a rassicurare in particolar modo le autorità moscovite è il numero dei cittadini immuni grazie alla corsa alle vaccinazioni con le dosi di Sputnik V, il vaccino sviluppato dall'istituto Gamaleja a partire da un adenovirus umano ricombinante che contiene la proteina Spike.

Il vaccino russo prodotto grazie ad una azienda di Bologna

La vaccinazione di massa è iniziata il 5 dicembre 2020 a Mosca - il 10 dicembre in altre regioni - e oltre a essere gratuita, viene effettuata in tutti i gruppi a rischio di età compresa tra i 18 e i 60 anni, e a Mosca è possibile registrarsi e avere la somministrazione in farmacia e perfino in alcuni grandi supermercati. Grandi quantità del farmaco vengono regolarmente spedite all’estero, verso i Paesi che le hanno prenotate ( Serbia, Argentina, Bielorussia, Bolivia, Algeria, Palestina, Venezuela e Paraguay).

Vaccini in Russia: Mosca riapre

Secondo le autorità sanitarie la metà dei moscoviti sarebbe ormai immune al virus, così se fino a ieri nella capitale bar ristoranti e altri locali di intrattenimento dovevano rimanere chiusi dalle 11 di sera alle 6 del mattino, da oggi salta anche l’obbligo per le aziende di far lavorare da remoto almeno il 30% del personale. Bisognerà continuare ad usare mascherine nei negozi e sui trasporti pubblici, mentre anche le università statali proseguiranno con la didattica a distanza almeno fino al 6 febbraio.

Intanto mentre l'Europa continua il suo braccio di ferro con le case farmaceutiche per la fornitura di vaccini, l'epidemia di Covid-19 non rallenta e sono diversi Paesi sono in procinto di introdurre nuove limitazioni anche per bloccare la diffusione delle temute varianti del coronavirus.

I residenti del Regno Unito potranno effettuare viaggi fuori dal Paese solo per "ragioni valide" mentre chi tornerà da regioni a rischios sarà trasportato subito dopo l'arrivo in "hotel per la quarantena" nei quali dovranno restare dieci giorni. Il Belgio ha disposto il divieto ai viaggi all'estero fino al 1 marzo, mentre limitazioni simili potrebbero essere imposte a breve in Germania dove il ministro dell'Interno, Horst Seehofer, ha presentato una serie di proposte in merito ma Angela Merkel intende aspettare le decisioni che saranno prese a Bruxelles.

In Francia, dove è in vigore il coprifuoco alle 18, è allo studio un nuovo lockdown molto più rigido dei confinamenti precedentementi decretati dal governo di Parigi. Drammatica la situazione in Portogallo, che ha sospeso tutti i voli con il Brasile dopo che gli ospedali di Lisbona ha registrato una penuria di ossigeno.  

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

17mila nuovi casi e 500 morti ma Mosca riapre anche le discoteche

Today è in caricamento