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Martedì, 7 Dicembre 2021
Il piano italiano

Terza dose, tutte le risposte: chi potrà farla prima del 31 dicembre e con quale vaccino

Mentre la quarta ondata di contagi minaccia l'Europa, l'Italia si organizza per la terza dose: probabilmente dal mese di dicembre le categorie saranno allargate: chi può avere il booster anche senza prenotare? E la terza dose è davvero indispensabile?

La quarta ondata di contagi da covid minaccia l'Europa, e la mappa del continente si colora sempre più di rosso. Numeri preoccupanti da Germania a Gb, allarme a Est, dai Balcani fino alla Russia. L'Oms segnala un aumento di casi del 55% nelle ultime 4 settimane e delinea il rischio di mezzo milione di morti entro febbraio tra Europa e Asia. In molti Paesi stanno aumentando i casi e i morti insieme all'occupazione delle terapie intensive tanto che l'Ema, l'agenzia europea del farmaco, invita a estendere il prima possibile il richiamo della vaccinazione alla popolazione generale dopo aver inoculato la dose booster ai fragili. A descrivere la situazione europea è la mappa dell'Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, pubblicata oggi. La Francia è passata completamente in giallo. Il rosso avanza in Germania, nei Paesi Bassi e in Belgio, mentre è rosso scuro l'Irlanda e guardando verso l'Est: l'Austria, la Romania, la Bulgaria, le Repubbliche Baltiche e parte dell'Ungheria. Anche alcune zone nel Nord della Grecia sono rosso scuro.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha manifestato preoccupazione per il ritmo in cui ha ripreso a diffondersi la pandemia da Covid in Europa, stimando che da qui a febbraio si potrebbe registrare un altro mezzo milione di morti nel Vecchio Continente. "Siamo, di nuovo, all'epicentro" della pandemia, ha detto il direttore per l'Europa dell'Oms, Hans Kluge. "L'attuale ritmo dei contagi nei 53 paesi della regione europea suscita forte preoccupazione", ha detto Hans Kluge in conferenza stampa, aggiungendo che una proiezione affidabile lascia prevedere "Un altro mezzo milione di morti da covid-19" entro febbraio se l'attuale tendenza dovesse continuare.

Vaccini negli hub anche senza prenotazione

Ieri in Italia sono stati registrati 5.905 nuovi contagi da coronavirus e altri 59 morti. "Le proiezioni dell'Rt più avanti nel tempo mostrano come l'indice dovrebbe seguire quello delle ospedalizzazioni e quindi aumentare" ha osservato sette giorni fa il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro. "Dobbiamo accelerare ancora di più, e lo stiamo facendo in queste ore, sulla terza dose" di vaccino anti Covid, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. "La terza dose è un pezzo fondamentale della nostra strategia e continua a essere somministrata. Abbiamo regole molto chiare da parte delle autorità sanitarie e dobbiamo insistere, perché con la terza dose alziamo ancora il livello di protezione soprattutto nelle categorie più a rischio". "I nostri numeri sono molto buoni, tra i migliori a livello globale con l'86,41% di prime dosi e più dell'83% di ciclo vaccinale completato" ha evidenziato. E "se l'Italia", in questo momento in cui Covid-19 cresce in Europa, "ha i numeri più bassi sul piano epidemiologico, è prima di tutto grazie a questo risultato importante".

Il commissario straordinario, generale Francesco Figliuolo, ha inviato una lettera alle Regioni. Somministrazioni negli hub anche senza prenotazione e chiamate ai cittadini da parte dei medici di base alla scadenza dei sei mesi dalla seconda dose per effettuare il richiamo. Questa la strategia. Parla di un "probabile futuro allargamento dell’offerta vaccinale alla platea 5÷11 anni". Raccomanda, visto "l’incremento dei casi positivi in concomitanza dell’inizio della stagione delle grandi malattie respiratorie", di "calendarizzare la somministrazione delle terze dosi rispettando senza indugio le tempistiche indicate dalle autorità sanitarie, ovvero a partire dal 181° giorno dal completamento del ciclo vaccinale primario". Il commissario dice alle Regioni: rafforzate la campagna di sensibilizzazione sui vaccini Covid-19 anche "in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale". Garantite, aggiunge, "la possibilità aggiuntiva di accedere alla vaccinazione direttamente presso gli hub vaccinali senza prenotazione". E soprattutto, tema mai risolto del tutto, bisogna "ricorrere in modo sistematico alla chiamata attiva procedendo alla prenotazione dei soggetti interessati alla dose booster anche attraverso la rete della medicina del territorio (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti).

Secondo Gimbe, i nuovi vaccinati sono solo 20mila al giorno: dopo aver sfiorato i 440mila nella settimana 11-17 ottobre, sono scesi a 239mila (-45,7%) quella dopo e poi a 144mila, con un ulteriore calo del 40% rispetto ai sette giorni precedenti.

La terza dose in senso stretto, quella per completare il ciclo vaccinale, spetta a circa un milione di immunocompromessi, che devono farla a partire da 28 giorni dalla seconda somministrazione. Spesso sono malati oncologici che hanno terminato da non più di sei mesi le cure chemioterapiche, o ex trapiantati, o chi fa  terapie con immunosoppressori. Ad un mese e mezzo dall’avvio della campagna per la terza dose solo il 32,9% l’ha fatto. Nessuna corsa al vaccino.

Tutte le regioni italiane in zona arancione (tranne sei) e una in rosso

Terza dose: tutti i dubbi

Al momento la terza dose si fa con vaccini a Rna messaggero ed è prevista per i maggiorenni fragili a causa di una serie di patologie indicate dal ministero: dal diabete appunto alla cirrosi, dalla sclerosi multipla all’obesità grave. Altri under 60 che possono ricevere la terza dose sono coloro che hanno problemi al sistema immunitario e chi lavora nel mondo della sanità. Il richiamo per i cinquantenni sani (e non dipendenti della sanità) non è ancora previsto da norme e circolari

Secondo quelle che per ora sono solo previsioni, e non certezze, probabilmente da dicembre le categorie per le quali è indicata la terza dose saranno allargate. Come si proseguirà? Si proseguirà per classi di età e quindi, visto che adesso si vaccinano gli over 60, proprio con i cinquantenni e non secondo Repubblica con un allargamento immediato a tutte le fasce d'età. 

Ok all'eterologa: per quanto riguarda chi è stato vaccinato inizialmente con AstraZeneca (o col monodose J&J) è proprio la regola, visto che sin dall’inizio è stato previsto che il booster per i vaccini a vettore virale fosse con quelli a Rna messaggero. Moderna se usato come booster prevede metà dosaggio. Chi ha fatto il primo ciclo con Pfizer riceverà quindi quasi ovunque Pfizer. Chi ha fatto Moderna, riceverà Pfizer o Moderna. 

Una circolare del ministero della Salute diffusa ieri prevede che chi ha ricevuto vaccini non autorizzati dall’Ema possa fare un booster con un farmaco a Rna. In questo modo potrà ottenere il Green Pass. La terza dose può essere somministrata già 28 giorni dopo la seconda. Se sono passati sei mesi, invece, è necessario rifare un ciclo completo con due dosi di mRna.

Arriva anche la pubblicazione della circolare firmata dal direttore generale prevenzione ministero della Salute, Gianni Rezza, visto il parere della Cts di Aifa. I soggetti vaccinati all'estero con un vaccino non autorizzato da Ema (come il russo Sputnik, o i cinesi Sinovac e Sinopharm) possono ricevere una dose di richiamo con vaccino a m-RNA nei dosaggi autorizzati per il "booster" (Pfizer o Moderna) a partire da 28 giorni e fino a un massimo di 6 mesi (180 gg) dal completamento del ciclo primario. Il completamento di tale ciclo vaccinale integrato è riconosciuto come equivalente e dà diritto al Green Pass.

Come prenotare la terza dose? In tutte le Regioni sono ancora attivi i sistemi di prenotazione via internet o telefono, per fissare anche la terza dose. Dopo la terza dose viene generato un nuovo Green Pass valido per un anno, cioè ha la stessa durata di rilasciata successivamente alla seconda dose. Resta il dubbio di cosa succederà a coloro per i quali non è previsto il booster quando saranno trascorsi 12 mesi dalla conclusione del primo ciclo. Teoricamente il loro Green Pass dovrebbe scadere. Ma magari per allora il Green Pass non sarà più parte della nostra quotidianità. Un tema importante, su cui senz'altro si tornerà.

In sintesi, perché serve la terza dose? I dati indicano chiaramente che la copertura si indebolisce col passare dei mesi e che, quindi, per proteggerci dalla potenziale (da molti già prevista) quarta ondata dobbiamo rialzare le difese. Si badi bene, l'efficacia dei vaccini è sempre molto alta, ma pian piano si affievolisce. Visto che la protezione dalla ospedalizzazione è molto alta con due dosi anche dopo mesi  molti specialisti si interrogano sull'opportunità di estendere a tutti il richiamo: sul piano clinico potrebbe non essere necessario per tutti. "Ma - scrive Daniele Minerva su Repubblica - la gestione della pandemia impone di smussare gli angoli, e lo scenario non sembra lasciare dubbi sul fronte della politica sanitaria: la terza dose la dovremo fare, tutti. Perché, con l'inverno alle porte e metà Europa nel pieno di una quarta ondata, bisogna tappare ogni potenziale falla, non si può tollerare una, seppur piccola, finestra di vulnerabilità. Proteggere il Paese significa ragionare su grandi numeri, standardizzare la risposta".

Sull’uso della terza dose di vaccino occorre distinguere innanzitutto i due termini:

  • Dose addizionale: dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo vaccinale primario, somministrata al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante.
  • Dose di richiamo (booster): dose di vaccino somministrata quando l'immunità iniziale è sufficiente, ma è probabile che la risposta immunitaria sia diminuita nel tempo, in particolare in popolazioni connotate da un alto rischio, per condizioni di fragilità che si associano allo sviluppo di malattia grave, o addirittura fatale, o per esposizione professionale. 

I vaccini stanno funzionando? Cosa succedeva in Italia 12 mesi fa: il confronto

La terza dose all'estero

La Gran Bretagna che ieri ha avuto 37.269 contagi e 214 morti nonostante il 73% di vaccinati con due dosi, oracorre con la terza dose: già 9 milioni le iniezioni: il 16% della popolazione vaccinabile.

Continua ad aumentare il numero delle nuove infezioni da coronavirus in Germania: secondo quanto riportato dal Robert Koch Institute il 5 novembre, i contagi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 37.120, oltre 3mila in più di ieri, facendo segnare un nuovo record dall’inizio della pandemia . L’incidenza settimanale su 100mila abitanti è di 169,9 contro i 154,5 di ieri. In tutta la Germania sono stati registrati nelle ultime 24 ore altri 154 decessi, per un totale di 96.346.

La Russia segnala 40.735 nuovi contagi da Covid 19, a fronte dei 40.217 contagi confermati ieri, e altri 1.192 morti, dopo i 1.195 decessi riportati nel precedente bollettino. Secondo i dati riportati dall'agenzia Tass, dall'inizio della pandemia sono 8.714.595 i casi di contagio da coronavirus confermati nel Paese con 244.447 decessi.

Nonostante le ondate epidemiche non dipendano ovviamente solo da questo fattore, pare proprioe essercu una stretta relazione tra l'andamento della nuova ondata in Europa e la quota di vaccinati in ciascun paese.

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