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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Il caso

L'influencer respinta da locale perché celiaca

Valentina ha pubblicato questo sfogo per dare voce anche a tutte quelle persone che come lei soffrono di questa malattia e ancora oggi, nel 2023, sono purtroppo vittime di questi spiacevoli episodi

"Qui non ammettiamo celiaci": è così che inizia sui social lo sfogo di Valentina Leporati, conosciuta sul web come Valentina Gluten Free, seguitissima sul web per il suo attivismo con cui quotidianamente porta alla luce le problematiche che vive chi soffre di celiachia. Qualche giorno fa, Valentina si è trovata per la prima volta nella sua vita a fronteggiare questa spiacevole situazione. Chiedendo informazioni al ristorante, Valentina si è vista letteralmente rifiutare l’ingresso al locale, una vera e propria forma di discriminazione alimentare, che fa comprendere quanto ancora poco si sappia della celiachia e si debba sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento.

Valentina ha pubblicato questo sfogo, quindi, per dare voce anche a tutte quelle persone che come lei soffrono di questa malattia e ancora oggi, nel 2023, sono purtroppo vittime di questi spiacevoli episodi, nonostante la società stia puntando a essere sempre più inclusiva, anche in cucina.

leporati

"Il problema non è non poter offrire un pasto sicuro a chi ha esigenze alimentari non tradizionali, il problema è negare l’accesso ad un ristorante a chi sta solo chiedendo con gentilezza delle informazioni. Per chi è celiaco non è semplice l’iter della prenotazione al ristorante perché significa dover mettere in luce la propria malattia per sapere se il ristoratore è disponibile e preparato in materia. Questo fa sentire chi è celiaco esposto e in difetto già in partenza quindi sentirsi rispondere "tu qui non sei accettato, non puoi entrare" è qualcosa di brutale e violento verso chi si sta esponendo e sta solo chiedendo di poter entrare con la sua compagnia a fare un pasto. I modi sono fondamentali e nessuno si merita di essere discriminato e non accettato con così tanta cattiveria e chiusura – afferma Valentina Leporati – Ho scelto di non fare il nome del ristorante perché sono profondamente convinta che la pubblica gogna sia sbagliata tanto quanto il trattamento che mi è stato riservato. Ho scelto di dare luce al fatto per trasformare un brutto episodio in qualcosa di utile e costruttivo per chiunque. Ho imparato a trasformare quello che mi fa soffrire in qualcosa di proattivo per evitare la stessa sofferenza al prossimo".

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