Lunedì, 26 Luglio 2021
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Variante Delta: cosa succederà in Italia e perché far finta di niente è impossibile

La previsione degli esperti è che entro l'inizio di agosto il 70% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 in Europa sarà causato da questa variante. 16mila casi nel Regno Unito: dato più alto da febbraio. Il fisico Vespignani: "Ecco perché non occuparsi di questa variante è impossibile per via delle evidenze accumulate". Cartabellotta: "Parlarne non è terrorismo" 

A livello globale, raggiungono quota 85 i Paesi che ne hanno segnalato la presenza sui loro territori, 6 nuovi si aggiungono alla lista. La variante Delta diventerà nei prossimi mesi probabilmente la forma dominante di Covid in Italia e in Europa. Succederà entro fine agosto, secondo vari scienziati.  C'è una "altissima probabilità" che la variante Delta del coronavirus pandemico diventi dominante a breve nell'Unione Europea e nello Spazio economico europeo (See) secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Per il Robert Koch Institute la variante delta è raddoppiata in Germania in una settimana e si attesta attorno al 15%. "L'attuale distribuzione delle varianti in Germania mostra che ci si può aspettare che il VOC B.1.617.2 prevalga sulle altre varianti".

Variante Delta: cosa succederà

La previsione degli esperti è che entro l'inizio di agosto il 70% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 in Europa sarà causato da questa variante, percentuale che salirà al 90% entro fine agosto, prospetta l'Ecdc. Una stima effettuata in base a modelli di previsione basati sul fatto che la variante Delta è del 40-60% più trasmissibile rispetto alla variante inglese.

"Non occuparsi di questa variante è impossibile per via delle evidenze accumulate" spiega in un thread su Twitter Alessandro Vespignani, fisico, scienziato, comnunicatore. Prendiamo come esempio questa analisi di Rt per ogni variante in 16 stati USA. Consideriamo che negli USA la copertura a due dosi e' del 45% (anche se alcuni Stati sono ~33%) da confrontare con l'Italia che per le due dosi e' a ~27%. Sia negli USA che in Europa gli scenari a partire da questi numeri indicano che bisogna occuparsi della Delta".

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"La risposta consiste nel lavorare su tutti i fronti - continua Vespignani -  1) Vaccinazioni 2) Test e capacita' di sequenziamento 3) Screening e controllo dei viaggiatori 4) Tracciamento (interrompere le catene di trasmissione). Le 2,3,4 sono essenziali per rallentare Delta e dare piu' tempo a 1".

"Come abbiamo imparato in questi lunghi mesi di pandemia dobbiamo usare tutti gli strumenti possibili. Il miglior modo per evitarsi problemi e' di Anticipare, Agire ed essere Agili nell'adattarsi ai cambi di quadro epidemiologico" conclude.

Magrini (Aifa): "In Italia si traccia meno che in Inghilterra"

Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), spiega in un'intervista al Corriere della Sera che, a differenza del Regno Unito, "ci sentiamo più protetti, perché molti in Italia hanno già preso due dosi" di vaccino. Tuttavia, ha aggiunto, "facciamo pochi screening": "Rispetto al Regno Unito ne facciamo dieci, forse venti volte di meno. La nostra capacità di tracciare su scala nazionale è limitata e probabilmente al di sotto dello standard per poter mappare con precisione".

Proprio la variante Delta, arrivata dall'India, evidenzia che nessun paese è sicuro se non lo sono tutti. Per questo, ha ricordato Magrini, l'Italia donerà presto 70 milioni di dosi di vaccino ai Paesi che ne hanno bisogno: "Il G7 si è impegnato a donare un miliardo di dosi, dunque 500 milioni da parte dell'Europa e 60 o 70 milioni da parte del l'Italia. Verosimilmente avverrà nelle prossime settimane". Anche se, ha sottolineato, "per offrire una copertura al Sud del mondo servono almeno quattro-sei miliardi di dosi".

"Preoccupare viene dal latino "praeoccupare", ovvero "occupare prima, prevenire". Ecco perchè parlare di variante indiana "non è terrorismo" assicura Nino Cartabellotta di Gimbe.

I focolai di variante Delta in alcune regioni italiane

LOMBARDIA. In Lombardia la variante 'Delta' del Covid19 detta 'indiana' è al 3,25% nel mese di giugno, mentre la sottovariante 'K' è allo 0,8%. Lo ha detto l'assessore al Welfare Letizia Moratti, durante una conferenza stampa. "Qui - ha spiegato - abbiamo deciso di sequenziare tutti i positivi e a giugno come variante prevalente abbiamo la variante inglese (64%)". Poi, appunto, la variante indiana, come Delta al 3,25%, come Kappa allo 0,8%. "Sono numeri più alti di settimana scorsa perché abbiamo deciso di sequenziare tutti i positivi. I vaccini sono l'arma più efficace", ha aggiunto.

CAMPANIA. Variante Delta in Campania, focolaio a Torre del Greco. Sono 44 i contagi, di cui 32 ancora positivi e gli altri guariti. Solo 7 di quelli ancora positivi avevano ricevuto il vaccino, ma solo la prima dose. Il Comune di Torre del Greco fa sapere che tutti i positivi alla variante Delta sono in condizioni non gravi e sotto controllo costante della Asl Napoli 3 Sud, competente sul territorio vesuviano. Risulta, inoltre, "infondata", aggiunge il Comune, la notizia che ricondurrebbe un focolaio di variante Delta a una palestra della città di Torre del Greco, spiegando che "si tratterebbe di una struttura della città di Agerola e i due nuclei familiari coinvolti non appartengono al territorio comunale torrese".

ABRUZZO. A seguito del focolaio che si è sviluppato qualche giorno fa a Villa Petto, frazione del comune di Colledara, la Asl di Teramo ha eseguito 250 tamponi su tutto il territorio della frazione e di parte della città di Teramo, seguendo il cosiddetto "contact tracing", cioè il tracciamento dei positivi. E sono risultate contagiate 11 persone, di cui tre dalla variante indiana: due a Teramo e una a Colledara. Per una quarta si è in attesa di referto."Torniamo con forza a lanciare un appello alla popolazione perché si vaccini - dichiara il direttore generale Asl, Maurizio Di Giosia -.Siamo preoccupati per il fatto che molti stiano abbassando la guardia, mentre come è evidente il virus continua a circolare e con nuove varianti. Vaccinarsi è importante per la propria sicurezza e quella degli altri". La variante indiana, anche conosciuta come delta, è quella che sta tenendo sotto scacco il Regno Unito e si manifesta principalmente con mal di testa e di gola, naso che cola, oltre che febbre, dolori muscolari e spossatezza. E ha una capacità di contagio notevolmente superiore alle altre varianti. "L’appello - afferma il direttore sanitario Maurizio Brucchi, - è anche a completare la vaccinazione, sottoponendosi al richiamo: una sola dose non protegge. Studi recenti indicano che la vaccinazione fornisce una percentuale di copertura significativa anche per questa variante".

EMILIA ROMAGNA. In Emilia Romagna preoccupa il nodo del tracciamento. "Abbiamo contattato circa 800 persone per sottoporsi al tampone, ma di queste quasi 300 devono ancora presentarsi per farlo. Stiamo attivando le forze dell’ordine locali per rintracciarli perché molti non si fanno trovare”, denuncia Marco Delledonne, responsabile dipartimento Sanità pubblica Ausl di Piacenza. In città si è verificato un focolaio di variante Delta, l'ex indiana, partito da due aziende di logistica e subito circoscritto grazie a tracciamento e sequenziamento. "Tutti i 25 casi positivi alla variante Delta - riferisce - non erano vaccinati, né i lavoratori né i parenti". Gli 800 contattati dall'Asl di Piacenza sono stati identificati come contatti dei casi positivi. Già questa mattina, ha spiegato Delledonne, saranno attivate le forze dell’ordine per rintracciare quanti non si sono ancora sottoposti al tampone.

SARDEGNA. Confermata ieri, dal laboratorio di Microbiologia e virologia di Sassari, la presenza della variante Delta in 15 tamponi sospetti che, nei giorni scorsi, avevano mostrato una reazione diversa da quella tipica della variante Uk ed erano all'attenzione dei tecnici dell'azienda ospedaliera sassarese, che li ha sottoposti a sequenziamento per una loro identificazione. I risultati, conferma l'Azienda, hanno confermato i sospetti: di queste positività 14 sono legate a un unico cluster, mentre una è riferita a un paziente arrivato dall'estero. Dopo un esame di pre-screening su tre tamponi, inoltre, il laboratorio ha registrato una positività al Covid fortemente sospetta per la variante brasiliana. Per questo motivo è stata avviata l'attività di sequenziamento. L'Aou di Sassari con il laboratorio di Microbiologia e virologia ha partecipato alla giornata di "sorveglianza nazionale" che è stata indetta mensilmente dall'Istituto superiore di Sanità per valutare l'incidenza delle varianti in tutto il territorio.

16mila casi nel Regno Unito: dato più alto da febbraio

Le autorità sanitarie del Regno Unito hanno confermato 16.135 nuove infezioni da Covid-19 nelle ultime 24 ore. E' il numero di positivi più alto dallo scorso 6 febbraio, quando ne furono registrati 18.262. Il ministero della Salute britannico ha segnalato anche 19 decessi, facendo salire a 4.667.870 il numero delle persone positive e 128.027 i morti da inizio pandemia. La situazione in Gran Bretagna è peggiorata nelle ultime settimane, con un aumento dei contagi giornalieri attribuito all'espansione della variante Delta di Sars-CoV-2, rilevata per la prima volta in India. Lo scorso mercoledì, infatti, erano state registrati poco più di 9mila casi. Per quanto riguarda il piano di immunizzazione, nel Regno Unito più di 43,4 milioni di persone hanno già ricevuto almeno una dose di vaccino, ovvero l'82,5% della popolazione.

"Se, dopo il placarsi della terza ondata di contagi, le persone continueranno ad essere "caute e attente" e a rispettare le regole di distanziamento, allora la pandemia di coronavirus "perderà il suo carattere spaventoso e sarà finalmente superata" ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel intervenendo ieri al Bundestag.

Attenzione ad allentare troppo le misure anti-Covid durante l'estate. "Gli interventi non farmaceutici" contro il diffondersi del coronavirus pandemico "dovrebbero essere mantenuti a un livello sufficiente a contenere la trasmissione comunitaria della variante Delta fino a quando quote maggiori della popolazione non saranno completamente vaccinate, al fine di evitare una recrudescenza dei casi con un possibile aumento dei ricoveri e della mortalità". Uno scenario che rischierebbe di essere simile a quello dell'autunno scorso. A lanciare il monito è l'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, in un aggiornamento sui rischi collegati al mutante segnalato per la prima volta in India. "In uno scenario di riduzione graduale del 50% delle misure di intervento non farmaceutico entro il primo settembre - precisano gli esperti - l'incidenza di Sars-CoV-2 dovrebbe aumentare in tutte le fasce di età, con valori più alti in quelle di età inferiore a 50 anni". "Qualsiasi allentamento, durante i mesi estivi, del rigore delle misure non farmaceutiche che erano in atto in Unione Europea e Spazio economico europeo all'inizio di giugno - avverte l'Ecdc - potrebbe portare a un rapido e significativo aumento dei casi giornalieri in tutte le fasce d'età, con un aumento associato dei ricoveri e dei decessi, che potrebbero raggiungere gli stessi livelli dell'autunno del 2020 se non verranno prese misure aggiuntive".

I casi di Covid nel mondo sono in calo

Continua a diminuire il numero globale di nuovi casi e di morti Covid nel mondo nell'ultima settimana monitorata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), quella tra il 14 e il 20 giugno. In questi 7 giorni, fa notare l'Oms, è stata toccata la più bassa incidenza settimanale da febbraio 2021. Si parla di oltre 2,5 milioni di nuovi contagi, in calo del 6% rispetto alla settimana precedente. Oltre 64mila i decessi, - 12% rispetto alla settimana precedente. In Europa i nuovi casi settimanali sono stati 324.829, pari al 13% del totale mondiale e in calo del 6% come la media globale, le morti 6.452 (10% del totale), in calo del 12%. I dati totali di quest'area superano 55,3 mln di casi e 1,1 mln di morti. E il contatore mondiale oltrepassa i 177 mln di casi da inizio pandemia. Mentre le Americhe e le Regioni del Pacifico occidentale nell'ultima settimana hanno riportato numeri di nuovi casi settimanali simili alla settimana precedente, e il Sud-Est asiatico e le Regioni europee hanno riportato un calo, la Regione africana ha invece registrato un marcato aumento del numero di casi settimanali rispetto alla settimana precedente. A livello globale la mortalità rimane elevata, viaggiando a un ritmo di oltre 9mila decessi giornalieri nell'ultima settimana. Ma il numero di morti segnalati negli ultimi 7 giorni è sceso ovunque tranne che nelle Regioni del Mediterraneo orientale e in quelle africane. Il numero più alto di nuovi casi è stato segnalato questa settimana da Brasile (505.344 nuovi casi; aumento dell'11%), India (441.976 nuovi casi; diminuzione del 30%), Colombia (193.907 nuovi casi; aumento del 10%), Argentina (149.673 nuovi casi; diminuzione del 16%) e Russia (108.139 nuovi casi; aumento del 31%).

"Entro fine agosto variante delta dominante"

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