Mercoledì, 24 Febbraio 2021
Regno Unito

I sintomi della nuova variante inglese di Covid-19

È un po' meno probabile perdere gusto e olfatto, ma sono aumentate le segnalazioni di tosse, mal di gola e dolori muscolari. L'indagine realizzata dall’agenzia governativa britannica Ons

Foto di repertorio ANSA

Tosse, mal di gola e affaticamento sono i sintomi più comuni della variante inglese del Covid, mentre è meno probabile che si verifichi la perdita di gusto e/o olfatto. A dirlo è un’indagine realizzata dall’agenzia governativa britannica Ons (Office for National Statistics) su un campione di soggetti che hanno contratto l’infezione tra il 15 novembre e il 16 gennaio. Secondo la ricerca, le persone infettate con la nuova variante hanno in generale riportato sintomi in una percentuale leggermente maggiore di casi. Rispetto alla variante "classica", le segnalazioni di tosse sono aumentate dal 27% al 35%, ma tra i sintomi in aumento vengono elencati anche affaticamento, dolori muscolari e mal di gola (vedi grafico in basso).

Non ci sarebbero differenze significative tra nuova e vecchia variante per quanto riguarda altri sintomi come fiato corto e dolori gastrointestinali. Va invece sottolineato che con la nuova variante  è meno probabile perdere gusto e olfatto anche se le differenze in termini percentuali non sono così eclatanti.

In Francia la variante inglese è già presente nel 10% dei casi

La variante B117, ritenuta più contagiosa, è stata isolata lo scorso settembre nel Kent, in Regno Unito, e da allora si è diffusa a macchia d’olio. Secondo il direttore dell'Oms Europa Hans Kluge finora sono 33 i Paesi europei che hanno segnalato casi della variante inglese, mentre altri 16 hanno segnalato contagi riconducibili a quella sudafricana. "Diversi ospedali, scuole e strutture assistenziali a lungodegenza hanno segnalato focolai che coinvolgono queste nuove varianti" ha detto Kluge nella conferenza stampa sull'aggiornamento della situazione epidemiologica nel vecchio continente. Secondo alcuni studi la variante inglese ha un tasso di contagiosità più elevato, ma non è ancora chiaro se sia causa di una letalità maggiore. È di oggi la notizia che in Francia questa variante sarebbe stata trovata addirittura nel 10% dei casi. A riferirlo è stato il portavoce del governo Gabriel Attal.

Perché la variante inglese si diffonde così velocemente?

Ma perché la variante inglese contagia più di altri ceppi? Il motivo è che ha un numero insolitamente elevato di mutazioni con 10 cambiamenti di amminoacidi nella proteina spike. Proprio questo dettaglio sollevava la preoccupazione che il suo riconoscimento da parte degli anticorpi neutralizzanti del vaccino potesse essere influenzato. È probabile però che il vaccino Covid-19 sviluppato da BioNTech e Pfizer sia efficace contro questo ceppo inglese del virus, secondo uno studio di laboratorio condotto dalle aziende. I ricercatori della sede centrale di BioNTech a Mainz hanno scoperto che una versione in provetta del virus che trasporta tutte le mutazioni del nuovo ceppo è stata neutralizzata dagli anticorpi nel sangue di 16 pazienti che avevano ricevuto il vaccino in studi precedenti, metà dei quali avevano più di 55 anni di età. Il documento, che come detto andrà sottoposto a peer review, spiega che non c'è "alcuna differenza biologicamente significativa nell'attività di neutralizzazione" tra i risultati dei test di laboratorio sulle versioni surrogate del ceppo originale del coronavirus, sequenziato in Cina lo scorso gennaio, e la nuova variante.

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