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Lunedì, 17 Gennaio 2022
La nuova mutazione

Bassetti: "Omicron ha acquisito un 'pezzetto' del virus del raffreddore comune"

L'infettivologo genovese posta uno studio americani che indica che la variante potrebbe essere indebolita diventando più simile al raffreddore

La variante Omicron del Covid avrebbe acquisito materiale genetico del virus del raffreddore, una svolta che comportare un indebolimento della malattia: a parlarne è stato Matteo Bassetti, Infettivologo genovese e direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, che ha citato uno studio recentemente pubblicato su Osf.io, piattaforma dedicata alla pubblicazione e alla condivisione di ricerche scientifiche.

“Dopo poco più di una settimana da quando è diventata famosa in tutto il mondo, grazie a ricercatori del Massachusetts sappiamo qualcosa in più sulla variante Omicron - ha detto Bassetti - La nuova variante che ha terrorizzato forse ingiustamente il mondo, ha acquisito un “pezzetto” del virus  del raffreddore comune. Ecco spiegato perché darebbe quadri clinici più lievi, rispetto alla Delta, molto simili al raffreddore”.

Grazie a questa aggiunta di materiale genetico del virus del raffreddore, prosegue l’infettivologo gevenose, “Omicron è più ‘umana’ e meno animale rispetto al SarsCoV2 iniziale. Per questo sfugge più facilmente al nostro sistema immunitario che non la riconosce come totalmente estranea. Si tratta di una ricerca molto interessante che, se confermata, dimostrerebbe per la prima volta che il virus del covid si sta spontaneamente indebolendo perdendo la sua forza iniziale di causare malattie gravi”.

“A questo punto c’è quasi da sperare che la omicron soppianti la Delta e le altre precedenti varianti - ha concluso Bassetti - Sarà anche forse più contagiosa, ma se assomiglia così tanto al raffreddore…”.

I ricercatori hanno confrontato le motuzioni di Omicron con le altre varianti (Alpha, Beta, Gamma e Delta) e con tutti i 1.523 lignaggi del Sars-Cov-2 che costituiscono i 5,4 milioni di genomi Sars-Cov-2: “La proteina Spike di Omicron ha 26 mutazioni di aminoacidi (23 sostituzioni, due delezioni e un inserimento) che sono distinte rispetto ad altre varianti di interesse. Mentre le mutazioni di sostituzione e delezione sono apparse in precedenti linee di SARS-CoV-2, la mutazione di inserzione (ins214EPE) non è stata precedentemente osservata in nessuna linea di SARS-CoV-2 diversa da Omicron”.

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