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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Il nuovo ceppo virale

Variante Omicron: quali sono i sintomi

Secondo l'epidemiologo Tim Spector in molti casi il virus potrebbe essere confuso con un semplice raffreddore. Da uno studio realizzato ad Hong Kong è invece emerso che Omicron si diffonde molto più velocemente nei bronchi (ma un po' meno nei polmoni)

Quali sintomi provoca la variante Omicron? Anche su questo fronte ne sappiamo ancora poco, ma da Londra - dove il nuovo ceppo è particolarmente diffuso - inizia ad arrivare qualche indizio su ciò che ci aspetta. Secondo Tim Spector, epidemiologo che ha collaborato anche allo sviluppo di un'app (Zoe) per tracciare la sintomatologia da Covid-19, Omicron potrebbe essere confuso in molti casi con un semplice raffreddore.

"La maggior parte delle persone non ha i sintomi classici" ha detto lo scienziato ai microfoni di BBC Radio 4. Solo una minoranza dei pazienti segnalerebbe "febbre, tosse e perdita dell'olfatto" mentre nella gran parte dei casi i sintomi sono quelli classici dei malanni di stagione: mal di testa, mal di gola, naso che cola e affaticamento. In presenza di questa sintomatologia a Londra "è molto più probabile che sia Covid piuttosto che un raffreddore". Proprio per questo l'epidemiologo ha invitato i londinesi a fare il test molecolare anche in presenza di sintomi lievi, senza aspettare di avere anche febbre, tosse o perdita dell'olfatto. 

La nuova variante provoca una malattia meno severa?

Il fatto che molte persone riportino i comuni sintomi del raffreddore poco o nulla di dice sulla gravità della malattia. In altre parole: non sappiamo ancora se Omicron provochi o no una malattia più lieve rispetto a Delta, possibilità che pure è stata ventilata da alcuni esperti. 

Da uno studio realizzato in Sudafrica è emerso che il rischio di ricovero con la nuova variante è del 29% più basso se confrontato con il tasso di ospedalizzazione causato dalla mutazione D614G nella prima ondata. Un calo che però va contestualizzato alla luce dell'alto numero di persone già infettate (circa il 70%) nel Paese prima della comparsa del nuovo ceppo.  

Omicron si diffonde molto più velocemente nei bronchi (ma meno nei polmoni)

Uno ricerca realizzata all'Università di Hong Kong ha invece dimostrato che rispetto ai ceppi precedenti Omicron si moltiplica 70 volte più velocemente nei bronchi, ma la sua diffusione è 10 volte inferiore nei polmoni rispetto a Delta. Questo potrebbe spiegare perché la nuova variante è più trasmissibile, ma potrebbe allo stesso tempo provocare una malattia meno grave.

Su quest'ultimo aspetto Michael Chan Chi-wai, lo scienziato a capo del team, preferisce però essere cauto. "L'aggravarsi della malattia è determinata non solo dalla velocità con cui il virus si replica, ma anche dalla risposta immunitaria dell'organismo". Inoltre, ha aggiunto, "infettando molte più persone un virus molto infettivo può causare malattie e decessi in maggiore quantità anche se il virus può essere meno patogeno". 

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