Martedì, 2 Marzo 2021
La corsa

Come va il piano del Veneto per comprare i vaccini "da solo"

Non è un'impresa facile, perché l'Unione europea aveva spuntato prezzi più bassi: "Per noi 4 o 5 volte più cari". La Regione potrebbe ricorrere alle donazioni dei privati. la Corte dei Conti in nessun caso dovrebbe contestare le spese. Zaia: "Non è contrapposizione al Governo"

Zaia prova ad accelerare. Il Veneto si è attivato autonomamente sul fronte dei vaccini, con alcuni "contatti" riferiti dal presidente Zaia ma "nella legalità totale, rispettosi di tutte le leggi nazionali ed europee. Non la vediamo come contrapposizione al Governo - ha precisato Zaia - ma dobbiamo prendere atto che prima viene la salute dei veneti. I prezzi, per un caso mostrano un rincaro di 4/5 volte, e in un altro invece un po' più basso di circa il 10%. In due contatti c'è la disponibilità immediata. Le paventate possibilità, da verificare, riguardano vaccini autorizzati". Insomma, se ne valuta la fattibilità. Trattare direttamente con le aziende autorizzate per avere dosi extra è l'unica via. Zaia ha autorizzato i negoziati con due intermediari autorizzati.

Le Regioni possono acquistare i vaccini da sole?

Non vi sono ostacoli se non economici all'acquisto autonomo di vaccini Covid da parte delle Regioni, spiega Luigi Genesio Icardi, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e assessore regionale alla Sanità del Piemonte: "Al momento non c'è nessun divieto per l'acquisto dei vaccini da parte di una Regione. Se Zaia vuole può farlo. Devono però essere autorizzati dall'Ema e dall'Aifa. E' già avvenuta la stessa cosa con le mascherine, quindi non vedo impedimenti".

L'obiettivo è acquistare un milione di vaccini in doppia dose. Se ne occupa Luciano Flor, direttore della sanità veneta. Non sarà facile. L'Ue ha spuntato prezzi più bassi. Il Veneto potrebbe ricorrere alle donazioni dei privati. la Corte dei Conti in nessun caso dovrebbe contestare le spese extra, secondo Repubblica.

Zaia ha detto chiaramente che "ci sono offerte sul mercato. Sembra che sul mercato ci sia la possibilità di trovare disponibilità. Io avevo capito che l'Europa avesse fatto un contratto chiave per tutto il mercato europeo, evitando che ci fossero territori di serie A e di serie B. Ovviamente - ha aggiunto Zaia - le paventate disponibilità, tutte da verificare, riguardano vaccini autorizzati. E' vero che la Regione ha avuto dei contatti, noi li vogliamo avere nell'ambito della legalità totale, rispettosi delle leggi nazionali ed europee. Non la viviamo come contrapposizione al Governo" ripete con forza.

"Magari la Fidia potesse produrre il vaccino"

La produzione a km zero è l'ultima via, complessa e comunque non immediata. La disponibilità di alcune aziende nostrane a produrre il vaccino anti Covid per conto di Pfizer c’è. Ma per ora solo quella. In una nota di Fidia Farmaceutici un paio di giorni fa si ribadiva la sua “disponibilità a partecipare alla produzione di vaccini anti-Covid”, già comunicata “alle autorità competenti a maggio 2020” e “confermata” in questi giorni. L’azienda veneta produce già “in conto terzi vaccini per multinazionali del farmaco a seguito di specifici accordi”. Quindi le premesse ci sono. Per ora non ci sarebbero interlocuzioni in merito, almeno con Pfizer. E non è detto che ci saranno.

"Magari la Fidia potesse produrre il vaccino - dice Zaia - Io l'ho sempre auspicato anche perché la Fidia è una fuoriclasse, un vanto per la nostra regione. Ma nei contatti che ho avuto con le aziende produttrici non ho trovato terreno fertile per una delocalizzazione della produzione del vaccino in Italia".

Il commissario straordinario Domenico Arcuri ha già annunciato che “siamo pronti a mettere a disposizione stabilimenti italiani” per la produzione in Italia dei vaccini Pfizer e Moderna. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Come va il piano del Veneto per comprare i vaccini "da solo"

Today è in caricamento