Domenica, 7 Marzo 2021

Vigili del fuoco, dopo Genova non è cambiato niente: "Personale stremato dalla fatica"

Migliaia di interventi nelle ultime ore a causa del maltempo. Tante le chiamate da parte di cittadini in difficoltà, troppe per essere evase in tempi ragionevoli. L'appello al governo: "Servono provvedimenti urgenti come assunzioni, mezzi e attrezzature"

Vigili del Fuoco in piazza del Popolo mettono in sicurezza un pino danneggiato a causa del maltempo, Roma 30 ottobre 2018. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Sono spesso i primi ad intervenire in situazioni di emergenza. Sempre in prima linea, per prestare soccorso ai cittadini anche in circostanze "particolari" come quella del maltempo che in queste ore sta flagellando tante regioni italiane. Anche a costo della vita, purtroppo. Amati dalla gente e dimenticati dalle istituzioni - con stipendi inferiori a quelli degli altri addetti alla sicurezza e organici ridotti all'osso - i vigili del fuoco tornano a far sentire la loro voce e si appellano al governo.

"A distanza di pochi mesi dalla tragedia di Genova, dopo le mille parole spese, ancora nulla è cambiato. Serve al più presto uno scatto del governo - si legge in una nota della Funzione Pubblica Cgil vigili del fuoco -. Ancora una situazione di estrema emergenza. Ancora una volta, i vigili del fuoco chiamati agli straordinari. Il maltempo di queste ore sta mettendo a dura prova il personale in servizio: tante le chiamate, troppe per essere evase in tempi ragionevoli, e il personale è stremato dalla fatica".

Giovanni Costa, vigile del fuoco morto durante i soccorsi

Nelle ultime ore, un vigile del fuoco volontario è morto a San Martino in Badia, in provincia di Bolzano, travolto da un albero caduto per il forte vento. La vittima è Giovanni Costa, 52enne di Longiarù. "Esprimo profondo cordoglio per le vittime e sincera vicinanza alle persone rimaste ferite a causa degli eventi calamitosi - ha dichiarato il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro -. Il Paese è duramente colpito dall'ondata di maltempo e il nostro ringraziamento va ai soccorritori che in queste ore sono impegnati sul territorio - ha aggiunto -. A nome mio personale e del governo porgo le più sentite condoglianze per la morte del Vigile del fuoco volontario deceduto durante le attività di soccorso a San Martino in Badia".

Amati dalla gente, "dimenticati" dalle istituzioni: il paradosso dei Vigili del Fuoco

Assunzioni, mezzi e attrezzature: cosa serve ai Vigili del fuoco

Ieri, a Roma, un caposquadra dei vigili del fuoco è rimasto ferito ad una spalla nel corso di un intervento, colpito da un ramo caduto in seguito al maltempo. I disagi di queste ore, denuncia il sindacato, "sono l'ennesima dimostrazione di come il sistema di Protezione Civile vacilli, di come il territorio sia a rischio e di come tutto questo si riversi sui cittadini". "E' arrivato il momento che il governo dia 'concretezza' alle parole dette fino a oggi. Servono provvedimenti urgenti come assunzioni, mezzi e attrezzature, altrimenti a pagarne le conseguenze saranno i cittadini e le lavoratrici e i lavoratori del corpo".

Pompieri senza assicurazione né tutela legale 

"Facciamo il massimo - racconta Mauro Giulianella, coordinatore nazionale Fp Cgil Vvf - per stare al fianco della popolazione ma il rischio di incidenti e di infortuni è troppo elevato, mentre l'amministrazione continua a puntare al risparmio evitando il raddoppio dei turni noi vigili del fuoco non siamo coperti da una assicurazione Inail e, cosa ancor più devastante, non abbiamo la tutela legale in caso di danni procurati e contro terzi. Il governo può con il decreto sicurezza dare subito una prima risposta. Entro dicembre si può anticipare il tour over e chiudere prima la graduatoria del concorso 814, senza aspettare il 2019. Basta chiacchiere, come Funzione Pubblica Cgil vigili del fuoco Cgil lo scorso 23 ottobre abbiamo dichiarato lo stato di agitazione, le motivazioni per confermarlo ci sono tutte, compresa la necessità di avere certezze sul rinnovo del contratto e lo stanziamento di risorse ad hoc".

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Vigili del fuoco e soccorritori sul luogo in cui un albero è caduto su un'auto in transito, uccidendo due persone che erano a bordo, Castrocielo (Frosinone), 29 ottobre 2018. ANSA/ANTONIO NARDELLI

Maltempo: dodici vittime in tutto il Paese

E intanto sale a dodici il numero delle vittime per l'ondata di maltempo che ha investito l'Italia. Dopo i sette morti di lunedì 29 ottobre (due in provincia di Frosinone, uno a Terracina in provincia di Latina, uno a Napoli, uno ad Albisola nel Savonese, uno a Feltre nel Bellunese e uno a San Martino in Badia, in provincia di Bolzano), i soccorritori hanno recuperato altri corpi. Sono quello di una donna morta a Dimaro, in Val di Sole, dove è esondato il torrente Meladrio, quello di un velista che era disperso nel mare davanti a Catanzaro, quello di un 63enne di San Giovanni in Marignano (Rimini) morto ieri pomeriggio in mare per un incidente durante un'uscita in kitesurf e un pescatore che era disperso nel lago di Levico dopo che le forti raffiche di vento lo avevano fatto cadere dalla sua barca. Infine, è stato trovato morto nel torrente Biois, il 61enne di Falcade (Belluno) disperso dopo che la sua auto era stata trovata abbandonata nei pressi del corso d'acqua.

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