Sabato, 12 Giugno 2021
Cosa sta succedendo / Ravenna

I casi di influenza aviaria H5N8 individuati in un allevamento italiano

Succede a Lugo, in provincia di Ravenna. Il presidente della regione, Stefano Bonaccini, ha firmato un'ordinanza urgente per contenere l'eventuale diffusione del virus

Un focolaio di influenza aviaria H5N8 è stato individuato in un allevamento familiare a Lugo, cittadina in provincia di Ravenna in Emilia Romagna. È stata riscontrata la positività al virus di due gru, due esemplari di "gru coronate grigie" (Balearica regulorum) originarie delle regioni meridionali e sud-orientali del continente africano. Le gru sono decedute a causa dell'infezione e nello stesso allevamento - si legge in una nota - erano presenti pochi soggetti della specie in questione. Dodici uccelli presenti nell'allevamento sono stati uccisi e smaltiti, secondo quanto segnalato dall'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) con sede a Parigi.

I casi di influenza aviaria in un allevamento a Lugo (Ravenna)

Alla regione Emilia Romagna è arrivata comunicazione dall'istituto zooprofilattico delle Venezie, che ha eseguito gli esami sugli animali lo scorso weekend. Il presidente della regione, Stefano Bonaccini, ha firmato un'ordinanza urgente per contenere l'eventuale diffusione del virus. Nel dettaglio, è stata istituita per ventuno giorni una zona di protezione con un raggio di tre chilometri dall'allevamento e per trenta giorni una zona di sorveglianza con un raggio di dieci chilometri. È vietato ogni spostamento di animali.

Le misure per contenere l'eventuale diffusione del virus

Tutti gli animali all'interno della zona di protezione, inoltre, dovranno essere trasferiti e confinati all'interno di un edificio, in modo da ridurre al minimo i contatti con i volatili selvatici. I veicoli e le attrezzature utilizzate, che sono potenzialmente contaminate, dovranno essere sottoposti a disinfezione. Sarà inoltre avviato un censimento di tutte le aziende avicole e degli animali presenti, mentre i veterinari faranno un sopralluogo nelle aziende commerciali per verificare eventuali situazioni a rischio e per sottoporre a esame clinico il pollame e tutti i volatili. Infine dovrà essere comunicato all'Ausl ogni aumento di morbilità, mortalità o variazione significativa nella produzione di uova o diminuzione del consumo giornaliero di mangime.

Il virus H5N8 negli allevamenti

Le infezioni da virus H5N8 negli allevamenti avicoli hanno portato negli anni scorsi all'eliminazione di milioni di esemplari. La malattia, trasmessa dagli uccelli migratori selvatici, sta interessando di recente anche altre zone in Europa, e il ceppo è stato individuato per la prima volta in un allevamento in Francia l'8 dicembre 2020 facendo scattare un embargo della Cina sul pollame francese. Il virus H5N8 è un sottotipo del virus dell'influenza A ed è altamente letale e trasmissibile tra gli uccelli, nei quali può determinare anche sintomi neurologici fino alla morte. È considerato un patogeno a basso rischio per l'uomo, ma i virus mutano costantemente e per questo l'attenzione degli scienziati è alta. Non ci sono segnali d'allarme per il momento, dato che oggi i pericoli riguardano gli allevamenti avicoli e non l'uomo, ma non è escluso che l'H5N8 non possa sviluppare in futuro caratteristiche che gli permettano un salto di specie.

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