Martedì, 18 Maggio 2021

Stop al vaccino, parla una volontaria: "Pentita? Più rischi a una manifestazione di negazionisti"

"Un po' di preoccupazione c'è, ma ho fiducia nella scienza", racconta la donna

Stella Bellini. Foto Facebook

"Ho letto la notizia dello stop del trial sul vaccino di Oxford e, anche se il mio è un altro candidato vaccino, mentirei nel dire di non aver subìto un contraccolpo. Un po' di preoccupazione c'è, ma non sono affatto pentita. E anzi sono convinta che sia più pericoloso andare a una manifestazione di negazionisti". A confidarlo all'Adnkronos Salute è l'architetto Stella Bellini, consigliere comunale a Cremona e volontaria nei test del vaccino italiano anti-Covid allo studio all'Inmi Spallanzani di Roma e all'ospedale di Verona, dopo lo stop della sperimentazione annunciato ieri da AstraZeneca per una sospetta reazione avversa in una volontaria, una donna inglese.

Il vaccino AstraZeneca-Oxford University è visto come un forte contendente tra decine in fase di sviluppo a livello globale. Si sperava che questo vaccino potesse essere uno dei primi ad arrivare sul mercato, dopo il successo dei test di fase 1 e 2. E invece no. Ora, dopo questa frenata giunta nella fase tre di sperimentazione, si rischiano mesi di ritardo. Al momento non si sa se a provocare l'evento avverso sia stato il vaccino o un'altra causa. Sono necessarie indagini accurate per approfondire e capire.

"Come volontaria sono consapevole della possibilità di reazioni al candidato vaccino anti-Covid. Sono un po' preoccupata, è chiaro", ma "allo stesso tempo ho una grandissima fiducia nella scienza, e so che i protocolli sono molto scrupolosi. Fisicamente sto bene e sono sana. Non ho ancora assunto la prima dose e attendo di essere chiamata, consapevole che i rischi che corro sono minimi rispetto alla speranza di avere un vaccino e di proteggere tutti", sottolinea Bellini.

La donna afferma di essersi proposta come volontaria dopo aver saputo che l'ospedale di Cremona partecipava al trial e cercava persone per la sperimentazione: "Ho deciso di aderire perché abbiamo sofferto tutti troppo nei mesi scorsi. E come rappresentante dei cittadini, mi sento responsabile nei confronti della comunità - ricorda la volontaria -. Oggi non sono pentita, e aspetto di essere chiamata nella speranza che si arrivi presto al vaccino".

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