Coronavirus, tutto il fastidio di Zangrillo: "Mai detto che non esiste più, altro che negazionista"

"Dire che il virus oggi non sta producendo una malattia clinicamente significativa non vuol dire affatto negare l'esistenza del Sars-Cov-2. Rifiuto in tutti i modi la definizione di negazionista. Sono stato tra i primi ad andare nella zona rossa per aiutare i colleghi di Lodi"

Zangrillo in una foto Ansa

"Bisogna dare indicazioni chiare e autorevoli: non è vero che il virus non esiste più, io non l'ho mai detto così come non ho detto che è mutato. Ho però affermato - e lo sostengo ancora perché questa affermazione si basa sull'osservazione e la cura diretta dei pazienti - che la situazione clinica oggi è diversa". Lo dice Alberto Zangrillo, primario di anestesia e rianimazione all'Irccs San Raffaele di Milano e prorettore dell'Università Vita-Salute di Milano, in un'intervista a 'Repubblica'. Il primario nelle scorse settimane aveva detto che "il virus clinicamente non esiste più". Parole che qualcuno ha probabilmente interpretato come un liberi tutti, quando in realtà Zangrillo precisa: "Dire che il virus oggi non sta producendo una malattia clinicamente significativa non vuol dire affatto negare l'esistenza del Sars-Cov-2. Rifiuto in tutti i modi la definizione di negazionista".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Io - spiega il primario - a differenza di alcune nuove 'star' televisive, ho curato davvero i pazienti. Sin dal primo giorno. Sono stato tra i primi ad andare nella zona rossa per aiutare i colleghi di Lodi. Qui al San Raffaele abbiamo dedicato ai pazienti positivi a Covid cinque terapie intensive, dove abbiamo assistito 130 malati gravi. E abbiamo prestato cure anche a 1.300 malati, con sintomatologia medio-grave, ricoverati in altri reparti". Zangrillo non nasconde il fastidio per le accuse che gli sono state mosse, soprattutto dopo la partecipazione al convegno organizzato tre giorni fa al Senato, a cui ha partecipato anche Andrea Bocelli. "Se colleghi universitari milanesi si permettono di dare del negazionista a chi come me è andato in mezzo ai malati e se ne è preso cura, ne risponderanno", conclude.

Morti "con coronavirus", non "di coronavirus": perché il tweet di Zangrillo fa discutere

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Francesco Testi rompe il silenzio: "Ecco perché a Garko ha fatto comodo fingersi etero"

  • La prima giornata di Garko 'libero' è con Eva Grimaldi e Imma Battaglia (VIDEO)

  • Gabriel Garko rompe il silenzio dopo il coming out: "Camminerò con le mie gambe, ma non sui tacchi"

  • Gabriel Garko finalmente libero ma non da certe montature

  • Gabriele Rossi scrive a Garko dopo il coming out. L'applauso dei vip, da Grimaldi a Monte

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di sabato 26 settembre 2020

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Today è in caricamento