Sabato, 10 Aprile 2021

Cos'è la zona arancione scuro (o rafforzata) e cosa cambia per i cittadini: tutte le regole

In genere in queste aree le scuole restano chiuse e scatta il divieto di far visita ad amici e parenti, ma nei fatti ogni ordinanza fa storia a sé

Foto di repertorio

Cosa cambia per chi abita nelle zone arancioni scuro (o rafforzate)? Le nuove restrizioni entreranno in vigore in tutta la Regione Lombardia a partire dalla mezzanotte di oggi e fino al 14 marzo dopo l’ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana preoccupato dall’impennata dei contagi registrata negli ultimi giorni. Analoga decisione è stata presa ieri dal presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che ha messo in zona arancione scuro le ex province di Udine e Gorizia. E la lista potrebbe allungarsi.

Zona arancione scuro: cosa cambia per i cittadini

Quali sono le regole nelle aree arancione scuro? La differenza sostanziale tra la zona arancione "classica" e quella rafforzata (o rinforzata) riguarda la scuola: nei territori in arancione "scuro" sono infatti sospese le lezioni in presenza per tutte le classi ad eccezione degli asili nido, mentre in quelle in arancione "normale" le lezioni restano in presenza, con le superiori al 50%.

Un'altra differenza è che non è possibile uscire o entrare dal territorio comunale per raggiungere le seconde case. Inoltre viene incoraggiato lo smartworking ed è vietato fare visite casalinghe ad amici o parenti. Nella realtà dei fatti però ogni ordinanza fa storia a sé: sono infatti i presidenti di Regione a decidere in autonomia quali misure prendere nel proprio territorio, purché non siano di alleggerimento rispetto a quanto previsto dalle ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza. Nel caso della Lombardia, l’ordinanza di Fontana prevede quanto segue:

  1. chiusura di tutte le scuole ad eccezione dei nidi.
  2. divieto di recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale, ubicate nel territorio della Regione fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.
  3. divieto di spostamento verso le abitazioni private abitate ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità;
  4. l'accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani;

Le regole in vigore nella zona arancione "classica"

Per certi versi le regole in vigore nelle zone arancioni scuro (o rafforzato) sono dunque simili a quelle in vigore nelle regioni rosse. Le differenze più importanti sono due: nelle aree arancioni (chiare o scure che siano), restano aperti i negozi non essenziali e resta consentito spostarsi all'interno del proprio comune di residenza dalle ore 5 alle 22. Gli spostamenti al di fuori del proprio comune sono invece permessi solo per lavoro o motivi di salute e/o necessità ed è dunque necessario compilare l'autocertificazione.

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Per il resto, salvo specifici provvedimenti dei presidenti di regione, nelle zone in arancione scuro valgono le stesse regole delle zone arancioni.

Nelle aree arancioni "normali" è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze, mentre dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:

  • dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
  • dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio.

La consegna a domicilio, si legge nelle Faq pubblicate sul sito del governo, è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.

Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, "l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti  - viene spiegato sul sito di Palazzo Chigi - sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali". Per quanto riguarda gli spostamenti, chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti può spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio Comune rispettando ovviamente gli orario imposti dal coprifuoco. Le regole elencate nell'ultimo paragrafo sono quelle previste dal Dpcm per le zone arancioni "normali". Come abbiamo visto però i presidenti di Regione possono decidere in autonomia di introdurre misure più stringenti. 

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