Venerdì, 18 Giugno 2021
Cambio colori

Zona bianca, il calendario: le regioni che ci andranno il 7 e 14 giugno

Quali saranno le prossime regioni a fare il balzo nella fascia in cui non ci sono altre restrizioni a parte mascherine e distanziamento, e dove non c'è più il coprifuoco? Abruzzo, Liguria, Veneto e Umbria vedono il traguardo della zona bianca dopo la prima settimana del mese prossimo, quindi dal 7 giugno. E le altre?

Sardegna, Molise e Friuli-Venezia Giulia sono in zona bianca da lunedì 31 maggio. Il passaggio c'è stato perché erano trascorse le tre settimane consecutive con incidenza sotto i 50 casi per 100mila abitanti in tutti e tre i territori, con rischio basso, pressione bassissima sugli ospedali. 

Zona bianca: il calendario di giugno 2021

Quali saranno le prossime regioni a fare il balzo nella fascia in cui non ci sono altre restrizioni a parte mascherine e distanziamento, e dove non c'è più il coprifuoco? Abruzzo, Liguria, Veneto e Umbria vedono il traguardo della zona bianca dopo la prima settimana del mese prossimo, quindi dal 7 giugno. Per lasciare la zona gialla è necessario scendere sotto la soglia dei 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti per tre settimane di seguito: le quattro Regioni sono già a due consecutive e i bollettini degli ultimi giorni lasciano ben sperare. L'ufficialità delle regioni in ziona bianca dal 7 giugno si avrà solo venerdì dopo il consueto monitoraggio e le eventuali ordinanze del Ministero della Salute.

Decisivo quindi il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità di venerdì 4 giugno. Non si può per ora dire con certezza chi passerà in zona bianca invece il 14 giugno. Con incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti secondo l'ultimo monitoraggio Iss ci sono Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la Provincia di Trento che, vista l'alta probabilità che l'incidenza continui a calare, dovrebbero lasciare la zona gialla e approdare in quella bianca solo lunedì 14 giugno. In zona bianca non c'è più coprifuoco (dopo più di sei mesi consecutivi di tale restrizione) e restano solo l'obbligo di mascherina e distanziamento. Regole di buonsenso che ormai conosciamo a memoria. 

La Lombardia vede la zona bianca

"I dati della Lombardia confermano la discesa dei contagi. La fascia bianca si avvicina e finalmente potremo anticipare anche l'abolizione del coprifuoco". Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a corredo di una foto che lo ritrae al bancone di un bar con un caffe', nel primo giorno in cui è possibile consumare all'interno dei locali.

Zona gialla e bianca: il limite di persone a tavola

Sia nelle Regioni in zona gialla sia in quelle in zona bianca rimane il limite, per i ristoranti, del servizio al tavolo consentito per un massimo di 4 persone, a meno che non siano tutte conviventi. Lo precisa il ministero della Salute, facendo riferimento al Dpcm del 2 marzo scorso, a sua volta richiamato dal decreto legge 22 aprile 2021 e nella premessa delle "linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali" del 28 maggio 2021 al punto 1. Il decreto del 2 marzo recitava che "nelle attività dei servizi di ristorazione, il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi, sia nelle zone gialle che bianche" e questo resta valido. Il ministero della Salute chiarisce così i dubbi dei ristoratori, che oggi hanno parlato di "caos ristoranti". "I ristoranti e i bar riaprono con il servizio al tavolo anche all'interno dei locali - aveva denunciato Tni Italia - ma nessuno sa se il limite delle quattro persone non conviventi a tavola sia superato anche in zona gialla". In realtà, la nota del ministero chiarisce che il limite è in vigore anche in zona bianca. I ristorati chiedono, in ogni caso, "che questa inutile norma, se ancora in vigore, venga eliminata. Se a casa 15 amici possono pranzare o cenare insieme possono farlo in sicurezza al ristorante".

Si va veso un'Italia tutta zona bianca

"I dati della pandemia incoraggiano: abbiamo una costante riduzione dei contagi e delle terapie intensive. Si va verso un`Italia tutta zona bianca. I sacrifici degli italiani ma anche la strategia di una riapertura graduale da parte del governo hanno pagato". Lo dice la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, a Radio Radicale. "Si tratta di procedere nel lavoro che stiamo facendo attraverso una campagna di vaccinazioni che si deve estendere il più possibile e che fino a questo momento ha visto un clima di leale collaborazione tra lo Stato, le Regioni, la struttura commissariale e la Protezione civile. Andiamo verso una stagione di ripartenza, e questo ci aiuta e ci fa ben sperare. Stiamo sconfiggendo questo virus, e al tempo stesso il governo ha messo in campo risorse per affrontare anche la crisi sociale ed economica causata dal Covid".

"Soddisfazione per le riaperture, sono stati ripagati i sacrifici di questi mesi. Siamo finalmente ad un passo dal traguardo. Quando avremo un'adeguata percentuale di popolazione vaccinata potremo riaprire anche le discoteche, probabilmente già a fine giugno e a metà luglio togliere le mascherine all'aperto" dice il sottosegretario Carlo Sibilia (M5s).

Zona gialla e zona bianca: resta il limite di quattro persone a tavola nei bar e ristoranti

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