Mercoledì, 28 Luglio 2021
Minime restrizioni

Tutte le regioni in zona bianca da lunedì 21 giugno?

Non dovrebbero esserci sorprese negative all'orizzonte per Sicilia, Marche, Toscana, Calabria, Basilicata, Campania e provincia autonoma di Bolzano. Anzi, persino la Valle d'Aosta, che dovrebbe passare in zona bianca il 28 giugno, potrebbe anticipare la zona bianca dal primo giorno d'estate (quando scomparirà il coprifuoco)

Per raggiungere la zona bianca è necessario far segnare meno di 50 casi per 100.000 abitanti per tre settimane consecutive. Uno scenario di rischio basso. Dal 31 maggio sono entrate nella fascia di minor rischio Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise, il 7 giugno è stata la volta di Liguria, Veneto, Umbria e Abruzzo, il 14 giugno poi sono "andate in bianco" Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e Provincia di Trento.

Zona bianca: le regioni (quasi) certe del passaggio dal 21 giugno

Qualora il trend dovesse essere confermato, la Calabria dovrebbe ricevere il "via" per la zona bianca a partire da lunedì 21 giugno.

La Basilicata è quasi bianca: tra sette giorni, il 21 giugno, ci dovrebbe essere anche per Matera e Potenza il cambio di zona: per lasciare definitivamente (si spera) la zona gialla alle spalle, sarà necessario che per la prossima settimana, sarebbe la terza consecutiva, i casi ogni centomila abitanti siano sotto quota 50. Traguardo più che raggiungibile.

Anche in Campania manca un solo monitoraggio, quello della settimana prossima, per la zona bianca. Quest'ultima prevede l'addio al coprifuoco, le riaperture senza limiti di una serie di attività commerciali. 

La zona bianca è lo scenario certo anche per la Sicilia, anche se il governatore Nello Musumeci avverte: "In Sicilia c'è una forma di irresponsabilità e non prudenza, ma è isolata, per questo io intervengo subito con la zona rossa per isolare l’eventuale focolaio. Nelle località turistiche il contagio si è abbassato, ma questi sono campanelli d’allarme che servono a richiamare i giovani alla prudenza anche in estate. La battaglia contro il Coronavirus non si vince con il colore giallo o bianco - ha concluso il governatore - ma quando l’ultimo siciliano sarà vaccinato". L'ultima ordinanza di Musumeci riguarda Santa Caterina Villarmosa, zona rossa per altri dieci giorni.

Avviate verso la zona bianca anche le Marche: pare ormai acquisita dopo tre settimane al di sotto dell’incidenza 50. Qualche timore c'è per la variante brasiliana che affianca quella inglese ormai diventata da mesi prevalente nelle Marche. Ma dal 21 giugno la zona bianca non è in discussione.

Nel giorno del solstizio d’Estate passeranno in zona bianca anche la Toscana, la Calabria e la provincia di Bolzano.

Soltanto la Valle d'Aosta dovrebbe aspettare altri sette giorni. A meno di novità non da escludere, oggi come oggi. La Valle d'Aosta infatti ha chiesto - invano per ora - di anticipare la 'zona bianca'. Il presidente della Regione, Erik Lavevaz, ha scritto anche a Mario Draghi: "I dati sull'evoluzione pandemica - ha detto in consiglio - hanno confermato un trend discendente che in questi ultimi giorni si è stabilizzato intorno a valori molto bassi. Il dato più rilevante, dopo 472 morti a causa dell'infezione da Covid-19, è l'assenza di vittime da due settimane a questa parte. La scorsa settimana siamo scesi per la prima volta da febbraio a meno di 50 casi rilevati ogni 100.000 abitanti. Anche per questo ho scritto al Presidente Draghi e al Ministro Speranza per chiedere che la Valle d'Aosta venga collocata in zona bianca già dal 21 giugno, anziché dal 28 come dovrebbe essere sulla base delle norme attuali. La richiesta si basa su due elementi principali: il primo è la disparità che si verrebbe a creare con i territori vicini nel momento della ripartenza turistica; il secondo è la considerazione del valore della popolazione fluttuante, con il flusso di turisti e di residenti temporanei che rende molto meno significativo il valore dell'incidenza". Potrebbe passare in zona bianca dal 21 giugno anche la Valle d'Aosta quindi. La decisione arriverà in extremis.

Le regole per la zona bianca e l'addio al coprifuoco

Le regole in zona bianca sono all'insegna del buonsenso e poco più. Anche in questa fascia rimane l'obbligo della mascherina sia all'aperto sia al chiuso e il divieto di assembramento. Regole meno vincolanti per i ristoranti: nessun limite alle presenze al tavolo all'aperto, 6 commensali al tavolo se il locale è al chiuso. I locali pubblici potranno osservare orari liberi. Se in zona gialla c'è ancora il coprifuoco dalle 24 alle 5, per chi si trova in fascia bianca il coprifuoco viene abolito immediatamente. Ciò vuol dire che non è più necessario rientrare a casa entro una certa ora: ci si può insomma spostare senza limiti di orario. in ogni caso dal 21 giugno il coprifuoco sarà abolito in tutta Italia

In zona bianca i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Le nuove regole prevedono che in zona bianca all’aperto non ci siano limiti di persone ai tavoli (tra i quali deve esserci comunque il distanziamento di un metro), mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone salvo che siano tutti conviventi. Il Dpcm del 2 marzo che definisce le misure per la zona bianca afferma che "restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all'aperto e al chiuso". Di fatto dunque, le discoteche potranno aprire ma solo per l'attività di ristorazione e somministrazione, mentre resta vietato ballare in pista.

Zona bianca e zona gialla: le regioni che cambiano colore oggi e quelle "rimandate" al 21 e 28 giugno

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tutte le regioni in zona bianca da lunedì 21 giugno?

Today è in caricamento