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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Colori e regole

Zona gialla o bianca, perché dopo l'ultimo decreto cambia davvero poco

L'ultimo provvedimento del governo ha introdotto nuove restrizioni ed esteso l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto, eliminando di fatto 

L'aumento dei contagi covid e il diffondersi della nuova variante Omicron ha costretto il governo ad introdurre misure più stringenti per il periodo natalizio. Nessuna regione è passata in zona arancione per Natale, ma l'attuale fotografia dello Stivale mostra una divisione tra bianco e giallo. 

Da lunedì 27 dicembre in zona bianca restano Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta. In giallo invece ci sono Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e Province autonome di Trento e di Bolzano. Zone di colore diverso sì, ma con regole praticamente uguali dopo l'ultimo decreto. 

Il passaggio dalla zona bianca alla gialla scatta al raggiungimento di tre parametri: incidenza settimanale dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti uguale o superiore a 50 casi, il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15% e quello nelle terapie intensive al 10%. Con l'impennata dei contagi, legata al diffondersi della variante Omicron, il governo ha imposto nuove misure valide fino al 31 gennaio 2022 che hanno cambiato anche il volto del Capodanno. Un altro record di contagi covid è stato infatti registrato in Italia. L'ultimo bollettino ha visto i casi salire a 54.762 su 969.752 tamponi, con un tasso di positività è al 5,6%. Sono oltre mezzo milione gli attuali positivi nel Paese: per la precisione, secondo Protezione Civile e ministero della Salute, sono 500.466.

Zona bianca e gialla, regole simili dopo il decreto

Come anticipato ad inizio articolo, dopo l'ultimo decreto del Governo le differenze tra le due fasce si sono assottigliate a tal punto da renderle quasi identiche. Una delle principali differenze tra queste due zone fino a ora era l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Con l’ultimo decreto è stato però stabilito di estendere questa misura. L'uso della mascherina è stato 'rinforzato' in tutta Italia visto che per accedere a mezzi pubblici, treni, aerei, cinema, teatri è necessario indossare la Ffp2. E questo fino al termine dello stato di emergenza, che al momento è fissato al 31 marzo.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, il decreto Natale prevede inoltre l'estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato - per vaccinati o guariti - alla ristorazione per il consumo anche al banco in bar e ristoranti. Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra, ma anche per musei e mostre. Super Green Pass al chiuso per i centri benessere, centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), parchi tematici e di divertimento, per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia) al chiuso e per sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Cosa dice l'articolo 4 del decreto: "Per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all'aperto nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all'aperto, è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2", prevede il resto. Niente popcorn e bibite al cinema, visto che "è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso". La mascherina Ffp2 va indossata anche su autobus e metro: l'obbligo si applica "anche per l'accesso e l'utilizzo dei mezzi di trasporto" pubblico.

Gli spostamenti con mezzi propri sono liberi in zona bianca così come nella gialla, le cose cambiano in zona arancione dove ci si può spostare solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune.

Saturazione degli ospedali e contagi: le uniche differenze

Le differenze in realtà non erano molte, la ''chiave'' per rendere zona gialla e bianca praticamente uguali è stata modificare la norma sull'utilizzo della mascherina. D'altronde, il passaggio da una zona all'altra dipende dall'evoluzione della situazione epidemiologica, con l'aumento dei contagi e dei ricoveri in terapia intensiva scatta il cambio di fascia. Adesso a  differenziare le due fasce di rischio sono soltanto i parametri sulla saturazione degli ospedali e sull'aumento dei contagi.

In tutta Italia, a prescindere dal colore della regione, saranno inoltre vietati fino al 31 gennaio 2022 gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto; saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico. La grande novità rispetto allo scorso anno è invece l'assenza del coprifuoco: nel rispetto delle altre regole, è consentito circolare e tornare a casa a qualsiasi orario.

Cosa cambia in zona arancione e rossa

Le vere differenze iniziano con i passaggi alle fasce di rischio più elevato. In zona arancione è il super green pass, non sono previste chiusure, ma per l'accesso a diverse attività è necessario il certificato rafforzato. A partire dal 30 dicembre l'ingresso a musei e luoghi di cultura, piscina, palestre e sport di quadra, centri benessere e centri termali, sale gioco e bingo saranno garantiti solo a chi è in possesso del super green pass, dunque solo ai vaccinati e ai guariti. Quindi, per chi è in possesso della certificazione verde rafforzata non ci sono limitazioni, fatta eccezione per l'obbligo di indossare la mascherina.

Con il passaggio in zona rossa le regole invece cambiano e diventano più stringenti: scattano le chiusure, le limitazioni per gli spostamenti e vi è la possibilità di adottare nuovamente il coprifuoco. Bar, ristoranti, palestre e attività culturali, tutto resta chiuso in zona rossa e inaccessibile quindi anche per chi ha il super green pass.

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