Giovedì, 23 Settembre 2021
Verso i nuovi colori

Zona gialla: le regioni che rischiano grosso da lunedì 6 settembre

Sicilia gialla da ieri e lo resterà anche per tutta la settimana prossima. La Sardegna ha sforato la soglia delle terapie intensive, e il dato odierno dei ricoveri sarà decisivo. La Calabria si avvicina alla soglia del 10% di occupazione nelle terapie intensive Covid ed è "sul filo" 

Quali saranno le prossime regioni italiane ad abbandonare la zona bianca? Aumenta in 5 regioni (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sardegna, Sicilia) il tasso di occupazione delle terapie intensive dei pazienti Covid toccando il 13% nelle due isole maggiori, sopra la soglia d'allerta del 10%. E' quanto emerge dai dati del monitoraggio giornaliero a cura dell'Agenzia Nazionale dei servizi sanitari regionali (Agenas), di ieri, 30 agosto.

Zona gialla: le regioni che rischiano

Per quanto riguarda l'occupazione di posti letto in reparto, 4 regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Sicilia) segnano un aumento giornaliero. In particolare la Calabria (+1%) arriva al 17% e la Sicilia (+2%) al 23%, entrambe oltre la soglia d'allerta del 15%. Il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità del venerdì, che poi decide in cabina di regia quali Regioni cambiano colore dal lunedì successivo, guarda sempre e solo i dati del martedì precedente. Insomma, quelli di oggi saranno i numeri decisivi.

Aggiornamento - Le regioni che rischiano la zona gialla dal 6 settembre per i ricoveri in ospedale

In sintesi: la Sicilia è zona gialla da ieri e ci resterà anche per tutta la settimana prossima. Per le settimane successive non si può escludere anche un ulteriore declassamento verso l'arancione, ma è molto presto per capirlo. La Sardegna avrebbe oltrepassato la soglia delle terapie intensive, e il dato odierno dei ricoveri ordinari e in reparto sarà decisivo. La Calabria sfiora la soglia del 10% nelle intensive ed è "sul filo".

Il bel grafico del ricercatore Vittorio Nicoletta mostra come le due regioni siano davvero al limite, al netto di un possibile ricalcolo delle percentuali (lo abbiamo definito "trucco" in passato, ma i dati non possono cambiare da un giorno all'altro).

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Aggiornamento 1 settembre: se, come accade da mesi, "farà fede" anche questa settimana per il monitoraggio il dato del martedì, la Sicilia è l'unica regione italiana che resterà in zona gialla dal 6 settembre. Sardegna e Calabria sul fronte dei ricoveri ospedalieri sono di pochissimo sotto la soglia e resteranno in zona bianca fino al 12-13 settembre 2021.

I parametri della zona gialla

Con le ultime misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, l'esecutivo ha elaborato nuovi criteri per la "colorazione" delle regioni. L'incidenza dei contagi resta in vigore, ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle colorazioni (bianca, gialla, arancione, rossa) che fanno scattare le restrizioni. Dall'entrata in vigore del decreto (venerdì 6 agosto 2021), i due parametri principali saranno:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19;
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

Le regioni restano in zona bianca se: 

  • a. l'incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive;
  • b. qualora si verifichi un'incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, la regione resta in zona bianca se si verifica una delle due condizioni successive: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 15 per cento oppure il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 10 per cento.

1. Da zona bianca a gialla: è necessario che si verifichino alcune condizioni perché una regione passi alla colorazione gialla:

  • a. l'incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti a condizione che il tasso di occupazione dei posti letto in area medica sia superiore al 15 per cento e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 sia superiore al 10 per cento;
  • b. qualora si verifichi un'incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti, la regione resta in zona gialla (e non slitta in arancione) se si verificano una delle due condizioni successive: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 30 per cento; oppure il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 20 per cento.

Cosa cambia in zona gialla

In zona gialla non è prevista la reintroduzione del coprifuoco, mentre ritorna l'obbligo di indossare mascherina anche all'aperto. Variano anche le regole per i ristoranti, che però non dovranno affatto chiudere: in zona bianca il limite di persone sedute allo stesso tavolo è di sei al chiuso, mentre all’aperto le tavolate sono libere; in zona gialla, invece, la soglia è di quattro persone, sia per i tavoli all’interno dei locali ma anche fuori (anche se la faq ufficiali non sembrano aggiornatissime su questo punto specifico).

In zona giall sono aperti i bar, i ristoranti e tutte le altre attività di vendita o somministrazione di cibi e bevande. Il consumo di prodotti al banco o all’aperto è consentito a tutti i clienti. Il servizio e il consumo al tavolo al chiuso è invece consentito solo ai clienti dotati di una certificazione verde valida o a quelli che ne siano esenti.

Niente limitazioni in ogni caso agli spostamenti all'interno della Regione o tra una Regione e l'altra in Italia in questa fase.

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