Martedì, 2 Marzo 2021

Piemonte, Lombardia e le altre: le regioni in zona gialla dal 13 dicembre (in bilico Basilicata, Toscana, Campania)

Stasera l'ordinanza del ministero della Salute: c'è chi è sicuro della promozione e chi dovrà attendere ancora una settimana. Questi i pronostici sui territori

Oggi il report dell'Istituto Superiore di Sanità e un'ordinanza del ministero della Salute porteranno in zona gialla dal 13 dicembre la Lombardia, la Calabria, la Basilicatae, probabilmente, anche il Piemonte e la Toscana (che però secondo le ultime notizie dovrà restare un'altra settimana in zona arancione). Mentre per la Campania si dovrà ancora attendere. Questi sono i pronostici sulle regioni che cambieranno colore con l'ordinanza che verrà firmata nella serata dell'11 dicembre, in attesa della zona gialla per tutta Italia, prevista per la seconda metà di dicembre.

Edit ore 12,25: le affermazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani fanno pensare che la Toscana non sarà zona gialla dal 13 dicembre:

"Negli ultimi mesi vedo una pericolosa tendenza che definisco di regionalismo subordinato. Il governo ha diviso le 20 regioni nella legislazione della pandemia attraverso discipline diverse, zona gialla, arancione, rossa. Nessun potere, neppure di far ascoltare la propria voce, viene lasciato alle Regioni. È un regionalismo subordinato rispetto a delle indicazioni centralistiche che da' solo ed esclusivamente il governo". Lo afferma il presidente della Regione, Eugenio Giani, intervenendo all'iniziativa '(Ri)costruire il futuro' organizzato da Uil Toscana.  "Mi aspetto che venga data eco ai dati che, da tre settimane, stanno indicando la Toscana in zona gialla" il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani

EDIT ORE 19,48: Sulla base dei dati epidemiologici riscontrati negli ultimi giorni, da domenica 13 dicembre la Basilicata rientrerà nella zona gialla". Lo ha reso noto l'ufficio stampa della Giunta regionale, specificando che "è quanto emerso nel corso di un confronto tra il presidente della giunta regionale, Vito Bardi, e il ministro della Salute, Roberto Speranza". La Basilicata è nella zona arancione dallo scorso 11 novembre.

EDIT ORE 20,24: "Ho appena ricevuto la telefonata del ministro della Salute Speranza e, come avevo anticipato, confermo che da domenica 13 dicembre il Piemonte sarà in zona gialla", fa sapere il governatore Alberto Cirio.

Piemonte, Lombardia, Calabria, Basilicata: le regioni in zona gialla dal 13 dicembre (in bilico Campania e Toscana)

Per quanto riguarda la Lombardia, la conferma è arrivata nei giorni scorsi dal presidente della Regione Attilio Fontana: "Da domenica la Lombardia sarà ufficialmente zona gialla. Questa mattina il ministro Speranza mi ha informato che, come per le volte precedenti, venerdì firmerà l'ordinanza, sabato sarà pubblicata e domenica entrerà in vigore. Il trend dei numeri in Lombardia si conferma in diminuzione sia per quanto riguarda la circolazione del virus, sia per i ricoveri nei reparti ordinari che intensivi. Un risultato raggiunto grazie ai comportamenti virtuosi di tutti i lombardi, che ancora una volta ringrazio. Esorto tutti a continuare su questa strada di responsabilità quotidiana che consente di tenere sotto controllo il virus", ha detto Fontana.

Il governatore Alberto Cirio invece non ha anticipato nulla in questi giorni riguardo la possibilità di tornare in zona gialla, ma anche il Piemonte dovrebbe fare parte della lista delle regioni che cambieranno colore con l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Intanto per il terzo giorno consecutivo i nuovi casi di positivi al test del Covid si sono mantenuti sotto quota 1000: l952, 906 e 974. Cirio ha ribadito che le vaccinazioni partiranno entro la fine di gennaio 2021. "Abbiamo già presentato il piano per la fase uno, per vaccinare tutto il personale sanitario e tutti gli ospiti delle Rsa, la consegna dei vaccini è prevista per l'ultima settimana di gennaio'. Abbiamo già trasferito tutti i dettagli al commissario sia per lo stoccaggio del vaccino sia per la distribuzione verso tutte le strutture ospedaliere e le oltre 700 residenze per anziani, Siamo già determinati ha aggiunto Cirio - sulla fase due, quella che amplia il raggio agli altri soggetti e per la quale entra in campo ancora più direttamente la competenza regionale". Intanto Repubblica ha annunciato ieri il passaggio alla zona gialla attribuendolo a un'anticipazione di Speranza a Cirio.

E la Toscana?  "Sarà il Comitato tecnico scientifico a decidere quando la Toscana scenderà in zona gialla: ma visto che in Toscana anche l'Rt è sceso sotto 1, noi abbiamo le condizioni per esserlo in qualsiasi momento", ha detto nei giorni scorsi il governatore Eugenio Giani. ieri la Regione Toscana ha formalmente trasmesso al governo la richiesta di anticipare a domenica 13 l’uscita dalla zona arancione in cui siamo entrati il 6 e che, per prassi, dovrebbe durare almeno fino al 20 dicembre. "Abbiamo dati da zona gialla ormai da tre settimane consecutive. L’Rt, l’indice di contagiosità, è ormai stabilmente sotto l’1,25, ora è a 0,7. E sarebbe davvero una disparità clamorosa se noi rimanessimo arancioni mentre Lombardia e Piemonte passassero in giallo col doppio dei contagi. Tanto più che ci sono regioni in giallo come il Veneto che hanno cinque volte i nostri contagi", dicono i tecnici secondo Repubblica Firenze. Che però avverte: Speranza non è convinto. La Basilicata invece, scrive l'agenzia Ansa, vede sempre più concretizzarsi il ritorno alla zona gialla, con la speranza quindi di lasciare quella arancione in cui è entrata lo scorso 11 novembre. Negli ultimi giorni i contagi sono stati in netto calo e anche altri parametri - come l'indice di contagiosità Rt e l'occupazione dei posti covid, entrambi in costante miglioramento - potrebbero essere determinanti nella decisione che dovrà comunque essere presa domani, dopo il parere del Comitato tecnico-scientifico, dal Ministero della Salute. 

Dpcm a Natale 2020 o nuovo decreto: come cambieranno gli spostamenti tra i comuni e le regioni

Le regioni che potrebbero cambiare colore con l'ordinanza dell'11 dicembre

Per la Campania, scrive oggi il Mattino, invece la zona gialla potrebbe essere rinviata. Anche se nella regione cala la percentuale tamponi-positivi: nelle ultime 48 ore sono 1.198 i positivi (di cui 99 sintomatici) su 14.106 tamponi, secondo i dati comunicati ieri dall’Unità di crisi. Una percentuale, quindi, dell’8,49 e inferiore a quello del giorno precedente (8,57 per cento) anche se si registrano 58 deceduti. Ma secondo il quotidiano non è ancora il momento dell'allentamento:

Per questo fine settimana sarebbe in arrivo una promozione per una serie di regioni: in zona gialla dovrebbero andare Piemonte, Lombardia e forse la Toscana. Mentre per la Campania, finita in zona arancione dopo la Lombardia, si profila una discesa nella zona di misure meno restrittive solo per il 21 dicembre. Giusto qualche giorno prima di Natale.

Intanto però Vincenzo De Luca ha firmato un'ordinanza restrittiva che contiene misure per "limitare al massimo la mobilità in generale e fra i comuni, sulla linea della prevenzione del rigore e al fine di evitare quanto più possibile il contagio". L'ordinanza dispone, per il periodo festivo, il divieto di spostamento nelle seconde case anche in ambito regionale e prevede inoltre, già da questo fine settimana, "controlli rigorosi nelle principali stazioni ferroviarie della Campania e all'aeroporto di Capodichino per un'operazione di prevenzione e monitoraggio che consenta anche di individuare persone in movimento senza motivazioni o con sintomi". L'Unità di crisi della Regione Campania ribadisce che "è indispensabile avere oggi rigore e senso di responsabilità per evitare situazioni drammatiche già dal mese di gennaio". Le Asl effettueranno in questo periodo controlli a campione della temperatura corporea dei viaggiatori in arrivo all'aeroporto di Capodichino, nonché alle stazioni ferroviarie di Napoli, Napoli-Afragola, Salerno, Caserta, Benevento e in quelle di Battipaglia, Agropoli, Vallo della Lucania e Sapri (queste ultime per i treni che effettuano collegamenti interregionali). In caso di temperatura corporea superiore a 37,5 o di sintomi anche lievi correlabili al Covid sarà eseguito un test rapido, con successivo tampone molecolare in caso di positività. Alle autorità competenti si chiede di assicurare il rafforzamento dei controlli sul territorio, alla luce del prevedibile consistente rientro per le feste di cittadini campani provenienti da altre regioni o dall'estero.

Anche l'Alto Adige spera di tornare in zona gialla: secondo Thomas Widmann, interpellato dalla Tageszeitung, l'Alto Adige è "ultragiallo". Secondo Renate Gebhard - intervistata dalla Tageszeitung - la ministra Azzolina ha già dato il suo ok per una riapertura delle superiori da lunedì. Gli impiantisti sul Dolomiten ribadiscono la loro richiesta di potere aprire già a Natale solo per i residenti. Il governatore Arno Kompatscher, intervistato dalla Tageszeitung, dice "a gennaio avremo un lock down totale se pensiamo di poter avere un Natale come sempre". La Suedtiroler Wirtschaftszeitung in un corsivo rivolge un appello a Kompatscher a essere "in questa situazione come Luis, ovvero mostrare che il capo sono io". Il governo austriaco resta duro per quanto riguarda gli ingressi durante il periodo di Natale. Non ci sarà infatti un'eccezione per chi rientra in Austria solo per 24 ore, come chiesto dal Tirolo, annuncia la Tiroler Tageszeitung. 

E la Calabria zona gialla? "Tra oggi e domani il ministro Speranza dovrebbe prendere la decisione sulla zona gialla ma è una decisione che per la Calabria è nei numeri. Siccome ci hanno detto che sono i numeri a decidere il nostro indice Rt ieri era di 0,64 e quello della Lombardia 0,8. Quindi se riaprono la Lombardia prima devono riaprire la Calabria", ha detto oggi il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì in una diretta su Facebook. "Però, lo ripeto - ha aggiunto - diventare zona gialla cambia poco nel senso che riaprono tutte le attività, e questo è importantissimo, ma il comportamento deve essere sempre perfetto. E' importante non creare i presupposti per tornare in zona rossa. Purtroppo stiamo imparando a leggere i dati come numeri ma dietro quei numeri ci sono persone. Ci dobbiamo comportare in modo tale che le persone non si contagino. Ogni caso è una persona che soffre". 

Cosa cambia da zona arancione a zona gialla

Cosa cambia nelle regioni che da zona arancione passano a zona gialla? In entrambe le zone è vietato spostarsi dalle 22 alle 5 (è quindi in vigore il coprifuoco) e in quella gialla vige comunque la raccomandazione di non spostarsi se non per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità. Nelle zone in area arancione sono vietati gli spostamenti regionali e comunali, i bar e i ristoranti sono chiusi mentre in zona gialla sono aperti fino alle 18. I centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi sono chiusi in entrambe le aree mentre in zona arancione è consentito l'asporto e la consegna a domicilio. La chiusura di musei e mostre, la capienza dei trasporti pubblici al 50% e la sospensione di attività di sale giochi, sale bingo e sale scommesse permane in entrambe le aree. 

"Fino al 15 gennaio questo Dpcm rimarrà ancora vigente, ma tante regioni in queste settimane passeranno da zona arancione a zona gialla, quindi noi stiamo restituendo spazi di libertà", ha detto ieri sera il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervendo alla trasmissione, registrata, Porta a Porta. "È chiaro che una cosa è la zona rossa dove tutti i negozi sono chiusi e un'altra la zona gialla dove ci sono limitazioni più contenute - ha continuato - dobbiamo riuscire a reggere queste due settimane molto insidiose del Natale, è inverno, si sta in luoghi chiusi, si areano meno gli spazi perchè fa freddo".

Intanto è stata pubblicata oggi sul Bollettino ufficiale regionale ed entrerà in vigore domani la legge della Valle d'Aosta che consente al presidente della Regione autonoma di disporre autonomamente l'apertura tra l'altro di esercizi commerciali, bar e ristoranti, la pratica sportiva e la libertà di movimento dei cittadini, in deroga ai Dpcm. La norma, di cui il governo ha già annunciato di voler valutare l'impugnativa, era stata approvata dal Consiglio regionale lo scorso 2 dicembre con i voti degli autonomisti e della Lega. Il centrosinistra, che fa parte della maggioranza regionale, si è astenuto. 

"Sebbene in miglioramento, permane una diffusa difficoltà nel mantenere elevata la qualità dei dati riportati al sistema di sorveglianza integrato, sia per tempestività (ritardo di notifica dei casi rapportati al sistema di sorveglianza) sia per completezza. Il dato epidemiologico analizzato è relativo alla settimana 30 novembre-6 dicembre che al momento è il dato consolidato più recente disponibile. Questo può portare ad una possibile sottostima della velocità di trasmissione e dell'incidenza", evidenzia il report dell'Istituto superiore di sanità-ministero della Salute con il monitoraggio settimanale dell'epidemia di Covid, nella bozza di cui l'Adnkronos Salute è in possesso "Di per sé, questo costituisce una conferma della generale criticità - spiega il report - causata dalla gravità della situazione epidemiologica che, per quanto in miglioramento, è caratterizzata da una incidenza elevata che determina un carico ancora eccessivo sui servizi sanitari".

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