Martedì, 26 Ottobre 2021
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Zona gialla e arancione: oggi l'ordinanza del ministero per "liberare" le regioni dal 6 dicembre

Il ministero riceverà il report dell'ISS sulle regioni e deciderà quali territori cambieranno colore. Molti aspirano al giallo anche se i tempi non coincidono. E c'è chi ha paura del "liberi tutti"

Il grande giorno è arrivato: oggi il ministero della Salute riceverà il nuovo report dell'Istituto Superiore di Sanità sulle regioni in zona gialla, arancione e rossa e in serata, come è successo la scorsa settimana, Roberto Speranza pubblicherà le ordinanze che cambieranno (o confermeranno) il colore ad alcuni territori. C'è da dire che nel Dpcm 3 dicembre è esplicitamente previsto che le precedenti ordinanze (19, 20, 24 e 27 novembre) continueranno "ad applicarsi fino alla data di adozione di una nuova ordinanza del predetto Ministro, e comunque non oltre il 6 dicembre 2020". Il report dell'ISS dice intanto che Puglia, Calabria e Sardegna rimangono a rischio alto, ma secondo Repubblica otto regioni e una provincia autonoma vanno verso il cambio di colore. I dati dell'istituto dicono che sedici regioni sono a rischio moderato, due a rischio basso (Campania e Basilicata) e tre (Puglia, Sardegna e Calabria) a rischio alto. L'Umbria, annuncia Donatella Tesei, sarà zona gialla da domenica insieme a Emilia-Romagna, Marche e Toscana 

Zona gialla e arancione: oggi l'ordinanza del ministero per "liberare" le regioni dal 6 dicembre

AGGIORNAMENTO ore 15,57: Il report dell'ISS dice che Puglia, Calabria e Sardegna "sono state classificate a rischio Alto e/o equiparate a rischio Alto per 3 o piu' settimane consecutive", il che prevede "specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale in base al documento "Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale" trasmesso con Circolare del Ministero della Salute" del 12 ottobre scorso. L'impatto della epidemia" di Covid-19 "sui servizi sanitari assistenziali rimane alto: 18 Regioni e province autonome, al primo dicembre, avevano superato almeno una soglia critica in area medica o terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva supera ancora la soglia critica di occupazione a livello nazionale

Nell'ultima settimana di novembre e l'inizio di dicembre "si osserva una riduzione generale del rischio complessivo, con la maggior parte delle Regioni e province autonome a rischio moderato e per la prima volta, dopo sette settimane, due a rischio basso", Basilicata e Campania. Il quadro emerge dal Report dell'Istituto superiore di sanità-ministero della Salute con il monitoraggio settimanale dell'epidemia di Covid, nella bozza citata dall'Adnkronos Salute. In particolare, 16 Regioni sono classificate a rischio moderato di trasmissione di Sars-Cov-2. Di queste, 5 hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l'attuale trasmissibilità: Emilia Romagna, Marche, Molise, provincia autonoma di Trento, Veneto. In queste regioni, "si suggerisce di valutare attentamente la opportunità di adottare, anche a livello sub-regionale, di mitigazione previste per il proprio livello di rischio".

L'epidemia in Italia "seppur mantenendosi grave a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali, continua a mostrare una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente e questo è un segnale di efficacia delle misure di mitigazione introdotte. Nella maggior parte del territorio la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 1, con tutte le Regioni e province autonome, tranne 5, con un Rt puntuale nel suo valore medio minore di uno". Secondo l'Istituto "questa settimana si osserva una diminuzione significativa dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (590.65 per 100,000 abitanti nel periodo 23/11/2020-29/11/2020 vs 706.27 per 100,000 abitanti nel periodo 09/11/2020- 22/11/2020), sebbene questa rimanga a livelli molto alti". 

Oggi 4 dicembre l'ordinanza: le regioni che cambiano colore dal 6 dicembre

In attesa degli atti ieri è stata una giornata di parole. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha annunciato ieri in radio il cambio di colore: "La Toscana sarà zona rossa fino a sabato, da domenica entriamo nell'arancione. Me lo ha detto il ministro Roberto Speranza, è il combinato disposto della lettura del Dpcm e dei dati che abbiamo visionato. Sabato purtroppo però ho paura che i negozi saranno ancora chiusi". Non solo: secondo Giani con il nuovo Dpcm sarà possibile per la Toscana diventare gialla il 13 dicembre. Ieri la regione ha registrato mille nuovi positivi (929 gli ultimi censiti nelle 24 ore) e 38 morti. Tracce positive non mancano, comunque: i guariti sono circa 3.000, quasi il 10 per cento dei positivi attuali. 

Ma non c'è solo la Toscana ad aspirare al cambio di colore. Il governatore Attilio Fontana ieri ha detto che "Se i numeri continueranno a essere quelli di questi giorni, la Lombardia entrerà automaticamente in zona gialla l'11 dicembre perché sono decorse due settimane dalla stabilizzazione del dato". Anche l'Emilia-Romagna si prepara, con ogni probabilità, a tornare zona gialla da domenica. La formalizzazione è attesa per oggi, anche se sabato la regione resterà comunque in zona arancione con le relative misure restrittive, oltre a quelle contenute nel nuovo Dpcm. "Noi torneremo quasi certamente zona gialla domenica, queste restrizioni hanno pagato", ha confermato il presidente Stefano Bonaccini in serata al Tg4. Intanto, anche se aumenta il numero giornaliero di decessi, prosegue il trend discendente di malati attivi e ricoverati. I nuovi casi di coronavirus rilevati con quasi 18mila tamponi sono 1.766, di cui 931 asintomatici, con un'età media di 44,6 anni.

Per l'Abruzzo invece sembra che si prepari un'altra settimana in zona rossa: "Attenderemo l'esito del report settimanale - ha detto ieri il governatore Marsilio - fiduciosi che registrerà un'ulteriore tendenza al miglioramento e valori compatibili con la zona arancione, come già avviene da venerdì scorso, e continueremo a monitorare insieme al Ministero i dati nell'intero fine settimana. Se i dati daranno indicazioni confortanti, non dubito che anche l'Abruzzo entrerà in zona arancione nella prima parte della settimana, in tempo per l'apertura del periodo natalizio, che parte con la festività dell'Immacolata". 

Marche, Emilia-Romagna, Puglia e Umbria in zona gialla?

E le altre? Ieri il Corriere della Sera pronosticava che da domenica 6 dicembre le Marche sarebbero potute tornare in zona gialla, così come la Basilicata, la Calabria, il Friuli-Venezia Giulia, la Puglia e l'Umbria. Intanto ieri il vicepresidente Mirco Carloni ha attaccato il governo: le Marche, ha ricordato, "sono entrate in zona arancione ingiustamente, da un momento all'altro su dati Rt che già cominciavano a scendere". Intanto nella regione si registra un miglioramento sul fronte ricoveri ospedalieri che passano da 650 a 614 (-36): 34 i degenti in meno nei reparti non intensivi (da 412 a 378), cinque in meno in Semintensiva (da 153 a 148) e tre in più in Terapia intensiva (da 85 a 88). Le persone dimesse nell'ultima giornata sono 49 mentre gli ospiti di strutture territoriali sono 251 (+21). 

Per quanto riguarda la Puglia, l'epidemiologo e assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco, ospite di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio 1, ha detto che spera che "la regione Puglia rimanga arancione, perché purtroppo c'è questo brutto fraintendimento comunicativo secondo cui dire che una regione è gialla significa che il pericolo non c'è, è passato, e quindi libera tutti. Ecco, io ho il terrore del 'libera tutti'". Sul fronte epidemiologico al momento "siamo in situazione di passaggio, molto intermedia - ha aggiunto Lopalco - con indicatori che migliorano, primo fra tutti l'ineffabile Rt - ironizza - che è sotto 1, quindi siamo in una fase di compressione della curva epidemica" e quindi i numeri "potrebbero far diventare gialla la regione. La Basilicata intanto ha deciso di tornare alla didattica in presenza per le scuole elementari e medie dal 9 dicembre. Intanto in deroga alla zona rossa la Valle d'Aosta proroga fino a domenica l'ordinanza di apertura dei piccoli negozi che il governo aveva chiesto di revocare e prosegue la sua polemica con l'esecutivo annunciando un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro la zona rossa . La situazione attualmente è questa: 

  • Zona gialla: Lazio, Liguria, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto.
  • Zona arancione: Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria.
  • Zona rossa: Abruzzo, Campania, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d'Aosta.

Stasera qualcosa cambierà. Mentre tutta o gran parte dell'Italia è attesa in zona gialla da metà dicembre

EDIT: L'Umbria sarà a breve zona gialla: "Il nostro passaggio sono sicura che avverrà da domenica mi ha chiamato da poco ministro Speranza dicendomi che l'Umbria ha tutti i parametri per tornare in zona gialla": lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. "L'ordinanza sarà firmata questa sera, in Gazzetta domani ed efficacia da domenica", ha aggiunto la presidente

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