Giovedì, 4 Marzo 2021

Zona arancione e rossa: il calendario delle regole dal 17-18 gennaio al 5 marzo

C'è l'atteso report Iss. Tra circa 48 ore la stretta con i nuovi colori delle regioni. Febbraio potrebbe essere il mese in cui il divieto di spostamenti tra regioni (almeno quelle gialle, se ve ne saranno) cadrà. Il 5 marzo 2021 è altro giorno spartiacque. Stato di emergenza fino al 30 aprile (dal 31 luglio servirebbe poi nel caso un passaggio parlamentare)

Il nuovo Dpcm con le misure per il contenimento del contagio in tutta Italia è cosa fatta. Il prossimo decreto "vale" dal 16 gennaio, perché quello precedente scade il 15 gennaio, oggi. Vediamo cosa succede giorno per giorno, calendario alla mano, nelle singole regioni in base ai colori (zona rossa, arancione o gialla) assegnati alle regioni con la nuova ordinanza del ministero della Salute. Il weekend ora alle porte, quello che casca a cavallo tra il decreto "di prima" e il decreto "di poi", rischierebbe di essere all'insegna della confusione. Se da domenica si pensava che mezza Italia avrebbe cambiato colore, è da sabato che entrano in vigore gran parte delle nuove restrizioni. Le nuove restrizioni con le regioni in area rossa, arancione e gialla partiranno da domenica 17.

Oggi 15 gennaio il Ministero della Salute ha stabilito, in base ai dati, i "colori" delle regioni. Le soglie di accesso RT scendono a 1 per arancione e a 1,25 per rossa. Ma si va in arancione anche semplicemente con rischio alto sulla base dei “21 criteri”. L'ordinanza del ministro della Salute, basata sulle stime contenute nel report Iss di oggi venerdì 15 gennaio, diventerà operativa da domenica 17 gennaio (per sabato 16 l'ipotesi più probabile è che resti valida l'attuale colorazione).

Che cosa cambia a partire dal 17 gennaio nelle regioni

Sabato 16 gennaio entra in vigore il nuovo decreto, del quale era ampiamente per giorni circolata la bozza: tutte le norme saranno valide fino al 5 marzo. Diverso però il discorso sul divieto di mobilità tra regioni dello Stivale (anche le gialle): lo stop al momento viene fissato solo fino al 15 febbraio. Tra un mese si farà il punto della situazione, nella speranza che non si sia assistito a una robusta ripresa dell'epidemia rispetto al quadro attuale, già problematico: resta scontato che per motivi urgenti, di salute, lavoro, necessità, ci si può muovere da una regione all'altra, portando con sé l'autocertificazione oppure compilandola insieme alle forze dell'ordine in caso di controllo durante il viaggio.

Regioni in zona rossa e arancione dal 17 gennaio

"Da domenica il Lazio entrerà in zona arancione a causa del valore Rt sopra 1. È la prima volta che accade, e questo significa che la situazione + di grande cautela. Bisogna mantenere il rigore e la prudenza" comunica l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, a margine della presentazione di Fabrizio d'Alba come nuovo direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma. "L'unica strada da seguire per uscirne è quella dei vaccini- ha aggiunto- Oggi supereremo le 90mila somministrazioni, ma potremmo fare tre volte questi numeri se avessimo le dosi. Auspichiamo di poterne avere ancora di più".

La Lombardia secondo quanto preannunciato dal presidente Fontana va in zona rossa, anche se le speranze di diventare arancione non sono del tutto svanite. Pare una missione ai limiti dell'impossibile.

Zona rossa e arancione: cosa succede dalla prossima settimana

Il 17 gennaio sarà invece il giorno del cambio-colore. Solo sei tra regioni e province autonome rimarranno gialle a meno di novità dell'ultim'ora: Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana e provincia di Trento. Per il resto il colore dominante sarà quello dell'arancione. Declassate Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione anche Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. In zona rossa finiscono invece la provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Lombardia e Sicilia. 

Da ora in avanti si rischia l'ingresso in zona arancione se la regione è a rischio alto anche se Rt è inferiore a 1. Un'ammissione nemmeno troppo sommessa del fatto che le zone gialle non abbiano avuto fino a oggi la sperata efficacia nel contenimento del virus.

Le date segnate in rosso: 15 febbraio, 5 marzo, 30 aprile... e 31 luglio

Febbraio potrebbe essere il mese in cui il divieto di spostamenti tra regioni (almeno quelle gialle, se ve ne saranno) cadrà. A metà mese, il 15, potrebbero esserci novità. Scade a metà febrbaio anche la chiusura degli impianti da sci: si potrebbe tornare a sciare dal 16 febbraio 2021. È difficile però credere che qualche impianto aprirà così in là, sempre che sia data tale possibilità. 

Il 5 marzo 2021 è un giorno spartiacque. Scadono le norme e i divieti stabiliti dal nuovo Dpcm entrato in vigore il 16 gennaio. Scade la chiusura delle palestre, piscine e cinema. Inoltre fino al 5 marzo sarà invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa; poi fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi delle singole province.

Difficile guardare più in là del 30 aprile 2021 oggi come oggi. Viene prorogato lo stato di emergenza dal 31 gennaio all'ultimo giorno di aprile. Lo stato d'emergenza era stato dichiarato per la prima volta a fine gennaio 2020, ed è sempre stato prorogato in conseguenza della dichiarazione di 'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale' da parte della Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il Comitato tecnico-scientifico aveva invitato il governo a prorogare lo stato d’emergenza oltre la data del 30 aprile, arrivando fino al 31 luglio. Il 31 luglio è l'ultima data entro cui è prorogabile senza un passaggio parlamentare. Grazie allo stato d’emergenza il governo può legiferare con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge, rispettando i limiti previsti dalle norme vigenti. Per questo motivo il governo ha deciso molto spesso di ricorrere all’uso dei dpcm e delle ordinanze ministeriali, in deroga a quanto solitamente previsto in casi normali.

EDIT. L'ordinanza di Speranza. Dal 17 passano in area rossa la provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Lombardia e Sicilia. Passano in area arancione le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica. In zona gialla Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana e provincia di Trento.

EDIT-2.  Secondo le indiscrezioni il governatore del Trentino Alto Adige Arno Kompatscher potrebbe varare in serata una ordinanza provinciale. Stando alle prime informazioni negozi, scuole, bar e ristoranti resteranno aperti probabilmente con qualche modifica negli orari.

Tutte le regole in vigore dal 16-17 gennaio

Il testo del decreto legge 14 gennaio: gli spostamenti vietati fino al 15 febbraio

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