Mercoledì, 12 Maggio 2021
Il calendario

Zona rossa e arancione, cosa cambia da oggi e fino a Pasqua nelle regioni: il calendario

Lunedì 22 marzo sono entrate in vigore le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, firmate sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia. Le date da cerchiare in rosso per le prossime due settimane: alcune novità sono possibili

L'Italia da oggi è solo rossa e arancione. La Sardegna saluta la zona bianca e fa il doppio salto direttamente all'arancione (fino a Pasqua la zona gialla non esiste più e l'arancione nell'isola durerà almeno due settimane, probabilmente tre). Da oggi lunedì 22 marzo l'Italia ha una nuova mappa di colori.

Zona rossa e zona arancione: cosa cambia da oggi fino a Pasqua 2021

Oltre alla Sardegna che lascia l'area bianca e passa in zona arancione, c'è il Molise che approda in zona arancione dalla zona rossa con regole, misure e restrizioni meno severe rispetto alla fascia precedente. Sono appena entrate in vigore le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, firmate sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia. L'ordinanza in scadenza relativa alla zona rossa in Campania è stata prorogata.

Per effetto del decreto legge del 12 marzo 2021, alle Regioni in zona gialla nel periodo 15 marzo-6 aprile 2021 si applicano le stesse misure della zona arancione mentre la Pasqua sarà in zona rossa sull’intero territorio nazionale. Il nuovo decreto, lo ricordiamo, stabilisce anche che le regole della zona rossa (negozi, bar, ristoranti e scuole chiuse) non solo siano un automatismo nelle regioni con Rt sopra 1,25 ma anche in quelle dove l'incidenza cumulativa settimanale dei contagi è oltre i 250 casi ogni 100.000 abitanti.

Il 26 marzo è la data decisiva, nella quale si capirà che "Pasqua a colori" sarà: venerdì prossimo infatti l'Istituto superiore di sanità renderà pubblico l'abituale monitoraggio con i dati aggiornati dei parametri che servono per assegnare le regioni nelle diverse zone (rossa o arancione, al momento). In seguito il ministro Speranza firmerà le eventuali ordinanze che entreranno in vigore da lunedì 29. Una regione deve restare per almeno 14 giorni nella fascia più restrittiva prima di passare in quella inferiore (da rosso ad arancione ad esempio). Invece se i dati peggiorano si può sempre passare a quella superiore (da arancione a rossa). Inoltre sono possibili ulteriori restrizioni a livello comunale, in caso di rapido peggioramento dei parametri. La Toscana ad esempio vede un gran numero di territori passare in zona rossa locale

Zone rosse: cosa può cambiare lunedì 29 marzo

Dal 29 marzo al 2 aprile qualcosa potrebbe cambiare sul fronte delle regioni in zona arancione e rossa. Ma è tutto da vedere. Nei 5 giorni che precedono la chiusura pasquale. le regioni che resteranno rosse continueranno ad essere in lockdown. Quelle arancioni potranno tenere aperte più categorie di negozi. In ogni caso bar e ristoranti resteranno chiusi in tutt'Italia (asporto a parte, consentito in zona arancione) almeno fino al 6 aprile.

Venerdì 2 aprile si riunirà la cabina di regia per esaminare i dati del monitoraggio settimanale e decidere i cambi di colore da lunedì 5 aprile (ma in ogni caso eventuali regioni gialle lo diventeranno però solo il 7 aprile per effetto del Decreto Draghi). La Pasqua e la Pasquetta saranno "in lockdown". Nei giorni 3, 4 e 5 aprile, infatti, si applicheranno ovunque le misure stabilite per la zona rossa.

L'epidemia sta rallentando. Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 21893 nuovi positivi al giorno, ossia -344 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti. Ma nei prossimi giorni è ancora probabile un aumento di ricoveri e decessi, perché il primo a rallentare il numero di casi. Solo a distanza di giorni inizia a calare anche la curva di ospedalizzati e morti.

I colori attuali delle regioni sono i seguenti. Fino a lunedì prossimo la situazione resterà questa.

  • zona rossa: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Veneto.
  • zona arancione: tutte le altre regioni, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, Sicilia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e alla Provincia Autonoma di Bolzano.

La nuova ordinanza di De Luca in Campania

La stretta in Campania continua. Il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha firmato una nuova ordinanza con la quale si dispone la proroga fino al 5 aprile di misure, restrizioni e divieti adottati nelle tre precedenti ordinanze. Fino a lunedì 5 aprile restano confermati quindi: il divieto di svolgimento di fiere e mercati per la vendita al dettaglio, compresi quelli rionali e settimanali (le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici in prossimità o all'interno di aree mercatali sono consentite esclusivamente se svolte in negozi-box purché sussista la possibilità di contingentare gli accessi e limitatamente ai singoli negozi-box provvisti di allaccio diretto alla rete idrica); la chiusura al pubblico, salvo che nella fascia oraria tra le 7.30 e le 8.30, dei parchi urbani, ville comunali, giardini pubblici, lungomari e piazze, con la precisazione che sono consentiti esclusivamente l'accesso e il transito motivati da comprovate esigenze di lavoro o di necessità, comprese quelle collegate all'accesso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private, nonché al relativo deflusso. Resta in vigore fino al 5 aprile, così come già stabilito dall'ordinanza numero 9 del 15 marzo, il divieto di spostamenti verso le seconde case.

In Molise il presidente della Regione, Donato Toma, ha emanato una nuova ordinanza con riferimento ai territori comunali di Agnone, Jelsi, Termoli e Toro, zone rosse. Dal giorno 22 marzo 2021 al giorno 28 marzo 2021 in questi territori si applicano le misure previste dal Capo V del d.p.c.m del 2 marzo 2021, in aggiunta alle altre misure di prevenzione vigenti per il territorio regionale. Sono, inoltre, consentite le attività di barbiere, estetista e parrucchiere.

Zona rossa: quando si può uscire dal proprio Comune

Nelle regioni in zona rossa, per qualsiasi spostamento, è necessaria l'autocertificazione per giustificare le ragioni per cui ci si sta muovendo. I motivi validi sono: lavoro, salute, necessità. Tra le deroghe rientrano quelle che andiamo a elencare.  Fare la spesa, in zona rossa, è consentito all'interno del proprio comune. Ma qualora ci si volesse recare in un centro commerciale fuori dal proprio comune, è consentito, sebbene sconsigliato. E' possibile a determinate condizioni fare la spesa anche fuori dal comune (condizioni economicamente più vantaggiose e punti vendita che non si trovano nel proprio comune). L'attività motoria (passeggiate, a piedi o in bicicletta) è consentita solo nei pressi della propria abitazione. Discorso diverso per l'attività sportiva (per esempio corsa o ciclismo): se il punto di partenza coincide con quello di destinazione, e sempre che lo spostamento sia esclusivamente finalizzato all'attività sportiva stessa, è possibile uscire dai confini comunali.

Zona arancione, quando si può uscire dal proprio Comune

In zona arancione sì agli spostamenti all'interno del proprio comune di residenza, tra le ore 5.00 e le 22.00, tuttavia non è consentito uscire se non per motivi di urgenza, salute, necessità, lavoro e studio. Per quanto riguarda le visite ad amici e parenti ci si può spostare solo dentro il proprio comune: una sola volta al giorno, dalle 5 e le 22, a massimo due persone insieme (non si contano minori di 14 anni e disabili). Con rientro verso il proprio domicilio, l'abitazione o la residenza sempre consentito nei limiti del coprifuoco. Ma attenzione: nei comuni con meno di 5.000 abitanti ( il 70% del numero totale dei comuni italiani) è consentito spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio (anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso le città capoluogo.

Seconde case: le Regioni che si blindano per Pasqua

Aggiornamento 10.02 - Con ordinanza del presidente della giunta regionale Vito Bardi in quattro Comuni lucani sono state disposte le misure di contenimento del contagio da Covid 19 previste per le zone rosse dal Dpcm del 2 marzo. Sono Francavilla in Sinni, Episcopia e Teana in provincia di Potenza, Tursi in provincia di Matera. Il provvedimento, in vigore fino al 28 marzo, è stato preso in base ai dati della task force regionale. Ogni settimana viene effettuato un monitoraggio per Comune in cui sono presi in considerazione la percentuale di casi positivi per Covid-19 ogni 100.000 abitanti, la percentuale di casi positivi per Covid-19 sui casi testati, gli indicatori elaborati sui casi positivi per Covid-19 segnalati sulla piattaforma regionale nella settimana precedente a quella della rilevazione. Per Francavilla in Sinni è la seconda settimana in zona rossa. Tornano in zona arancione, così come da classificazione dell'intera regione, i Comuni di Latronico e Senise (Potenza) e Montescaglioso (Matera) 

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