Lunedì, 8 Marzo 2021

Lazio, Veneto e Trentino: le Regioni "da sole" in zona rossa (e la Lombardia è rassegnata)

In attesa del nuovo Dpcm (oggi è il giorno decisivo), i territori pretendono chiarezza. L'alternativa? Procedere da sole, in piena autonomia. Nuove restrizioni in vista, Fontana: "La Lombardia non si oppone". Divieto di spostamento firmato da Fugatti. Zingaretti pensa a un'ordinanza regionale "per passare il Natale e il Capodanno in sicurezza"

La zona rossa e arancione di Natale è dietro l'angolo. Ma in attesa del nuovo Dpcm del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (lunghissimo vertice oggi tra il premier i capi delegazione di maggioranza), proprio mentre sta iniziando in queste ore il lungo esodo di circa un milione di italiani, alcune Regioni pretendono tempi rapidi e lucidità decisionale. L'alternativa? Procederanno da sole, in piena autonomia, con la nuova stretta, forse già nelle prossime ore. Lazio, Trentino e Lombardia hanno le idee molto chiare.

Zona rossa, il Lazio vuole fare in fretta

In prima fila pare esserci il segretario del Pd e presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti: ''Lazio zona rossa per le festività natalizie nel caso di assenza di un provvedimento del governo? Ne discuteremo con l'assessore e con il comitato scientifico - dice - Io confido che nella giornata di oggi ci siano decisioni che permettano a tutti di orientarsi: qualora non ci fosse un provvedimento nazionale, sicuramente il Lazio avrà un'ordinanza regionale per passare il Natale e il Capodanno in sicurezza". Teme una pesante terza ondata invernale. ''Gennaio e febbraio sarebbero drammatici'', sostiene.

In queste settimane la zona gialla ha funzionato male nel Lazio, o meglio, non ha avuto gli effetti auspicati sul contenimento del contagio. "Ci siamo rimasti sempre, è positivo per l'economia e il commercio non avere restrizioni eccessive. Ma durante il periodo delle feste, in cui aumenta la frequentazione delle persone, non basta più: è inutile che giriamo attorno al problema. Rischiamo che gennaio e febbraio possano diventare drammatici. Quindi, bisogna intervenire" ha continuato Nicola Zingaretti, che ha parlato a margine di un evento all'ospedale San Camillo.. "Io confido che si possa intervenire dentro una strategia nazionale e che nella giornata di oggi ci siano decisioni da parte del governo che permettano a tutti di orientarsi ma qualora questo non avvenga, come Regione Lazio siamo pronti a prendere un provvedimento a livello regionale e in tempi rapidissimi, perché i commercianti, i ristoratori e i bar, che hanno collaborato, e' giusto che abbiano delle certezze che bisogna dare in un tempo congruo che permetta a tutti di organizzarsi".

Veneto: la nuova ordinanza di Luca Zaia

Il segretario del Pd si trova quindi sulla stessa lunghezza d'onda di Luca Zaia, che ha già deciso autonomamente di fermare gli spostamenti tra i diversi Comuni del Veneto dopo le ore 14 dal 19 dicembre in avanti.

Luca Zaia si aspetta che venga confermata la zona gialla per il Veneto ma conferma che da domani entrerà in vigore la nuova ordinanza regionale indipendentemente dall'arrivo o no del lockdown di Natale a livello nazionale. Prevede la chiusura dei confini comunali dopo le 14 dal 19 dicembre fino al 6 gennaio: sarà firmata domani e avrà valore fino al 6 gennaio e prevede deroghe per acquisti alimentari, per motivi di lavoro o sanitari. Ma non ci saranno zone di lockdown come avvenne nella prima ondata. 

Lombardia in Zona rossa? Fontana: "Non ci opponiamo"

In Lombardia, la Regione più colpita da inizio emergenza, è conto alla rovescia. L'ipotesi di restringimenti significativi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio di cui ha parlato il ministro della Salute Roberto Speranza "è una misura particolarmente rigida" che "penalizza in modo particolare la nostra Regione che ha fatto già dei sacrifici nei mesi scorsi e che adesso, proprio perché si trova in una situazione un po' migliore avrebbe forse potuto essere trattata con minor rigidità. Però ne prendiamo atto e non ci opponiamo di sicuro" commenta il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenuto ad Aria Pulita su 7 Gold.

E' oggi il pomeriggio decisivo. Al tavolo tra Governo e Regioni, convocato per le 14, "noi non faremo richieste particolari, perché quello che pensavamo lo abbiamo già espresso nelle passate riunioni. Oggi è un prendere atto di quello che decide il Governo. La salute della gente è l'esigenza primaria, sentiamo cosa ci dicono" continua Fontana. "E' chiaro che per prima cosa, accanto a una chiusura di questo genere - ha aggiunto - è necessario che il Governo ci indichi l'entità e i tempi di erogazione dei ristori e dei risarcimenti a favore di quelle categorie che subiranno un ulteriore e gravissimo danno. Non possiamo più traccheggiare e dire faremo. Vogliamo risorse economiche pronte per le persone che in questi giorni perderanno gran parte o tutti i loro incassi"

Fontana è rassegnato: "Ci sarà sicuramente un restringimento a quel po' di libertà che avevamo riacquistato in questi giorni con la zona gialla. I nostri numeri stanno andando bene quindi eravamo abbastanza tranquilli. Credo che la situazione di alcune parti del Paese, nel quale purtroppo i numeri non stanno andando molto bene, abbia indotto il Governo ad assumere un atteggiamento rigido. Questo anche perché ci avviciniamo a gennaio che è un mese particolarmente delicato, perché dovrebbe iniziare la campagna vaccinale contro il Covid, quindi noi dovremo essere liberi da altre pressioni sugli ospedali". 

Trentino: divieto di spostamenti dalle ore 20 alle 5

L'insofferenza per i tentennamenti dell'esecutivo appaiono evidenti anche altrove, ad esempio in Trentino dove scatta dalla mezzanotte di oggi e fino al 6 gennaio, sarà vietato spostarsi in tutto il territorio provinciale nella fascia oraria 20-05. E' una delle norme previste in una delibera assunta oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per limitare il diffondersi del contagio del virus.

La stretta arriva nonostante il Trentino sia rimasto nella classificazione da zona gialla. La delibera prevede anche una limitazione degli accessi nei negozi: nelle medie e grandi strutture viene concesso uno spazio di 4 metri quadrati per persona e i titolari devono conteggiare gli ingressi; nei negozi sono i 250 metri quadrati c'è l'obbligo di distanziamento di un metro. I negozi restano aperti fino alle 19.30; l'asporto d cibo è consentito fino alle ore 22. La delibera conferma le precedenti restrizioni come la presenza di un massimo di 6 persone non conviventi in tutti i luoghi pubblici. Sarà consentito spostarsi da un comune all'altro.

"Le restrizioni della zona gialla non servono per bloccare il contagio, per cui è necessario prendere questi provvedimenti in vista degli spostamenti natalizi", ha spiegato Fugatti che, dicendosi preoccupato per la situazione sanitaria, ha fatto un richiamo al senso di responsabilità dei cittadini. "Non dobbiamo vanificare lo sforzo immane del personale sanitario".

Zona rossa Natale 2020, le restrizioni all'ultimo momento: "Incomprensibile"

In attesa che da Roma arrivino notizie certe. "Troppi ritardi, indeterminatezze e disomogeneità nella riorganizzazione sanitaria a 10 mesi dall'inizio della pandemia, ha ammonito la presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, nel corso dei consueti auguri di Natale alla stampa parlamentare. "È incomprensibile che gli italiani non sappiano come comportarsi. Regole anche ferree, ma certe, perché è inimmaginabile che ci si trovi all'ultimo momento di fronte al fatto di non potere portare un augurio ad un genitore anziano, solo e magari anche malato". "In tanti settori, non solo nella sanità, l'incertezza con cui il Paese si muove è ciò che preoccupa di più i cittadini"

 

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