Lunedì, 25 Gennaio 2021

Zona rossa: tutto quello che c'è da sapere sul lockdown di Natale 2020

Da oggi 24 dicembre gli spostamenti sono possibili solo con autocertificazione. Quali negozi rimangono aperti, dove si può andare a fare la spesa e come funzionano le regole per i pranzi in famiglia e il cenone

Dalla mezzanotte di oggi 24 dicembre l'Italia è in zona rossa per dieci giorni: il decreto legge n.172 18 dicembre ha deciso il lockdown di Natale 2020 "a singhiozzo", ovvero con l'alternanza tra i periodi di maggiori restrizioni e la zona arancione che sarà in vigore per quattro giorni (il 28, il 29, il 30 dicembre e il 4 gennaio). In tutte le altre date si potrà uscire di casa solo per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza sia pure con molte deroghe e sarà sempre necessaria l'autocertificazione, scaricabile in pdf dal sito del ministero dell'Interno.

Zona rossa: tutto quello che c'è da sapere sul lockdown di Natale 2020

Rispetto ai mesi scorsi la deroga più importante è quella introdotta con il Dl 172/2020: si potrà uscire di casa una volta al giorno per recarsi in tutta la regione in compagnia di un'altra persona per incontrare parenti o amici, portando con sé, visto che non rientrano nel conto, i minori di anni 14 o eventuali persone non autosufficienti. Rimane in vigore l’obbligo della mascherina al chiuso e all’aperto e il coprifuoco dalle 22 alle 5. Vediamo tutto quello che c'è da sapere sul lockdown di Natale 2020, quali negozi rimangono aperti, dove si può andare a fare la spesa e come funzionano le regole per i pranzi in famiglia e il cenone: 

  • Dal 21 dicembre sono vietati gli spostamenti fuori regione in ogni caso; è però sempre possibile il rientro nella propria residenza, domicilio o nell'abitazione principale, anche durante le ore in cui è in vigore il coprifuoco; nei giorni rossi (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) è possibile effettuare un solo spostamento al giorno per andare a far visita a parenti e amici, comunque per un massimo di due persone a cui si possono aggiungere i minori di 14 anni, i disabili o persone non autosufficienti;
  • questi spostamenti saranno consentiti anche al di fuori del proprio comune, purché nella stessa regione, sempre dalle 5 alle 22; nei giorni arancioni (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) gli spostamenti sono liberi all'interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, così come le visite, mantenendo lo stesso principio e un massimo di due persone non conviventi in visita per abitazione;
  • negli stessi giorni sono consentiti gli spostamenti al di fuori dei comuni con meno di 5mila abitanti in un raggio di 30 chilometri (anche in un'altra regione), ma non nei capoluoghi di provincia; per ogni spostamento bisogna avere l'autocertificazione;
  • fino al 6 gennaio sono consentiti gli spostamenti nelle seconde case all'interno della stessa regione, ma solo dalle 5 alle 22. Sono invece vietati quelli in altre regioni; 

In caso di violazione si applica una multa che può andare dai 400 ai 1000 euro, e che può essere aumentata di un terzo se la violazione avviene "mediante l'utilizzo di un veicolo". Per quanto riguarda le attività commerciali invece: 

  • sono aperti gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i tabaccai, le edicole, le librerie, i parrucchieri, i barbieri e le lavanderie; sono chiusi i negozi di abbigliamento, calzature, gioielli, i centri estetici mentre nei centri commerciali sono aperti soltanto gli esercizi consentiti; 
  • sono chiusi per tutto il giorno bar e ristoranti, ma è consentito il cibo da asporto e la spesa a domicilio dalle 5 alle 22;
  • è possibile andare a fare la spesa fuori dal proprio comune "se il comune contiguo al proprio ha punti vendita necessari alle proprie esigenze, anche in termini di convenienza economica";

È consentito svolgere sia attività motoria, individualmente e in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione, sia attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed esclusivamente all'aperto. I fedeli si potranno recare a messa sia nei giorni rossi che in quelli arancioni purché muniti di autocertificazione. Nei giorni rossi si dovranno scegliere chiese vicine alla propria residenza, negli arancioni i fedeli potranno raggiungere qualsiasi luogo sacro sito nel comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km. Tutte le feste e gli eventi sono vietati. Nei quattro giorni “arancioni”, invece, tutti i negozi potranno restare aperti tranne bar e ristoranti.

Autocertificazione da oggi, il pranzo di Natale, il Cenone e il pernottamento a casa degli amici

Tutti gli spostamenti da oggi vanno giustificati tramite l'autocertificazione da consegnare alle forze dell'ordine in caso di controlli, che saranno aumentati per Natale e per la zona rossa. Se ci si sposta per incontrare parenti e amici bisogna dichiarare che lo spostamento è determinato da "altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero da predetti decreti, ordinanze o altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio" e indicare l'indirizzo di partenza ("Lo spostamento è iniziato da...") e quello di destinazione ("con destinazione"), ma senza indicare il nome della persona presso cui ci si sposta per il rispetto della legge sulla privacy. Con queste regole, in vigore con il decreto legge 172/2020, il governo ha autorizzato esplicitamente: 

  • il pranzo di Natale, perché rientra nei limiti temporali del coprifuoco;
  • il pranzo del primo dell'anno, per lo stesso motivo.

Non essendo esplicitamente vietati sono consentiti anche il Cenone di Natale e il Veglione di Capodanno con due ospiti più gli under 14 e i non autosufficienti. Sostanzialmente in due modi: 

  • il primo è il più semplice: si possono anticipare gli orari delle cene in modo da rispettare il coprifuoco;;
  • il secondo modo è quello che era stato ipotizzato nei giorni scorsi: basta rimanere a dormire la sera del 24 e quella del primo gennaio e tornare a casa quando sarà scaduta l'ora del coprifuoco. 

EDIT 24 dicembre: Il governo ha infatti chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa "dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute". Le famiglie che si spostano nelle seconde case possono viaggiare in una macchina. Se una coppia fa visita a parenti e amici nella seconda casa può fermarsi a dormire. Il Corriere della Sera oggi ricorda che all’interno delle case non possono esserci divieti, soltanto raccomandazioni.

Secondo gli esperti è opportuno trascorrere le feste con il proprio nucleo familiare, al massimo due invitati, mantenendo la mascherina quando non si sta a tavola, la distanza e le stanze areate almeno 2 o 3 minuti ogni ora. Raccomandato anche tenere gli anziani e le persone fragili lontani dai bambini, se possibile in due tavoli separati quando si mangia.

I controlli nelle case sono consentiti alle forze dell'ordine soltanto nel caso ci sia il fondato sospetto che si sta commettendo un reato. Per il resto, il domicilio è inviolabile. La Stampa ribadisce che ogni spostamento dovrà essere giustificato, le passeggiate in gruppo non sono contemplate: massimo in due (deroga coi figli minori di 14 anni), una sola volta a giorno, per andare a trovare parenti o amici. Per il resto uscite solitarie, per fare la spesa, andare in farmacia o in uno dei negozi autorizzati all’apertura, oppure dedicarsi ad attività motorie. Nelle grandi città, a poche ore dalla stretta decisa dal governo, le principali vie dello shopping sono state prese d'assalto, da Milano a Roma a Torino. Da oggi i controlli per il rispetto delle regole saranno intensificati. Ma intanto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rassicura: la stretta di Natale potrebbe permetterci di affrontare gennaio "dosando le misure solo dove necessario tra zona gialla, arancione e rossa". Certo, ha detto il premier, se dovesse arrivare un picco dell'RT "allora ci troveremmo facilmente in zona rossa o con misure più restrittive". 

Autocertificazione, cenone di Natale 2020, coprifuoco e ritorno a casa dopo le 22: cosa c'è da sapere per evitare la multa

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