Domenica, 16 Maggio 2021
L'Italia in semi lockdown

Quasi tutta Italia in zona rossa anche senza il nuovo decreto

Secondo le anticipazioni dei dati alla base dell'ordinanza del ministero della Salute sono a rischio delle massime restrizioni anche Lazio e Veneto così come Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia: gran parte del Paese si potrebbe trovare a fronteggiare da lunedì un semi lockdown ancor prima della stretta che domani sarà discussa dal Consiglio dei ministri

Quando domani uscirà il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità che porterà all'adozione di nuove ordinanze per delineare i nuovi colori delle regioni gran parte del Paese si potrebbe trovare a fronteggiare nuove restrizioni molto simili al lockdown, anche senza l'esigenza dei cambiamenti del Dpcm in vigore che domani saranno discusse dal Consiglio dei ministri. 

La bozza del nuovo Decreto Pasqua (Pdf)

Secondo le anticipazioni fornite oggi alle regioni potrebbero entrare in zona rossa anche il Lazio (fin ad oggi in zona gialla) così come il Friuli Venezia Giulia e Veneto che invece erano in zona arancione. Scontato il lockdown per Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia. Quest'ultima è ancora una volta la regione che nell'ultimo bollettino coronavirus registra più contagi: oggi sfiora 6mila nuovi casi e 81 decessi con oltre 150 nuovi ricoveri tra reparti critici e non.

Le regioni in zona rossa

Se domani sarà discussa dal Consiglio dei ministri l'adozione di misure che portino in zona rossa tutta Italia nel weekend e a un rafforzamento delle misure per Pasqua come è stato per Natale, da lunedì - secondo gli ultimi dati anticipati in via ufficiosa alle Regioni in vista della modifica al Dpcm - si troverebbero in zona rossa il Piemonte (Rt 1,41), Lombardia (Rt 1,28 e incidenza a 312 contagi per 100mila abitanti), Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia (Rt tra 1,25 e 1,5). Un allarme specifico per il Lazio (oggi 1800 nuovi casi) dove desta preccupazione il trend in crescita dei contagi e uno scenario previsto in netto peggioramento: sicuro il passaggio in zona arancione, ma secondo alcune anticipazioni rischia il rosso. Stessa sorte per il Veneto da giorni vede alzarsi la curva dei contagi. Zona rossa nei fatti anche per le Marche che vedono già da una settimana la sola provincia di Ascoli esclusa dalle massime restrizioni applicate volontariamente dalla regione. 

Pertanto da lunedì 15 marzo potremo vedere la seguente situazione sulla mappa colorata dell'Italia:

  • Zona rossa: a Campania, Basilicata e Molise si potrebbero aggiungere Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Probabile pure il passaggio di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio (Rt 1.3) e Marche
  • Zona arancione: Abruzzo, Umbria, Toscana e le province autonome di Trento e Bolzano (che da settimane applica il lockdown). Possibile il passaggio della Puglia (nel barese l'incidenza salita a oltre 345casi per 100mila abitanti ma )
  • Zona gialla: Liguria, Calabria, Sicilia e Valle d'Aosta.
  • Zona bianca: Sardegna.

incidenza regioni-3

Resta intenso che tutte le nuove misure anti-Covid saranno discusse domani alle 9.30 nella videoconferenza tra governo e Regioni, Anci e Upi. Dopo l'incontro il Consiglio dei ministri per nuovo decreto. Alle 16:00 la formalizzazione dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia con le indicazioni per le ordinanze "cambia colore" del ministero della Salute. 

Zona rossa cosa cambia

Secondo quanto previsto dall'ultimo Dpcm del governo di Mario Draghi in zona rossa saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado ma verrà garantita la didattica a distanza. Gli spostamenti permessi solo per validi motivi dalle 5 alle 22, sempre con autocertificazione. Vietato anche andare i visita da amici e parenti. Chiuse anche barbieri, parrucchieri e i servizi alla persona in genere. I bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno, consentito l'asporto. 

Zona arancione cosa cambia

Gli spostamenti sono permessi dalle 5 alle 22 ma con autocertificazione; sono consentiti gli spostamenti all'interno del proprio Comune tranne per le zone in arancione scuro. I bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno, consentito l'asporto. Aperti invece i negozi, i parrucchieri e i centri estetici. Consentito lo sport non di contatto come il tennis.

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