Martedì, 22 Giugno 2021
Attualità

Le micro zone rosse per fermare le varianti del coronavirus

Trenta i casi identificati in Umbria (18 casi riconducibili al ceppo inglese, 12 a quello brasiliano), situazione delicata anche in provincia di Chieti. E i governatori corrono ai ripari

Foto di repertorio

I casi di variante inglese e brasiliana individuati in Umbria e Abruzzo preoccupano gli esperti dell'Istituto superiore di sanità e i governatori delle stesse regioni interessate che ora annunciano nuove restrizioni circoscritte solo a limitate aree delle province di Chieti e Perugia. In Umbria in particolare sono stati identificati 18 casi di variante inglese del virus Sars-Cov-2, 12 di quella brasiliana.

L'esito degli accertamenti sui 42 campioni inviati all'Iss dalla Regione Umbria, ha sottolineato il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, ha evidenziato come casi di variante brasiliana siano riconducibili prevalentemente a cluster ospedalieri (solo un caso all'esterno) mentre la cosiddetta variante inglese è stata individuata in soggetti positivi non ospedalieri. Un dato positivo, ha spiegato, è che in questo caso è stata già confermata la risposta positiva da parte dei vaccini ad ora disponibili per le campagne di immunizzazione in corso.Mentre la varante brasiliana, P1, potrebbe limitarne l'efficacia. “La variante inglese per ora non determina problemi sulla risposta al vaccino” ha spiegato Rezza che ha poi invitato le regioni a "stabilire zone rosse all'interno del proprio territorio, laddove identifichino delle varianti".

Le zone rosse in provincia di Perugia da lunedì 8 febbraio

E i governatori si sono già mossi. La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha annunciato che a partire da lunedì  "saranno adottate con ordinanza regionale, a partire da lunedi' e per 15 giorni" dele micro zone rosse per contrastare la diffusione delle varianti covid, inglese e brasiliana. Al momento non si conoscono i comuni interessati dalla stretta. "Valuteremo in modo adeguato quali saranno i comuni interessati - ha affermato la governatrice - anche in provincia di Perugia ci sono aree non interessate dal fenomeno. Condivideremo le misure con i sindaci".

Secondo Rezza, "la variante brasiliana in Umbria fortunatamente sembra essere presente in cluster ospedalieri, mentre solo in un caso è stata trovata in una persona al di fuori dell'ospedale". Per questo, ha aggiunto, "facendo un buon contact tracing si può riuscire a contenere". 

I casi di variante inglese in provincia di Chieti

Anche in provincia di Chieti la situazione è delicata. I primi casi di variante inglese, individuati a Guardiagrele, risalgono a metà dicembre. Ma a quanto pare i contagi stanno aumentando. “Dal 20 dicembre, nell'area Pescara Chieti, abbiamo accertato 160 casi di variante, che sta crescendo molto sul territorio, e altri 25 solo ieri”,  ha detto al “Centro” il direttore del laboratorio Covid, Liborio Stuppia.

E anche in questo caso Rezza ha invitato il governo regionale a intervenire senza ulteriore indugi disponendo zone rosse per circoscrivere i focolai.

"In Abruzzo, in provincia di Chieti, è stata riscontrata la circolazione della variante Voc, meglio nota come variante inglese, caratterizzata da maggiore trasmissibilità", ha detto Rezza. “È chiaro che bisogna intervenire tempestivamente perché sembra possa infettare di più, rispetto ai ceppi normalmente circolanti, la popolazione pediatrica". "Attualmente - ha aggiunto Rezza - in provincia di Chieti vengono condotti screening con tamponi ripetuti sulla popolazione dei comuni interessati è chiaro che essendo vicino anche alla provincia di Pescara la sorveglianza va rafforzata e quello che si sta facendo in queste ore e' l'implementazione di zone rosse nei comuni colpiti".

 "Divieto di aggregazione nelle piazze e nei centri storici, su tutto il territorio regionale", in Abruzzo, dal 6 al 13 febbraio. Lo prevede l'ordinanza firmata poco fa dal governatore Marco Marsilio, in considerazione dell'aumento dei contagi. Il provvedimento impone inoltre "il rigoroso rispetto delle distanze sia all'interno delle strutture pubbliche che in quelle private, con implementazione delle attività di controllo correlate", ed il "contingentamento degli ingressi in tutti i locali commerciali, su tutto il territorio regionale", nello stesso periodo.

Per contenere l'aumento dei contagi, il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato l'ordinanza numero 3 del 5 febbraio 2021, che stabilisce l'ingresso in zona rossa dei comuni di Atessa, San Giovanni Teatino e Tocco da Casauria nel periodo compreso tra sabato 6 a sabato 13 febbraio. Non è chiaro però se la decisione sia stata determinata dalla nuova variante o da focolai riconducili al vecchio ceppo.

Il provvedimento prevede anche una attenzione particolare su Chieti e Francavilla al Mare, che diventano "sorvegliate speciali" per l'alto numero di contagi. Secondo i dati riportati nell'ordinanza, infatti, a San Giovanni Teatino ci sono 179 casi attivi su una popolazione di 13.943 abitanti, con una prevalenza pari ad 1,28% Rt; ad Atessa 127 casi attivi su una popolazione di 10.567 abitanti, con prevalenza pari a 1,20% Rt; a Chieti 305 casi attivi su una popolazione di 50.287 abitanti, con prevalenza pari a 0,60% Rt; a Francavilla al Mare 243 positivi su una popolazione di 25.109 con prevalenza pari allo 0,97% Rt. 


 

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