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Domenica, 14 Aprile 2024
Alimentazione

Come il consumo moderato di alcol può aumentare il rischio di cancro

I bevitori forti rischiano di più, ma anche il consumo moderato (fino a due drink al giorno) è associato a una maggiore probabilità di sviluppare tumori all’esofago, al fegato e al seno. Lo studio

Sebbene le bevande alcoliche siano presenti sulle nostre tavole dalla notte dei tempi, è oramai dimostrato da numerosi studi epidemiologici che possono essere causa di diverse patologie e danni alla salute, come disordine psichico e comportamentale, patologie gastrointestinali, malattie cardiovascolari, immunologiche, dell’apparato scheletrico, infertilità e tumori. Alla luce di questi studi, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che si occupa anche della valutazione degli effetti degli agenti chimici e fisici sul rischio di cancro, ha classificato l'alcol come agente cancerogeno fin dal 1988. L'alcol è stato infatti, inserito nel gruppo 1, quello che comprende le sostanze per cui esistono sufficienti prove scientifiche della loro capacità di influenzare l'insorgenza dei tumori. Da allora sempre più ricerche hanno evidenziato il legame tra alcol e numerose forme tumorali. Tra le ultime, un'indagine condotta dagli scienziati dell'IARC, in collaborazione con i colleghi dell'Institute for Mental Health Policy Research – Centre for Addiction and Mental Health di Toronto (Canada), del Centre for Research and Information on Substance Abuse di Uyo (Nigeria), del Surveillance and Health Equity Research dell'American Cancer Society (Stati Uniti) e di altri istituti, che hanno confermato tale connessione e dimostrato che i bevitori leggeri e moderati (fino a due drink al giorno) hanno una maggiore probabilità di sviluppare diverse forme di cancro, come il tumore al seno, al fegato e all'esofago.

Lo studio e i risultati

Lo studio, pubblicato sulla rivista Lancet Oncology, si è basato su dati relativi all'esposizione all'alcol, provenienti da quasi tutti i Paesi del mondo, comprendenti sia indagini che dati di vendita, che sono stati combinati con le ultime stime di rischio di cancro basate sul livello di consumo di alcol. Dai risultati della ricerca è emerso che un consumo elevato di alcol comporta un rischio più elevato di sviluppare diverse forme di cancro, ma anche un consumo moderato è associato a una maggiore probabilità di sviluppare tumori, in particolare all’esofago, al fegato e al seno. L'aumento del rischio è, infatti, risultato evidente anche tra i bevitori da leggeri a moderati (fino a due drink al giorno), che rappresentavano 1 su 7 di tutti i nuovi tumori nel 2020 e oltre 100.000 casi in tutto il mondo. In Canada, il consumo di alcol è stato collegato a 7.000 nuovi casi di cancro nel 2020, tra cui il 24% dei casi di cancro al seno, il 20% dei tumori del colon, il 15% dei tumori del retto e il 13% dei tumori del cavo orale e del fegato. "Tutto il bere comporta dei rischi", ha affermato il coautore dello studio, il Dr. Jürgen Rehm, Senior Scientist dell'Institute for Mental Health Policy Research e Campbell Family Mental Health Research Institute presso CAMH. "E con i tumori correlati all'alcol, tutti i livelli di consumo sono associati a un certo rischio. Ad esempio, ogni bicchiere di vino di dimensioni standard al giorno è associato a un rischio maggiore del 6% di sviluppare nelle donne il cancro al seno”. 

Come l'alcol favorisce l'insorgenza del cancro

"L'alcol provoca il cancro in molti modi", ha spiegato il dott. Kevin Shield, Indipendent Scientist dell'Institute for Mental Health Policy Research e coautore dello studio. "Il meccanismo principale di come l'alcol provoca il cancro è attraverso la compromissione della riparazione del DNA. Ulteriori percorsi includono il consumo cronico di alcol con conseguente cirrosi epatica e una disregolazione degli ormoni sessuali, che porta al cancro al seno. L'alcol aumenta anche il rischio di cancro alla testa e collo cancro nei fumatori, in quanto aumenta l'assorbimento degli agenti cancerogeni dal tabacco”.

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Necessarie azioni politiche per ridurre i tumori causati dall’alcol

"Il consumo di alcol causa un notevole aumento di diagnosi di cancro a livello globale", ha affermato la Dott.ssa Isabelle Soerjomataram, vice capo filiale per la sorveglianza del cancro presso l'IARC. "Tuttavia - prosegue - l'impatto sui tumori è spesso sconosciuto o trascurato, evidenziando la necessità di attuare politiche e interventi efficaci per aumentare la consapevolezza pubblica del legame tra consumo di alcol e rischio di cancro, e ridurre il consumo complessivo di alcol per prevenire l'onere dei tumori attribuibili all’alcol”. Il Dr. Rehm ha aggiunto che la ricerca sul legame tra bere, da leggero a moderato, e cancro è relativamente nuova e che la politica ancora non si rende conto del grado di rischio: "In qualità di epidemiologo, consiglierei tasse più elevate per riflettere pienamente il carico della malattia causato dall'alcol. Oltre a limitare la disponibilità fisica e la commercializzazione dell'alcol, i controlli sui prezzi sono riconosciuti come misure ad alto impatto e convenienti per ridurre l'alcol-danno correlato. I governi, ad esempio, potrebbero anche considerare di richiedere ai produttori di includere informazioni sui rischi per la salute e la sicurezza associati al consumo di alcol, incluso il rischio di cancro, sulle etichette delle bevande alcoliche".

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