Martedì, 15 Giugno 2021
Alimentazione

Birra a dieta: ecco quanto bere per non sgarrare

Spesso bistrattata per il suo contenuto alcolico, in realtà la birra può far parte di un menu equilibrato, a patto che le dosi vengano rispettate con attenzione

Particolarmente amata da un numero sempre crescente di donne e altrettanto apprezzata come dissetante alternativa al vino dai signori uomini, la birra è spesso bistrattata per il suo contenuto alcolico e per essere considerata una delle temibili cause dell'odiata 'pancia alcolica'.

La birra, però, non va demonizzata in maniera assoluta, perché, considerati i benefici dovuti alle vitamine, al calcio e all'acido folico in essa contenuti, può anche far parte di un menu equilibrato e salutare.

La bevanda dal gusto un po’ amarognolo, ottenuta dal malto d’orzo mescolato con acqua, lievito e luppolo, presenta un contenuto basso di alcol (circa il 4-5 % vol.) e alto di acqua (circa il 93 %) con una quantità di calorie equivalenti a circa 68 per un bicchiere da 200 ml, ed è per questo che può essere consumata a ridosso di un pasto leggero e salutare.

Inoltre, uno studio spagnolo condotto su oltre mille volontari pubblicato sul telegraph.co.uk da un team di ricercatori dell’Università di Barcellona, dell’Hospital Clinic e dell’Instituto de Salud Carlos III, guidato da Ramon Estruch Rosa Lamuela, avrebbe dimostrato come la bevanda aiuti a combattere alcune malattie come il diabete e i problemi cardiovascolari.

Via libera, dunque, nell'ambito di una dieta a base di pesce, frutta, verdura e olio di oliva, fermo restando che, come per il vino, fondamentali sono le quantità: se per il vino è solo un bicchiere al giorno, per la birra gli esperti suggeriscono di non superare una pinta al dì.

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