Martedì, 21 Settembre 2021
Alimentazione Napoli

I Biscotti di Castellammare, tra gusto e leggenda

Eccellenza campana con una storia ricca di fascino

Farina, zucchero, "criscito", acqua e vaniglia. Pochi e semplici ingredienti alla base del caratteristico e gustoso "Biscotto di Castellammare".

Un biscotto fragrante e a forma di sigaro, tipico della località costiera della provincia di Napoli.

La storia di questa particolare specialità campana è avvolta dal mistero e piena di fascino. Pare, infatti, che la ricetta di questi fragranti biscotti sia stata creata a metà del XIX secolo da una famiglia di produttori locali. Una ricetta tramandata di generazione in generazione e custodita gelosamente, tenuta sempre segreta all'esterno della famiglia. Fino al verificarsi, nel secolo scorso, di una serie di morti tragiche e misteriose. 

Eventi casuali, ovviamente, che la fantasia popolare ha, però, spesso collegato proprio al continuo rifiuto di vendere la ricetta originale.

Una suggestiva leggenda che ha in parte contribuito a creare interesse verso questi gustosi biscotti che oggi vengono prodotti e commercializzati al livello industriale (con le materie prime dell'antica ricetta, lievitati naturalmente e cotti al forno). 

Questi biscotti vengono, ancora oggi, impacchettati nella stessa carta azzurra che un tempo era utilizzata dai pastai della vicina Gragnano. 

L'ideale, come da tradizione, sarebbe mangiare questa dolce specialità bagnata nella famosissima Acqua della Madonna, la cui sorgente si trova proprio a Castellamare. 
 

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