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Martedì, 16 Agosto 2022
Alimentazione

Calcoli renali, cosa mangiare per prevenire formazioni ricorrenti

Secondo uno studio, le diete ad alto contenuto di calcio e potassio possono aiutare a prevenire la ricomparsa di calcoli renali sintomatici

La calcolosi renale è una patologia caratterizzata dalla formazione di piccoli sassolini (calcoli renali) lungo il decorso delle vie urinarie. Si tratta di una condizione molto diffusa (circa 1 italiano su 10 ne soffre) che colpisce sia le donne che (ancor più) gli uomini di ogni età (con un picco di incidenza tra i 30 e i 60 anni). Oltre ad essere molto fastidiosa (quando sintomatica), può nel tempo scatenare problematiche ancora più gravi come l’insufficienza renale. Inoltre, una persona che ha avuto un calcolo renale una volta, ha il 30% di possibilità che questo si riformi entro cinque anni. A causare la calcolosi renale è in parte la predisposizione genetica, e in parte cattivi stili di vita come la sedentarietà, l'obesità, la disidratazione, e soprattutto scelte alimentari sbagliate. Pertanto, dal momento che sul DNA non è possibile intervenire, occorre agire sui fattori modificabili, primo fra tutti la dieta.

Per anni, la riduzione dei consumi di latte e formaggi, per il loro contenuto in calcio, è stata l'indicazione più frequente per ridurre la formazione dei calcoli. Oggi però sappiamo che questa raccomandazione è infondata: diversi studi hanno infatti dimostrato che la riduzione dell'apporto di calcio nella dieta aumenta l'assorbimento di ossalato (responsabile della formazione dei calcoli) nell'intestino. A fornire ulteriori prove che (in controtendenza rispetto alle vecchie convinzioni) il calcio protegge dalla formazione di calcoli, una recente ricerca della Mayo Clinic. I risultati suggeriscono che l'arricchimento di diete con cibi ricchi di calcio e potassio può prevenire i calcoli renali sintomatici ricorrenti. Lo studio è stato pubblicato sul Mayo Clinic Proceedings.

Cosa sono i calcoli renali

I calcoli sono dunque simili a piccoli sassi che si formano all'interno dei reni quando le sostanze presenti nelle urine diventano troppo concentrate e si accumulano sotto forma di materiale solido. Si differenziano in base alle dimensioni, alla composizione e alla forma. Quando sono di piccole dimensioni come granelli di sabbia ("renella") spesso riescono ad essere espulsi con le urine, senza dolore. Quando, invece, sono di dimensioni maggiori, la presenza e il passaggio dei calcoli renali, può talvolta causare la comparsa di un dolore acuto e improvviso che si estende nella regione addominale e lombare ("colica renale"). 

Calcio e potassio prevengono la ricomparsa di calcoli renali 

Per indagare come le scelte alimentari impattano sulla formazione di calcoli renali, i ricercatori della Mayo Clinic hanno somministrato un questionario sulla frequenza del consumo di alimenti, a 411 pazienti (che avevano manifestato per la prima volta calcoli renali sintomatici) e a un gruppo di controllo di 384 persone, tutte visitate presso la Mayo Clinic di Rochester e in Florida, tra il 2009 e il 2018. I risultati hanno mostrato che un basso contenuto di calcio e potassio nella dieta sono associati a una maggiore probabilità di avere un calcolo renale sintomatico per la prima volta e recidive con sintomi.

"Questi risultati - ha affermato Andrew Rule, autore senior dello studio - sono importanti perché sino ad ora le raccomandazioni per prevenire i calcoli renali si sono basate principalmente su fattori dietetici associati alla formazione di calcoli per la prima volta piuttosto che su quelli ricorrenti. È quindi probabile che i pazienti non modifichino la loro dieta per prevenire la formazione per la prima volta di calcoli renali, ma è più probabile che lo facciano per prevenire recidive”.

Aumentare l'assunzione di liquidi non riduce il rischio di recidive 

Lo studio ha dimostrato anche che un'assunzione di liquidi (che inclusono acqua ma anche alimenti come frutta e verdura) inferiore a 3.400 ml al giorno, insieme a una bassa assunzione di caffeina e fitati (un composto antiossidante che si trova nei cereali integrali, nelle noci e in altri alimenti che può portare a un maggiore assorbimento del calcio e all'escrezione urinaria di calcio) è associata alla formazione di calcoli per la prima volta. Questo perché una bassa assunzione di queste sostanze può causare un basso volume di urina e un aumento della sua concentrazione, contribuendo alla formazione di calcoli.

"Un basso contenuto di calcio e potassio nella dieta - ha affermato Api Chewcharat, primo autore dell'articolo - è un predittore più importante dell'assunzione di liquidi della formazione ricorrente di calcoli renali. Questo non vuol dire che un'elevata assunzione di liquidi non sia importante. Semplicemente non abbiamo trovato vantaggi nell'aumentare l'assunzione di liquidi tra quei pazienti con una storia di formazione di calcoli renali".

Quindi, quanto calcio e potassio assumere?

Lo studio ha concluso che le diete che prevedono un'assunzione giornaliera di 1.200 milligrammi di calcio (con indicazioni che variano a seconda dell'età e dello stato di salute) possono aiutare a prevenire la formazione sia di calcoli renali per la prima volta sia la ricomparsa di questi nei pazienti con una storia di formazione di calcoli renali. La ricerca, in realtà, non raccomanda un livello di assunzione, ma suggerisce semplicemente che i pazienti dovrebbero aggiungere più frutta (soprattutto le arance) e verdura (soprattutto quella a foglia verde) ad alto contenuto di calcio e potassio alla loro dieta (come banane, arance, pompelmi, meloni, meloni e albicocche, per quanto riguarda la frutta, e patate, funghi, piselli, cetrioli e zucchine, per quanto riguarda la verdura).

Altre raccomandazioni per prevenire i calcoli renali

Le linee guida per il trattamento della calcolosi renale, raccomandano di:

  • bere 2-2,5 litri di acqua al giorno distribuendola adeguatamente nell'arco dell'intera giornata;
  • non superare i 6 g/die di sale e fare attenzione al sale nascosto evitando cibi industriali, confezionati o precotti;
  • alcalinizzare le urine (quanfo troppo acide predispongono infatti alla formazione di calcoli renali) seguendo una dieta bilanciata con il giusto apporto di vegetali e proteine animali;
  •  limitare il consumo di zucchero ed alcolici;
  •  limitare cibi ricchi di ossalati come spinaci, rabarbaro, mandorle e cacao.
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