Domenica, 28 Febbraio 2021

Frutta e verdura: ecco quando diventano nemiche della dieta

Quando si parla di carboidrati viene subito in mente l’alimento per eccellenza della dieta mediterranea, la pasta. In realtà però, anche in frutta e verdura si nascondono molti carboidrati e calorie. Ecco dunque a cosa fare attenzione quando si è a dieta e si vuole perdere peso

Foto d'archivio

Seguire una dieta per dimagrire è per molti sinonimo di aumento del consumo di cibi che hanno poche calorie, e cosa c'è di meglio, in questo caso, di frutta e verdura in abbondanza? È sicuramente vero che mangiare questo tipo di alimenti, abbinati ad una corretta idratazione e a regolare attività fisica, aiuta notevolmente a far scendere le lancette della bilancia, ma bisogna comunque stare attenti alle quantità.

Quando si parla di carboidrati viene subito in mente l’alimento per eccellenza della dieta mediterranea, la pasta. In realtà però, anche in frutta e verdura si nascondono molti carboidrati e calorie, per non parlare poi, in alcuni casi, degli alti contenuti di zuccheri. Facciamo qualche piccolo esempio per capirci meglio.

Le calorie nella frutta

Le banane contengono molte calorie, sono circa 90 per ogni 100 grammi. Inoltre, per 100 grammi di banana ben 23 grammi sono carboidrati. Questo ovviamente non vuol dire che le banane facciano ingrassare più della pasta a parità di quantità assunte, tutt’altro. Ma in ogni caso fare il conto delle calorie non guasta mai anche quando si porta a tavola frutta e verdura. Un altro esempio è la frutta secca, anch'essa ricca di carboidrati (noci, arachidi, nocciole, pistacchi). Altri frutti ricchi di calorie sono poi il melograno (74 kcal per 100 grammi), l'uva (70 kcal per 100 grammi), le ciliegie (62 kcal per 100 grammi), i fichi (61 kcal per 100 grammi).

Rispetto alla verdura ed agli ortaggi, la frutta è quella che è decisamente più ricca di carboidrati. Ma conoscere i valori nutrizionali dei cibi che si portano in tavola non guasta. Per esempio, a parità di quantità, i peperoni hanno carboidrati pari a circa tre volte quelli della lattuga, e due volte quelli dei funghi. Così come pure il cavolo è relativamente ricco di carboidrati rispetto ad altre verdure. Mentre uno degli alimenti con pochissimi carboidrati è il radicchio verde che, tra l’altro, ha appena 15 calorie circa ogni 100 grammi. Un'altro aspetto da non sottovalutare, poi, è il modo e il momento in cui decidiamo di consumare questi alimenti.

La frutta fa ingrassare o dimagrire? Lo studio

Come leggiamo su wellme.it, in uno studio svolto presso la Purdue University, negli Stati Uniti, e pubblicato sulla rivista Obesity, i ricercatori hanno preso in esame 34 persone alle quali sono state offerte, in aggiunta all’alimentazione consueta, porzioni di frutta e verdura pari al 20% del fabbisogno calorico giornaliero, consumate per otto settimane come bevande e per altre otto settimane in forma solida. Il risultato è il seguente: nei volontari si è registrato un aumento di peso di 1,95 kg dopo il consumo di bevande a base di frutta e verdura e di 1,36 kg dopo il consumo di frutta e verdura solide.

Esiti opposti sono stati raggiunti da un’altra ricerca, svolta in Brasile e pubblicata sulla rivista Appetite. Gli studiosi hanno preso in esame più di 50 donne in sovrappeso, alle quali sono state offerte porzioni di frutta - ad un gruppo tre mele, ad un altro tre pere - come spuntini lontani dai pasti. Nelle volontarie è stato possibile osservare un calo di peso che non è invece stato riscontrato in un gruppo di controllo cui erano stati offerti, lontano dai pasti, biscotti di avena aventi lo stesso apporto della frutta in calorie e fibre.

A fare la differenza, dunque, è, oltre la forma, anche il momento in cui si consuma la frutta durante la giornata: se mangiata come fuori pasto, in sostituzione di altri spuntini, più calorici, può essere utilizzata con tranquillità in regimi dietetici ipocalorici, grazie alla sua capacità saziante e all’elevato contenuto in fibra.

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