Venerdì, 18 Giugno 2021
Alimentazione

Celiachia della pelle: ecco cosa succede a chi sgarra con il glutine

Un recente studio finlandese ha rilevato che l'intolleranza al glutine, nel tempo e in alcuni pazienti, potrebbe evolvere anche in una particolare dermatite che risponde bene a una dieta molto restrittiva

Sono in tanti a conoscere e, purtroppo, a soffrire di celiachia, la malattia autoimmune che predispone l'organismo all'intolleranza verso il glutine e causa reazioni infiammatorie anche piuttosto gravi nelle persone geneticamente predisposte.

Al contrario, invece, pochi sono quelli che sanno dell'esistenza della cosiddetta “celiachia della pelle”, scientificamente chiamata dermatite erpetiforme (DE), che comporta prurito intenso, bruciore, eritema, eruzioni cutanee spesso simmetriche, vescicole ai gomiti, sulle ginocchia e sulla schiena e pare essere favorita anch'essa proprio dall’intolleranza al glutine. 

In quale percentuale e con quali implicazioni la sostanza ne sia responsabile è stato oggetto di una ricerca condotta dall’Università di Tampere, in Finlandia, e pubblicata sullo Scandinavian Journal of Gastroenterology, che ha rilevato come le due patologie abbiano in comune gli stessi geni, ma con una differenza: nella DE gli anticorpi anti-transglutaminasi si depositano nella cute sana causando danni alle cellule cutanee (i cheratinociti), mentre nella celiachia a farne le spese è soprattutto la mucosa intestinale che reagisce con una serie di disturbi gastrointestinali noti (gonfiori addominali, irritabilità intestinale, stanchezza generalizzata), cefalea e/o manifestazioni cutanee. 

La DE, inoltre, non è un fenomeno comune, dato che può interessare una persona ogni 10 mila, prevalentemente giovani e adulti soprattutto maschi, a differenza dei bambini in cui l’insorgenza riguarda con una percentuale quasi doppia le femmine. 
La particolarità starebbe nel fatto che chi è affetto dalla celiachia della pelle è anche intollerante al glutine, mentre non sembrerebbe sempre certo il contrario. Le stime più recenti attesterebbero che la “celiachia della pelle” si manifesta solo ogni 5 celiaci, ma come per altre patologie glutine-dipendenti, anche la DE beneficerebbe da una dieta priva di questa sostanza.

Proprio con l’obiettivo di verificare una possibile relazione tra le due celiachie – della pelle e da glutine – ma anche la percentuale di insorgenza della DE in pazienti celiaci già diagnosticati e l’effettiva efficacia dietetica, i ricercatori finlandesi hanno avviato uno studio che ha permesso di stabilire che la celiachia, nel tempo e in taluni pazienti, potrebbe evolvere anche in celiachia della pelle che risponde bene a una dieta totalmente priva di glutine, ma recidiva in caso di trasgressione. 

"Il nostro studio ha dimostrato che la celiachia della pelle si manifesta prevalentemente in soggetti celiaci con una intensità dipendente dall’introito di glutine, anche in modo saltuario" hanno spiegato gli autori della ricerca che hanno precisato che "la prima ipotesi da considerare nella diagnosi della DE anche in assenza di precedente diagnosi di celiachia è la scarsa attinenza a un dieta senza glutine". 

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