Venerdì, 7 Maggio 2021

Cibi crudi e cotti: le variazioni di peso e le regole da seguire per non eccedere con le porzioni

Il peso del cibo varia in base a tanti fattori, il principale è uno: alimento cotto o crudo? Ci sono degli alimenti, come ad esempio la pasta, che con la cottura aumentano di peso, altri che lo perdono. Ecco le regole da seguire per pesare i cibi in modo corretto e non eccedere con le porzioni

Foto d'archivio

Spesso quando iniziamo una dieta un fattore fondamentale da tenere in considerazione è il peso degli alimenti: bisogna stare attenti alle porzioni, mangiare - ad esempio - non più di 70 grammi di pasta, non esagerare con il pane e tanto altro ancora. Insomma, la bilancia da cucina deve essere nostra alleata.

Quando ci rivolgiamo ad un esperto nutrizionista o dietista per una dieta su misura ci verrà consegnato uno schema con il peso dei cibi, dobbiamo quindi essere in grado di pesarli nel modo corretto. Ma come fare se il cibo che dobbiamo mangiare è già cotto? Come calcolare a quanto prodotto cotto equivale la dose (cruda) prevista dalla dieta? Ecco alcuni accorgimenti.

Cibi crudi e cotti, le regole da seguire per pesarli

Il peso del cibo varia in base a tanti fattori, il principale è uno: alimento cotto o crudo? Ci sono degli alimenti, come ad esempio la pasta, che con la cottura aumentano di peso perché assorbono parte dell’acqua in cui vengono cotti. Altri come le verdure, la carne, il pesce, che con la cottura perdono acqua e quindi pesano meno. Ovviamente, il peso da crudo a cotto varia anche con il metodo di cottura.

Ad esempio: 100 grammi di pasta all’uovo secca cruda equivale a 299 grammi cotta; 100 grammi di pasta di semola cruda equivale a 202 grammi cotta. Ed ancora, 100 grammi di fagiolini crudi equivalgono a 95 grammi (peso cotto). Fave 100 crudo, 80 cotto; piselli freschi 100 crudo e 87 cotti; ceci secchi 100 grammi a crudo equivalgono a 290 a cotto; le lenticchie secche 100 grammi crude e 247 cotte.

In linea generale, è importante sapere che gli alimenti cotti raddoppiano di peso quasi sempre. Il metodo di cottura, però, può modificare questa proporzione. Prendiamo ad esempio la bollitura: si tratta di immergere in acqua degli alimenti che assorbiranno parte del liquido dunque probabilmente il peso sarà maggiore rispetto ad altri metodi. Al contrario, infatti, se decidiamo di arrostire il cibo stiamo sottraendo acqua ai cibi, per cui, il loro peso da cotti sarà inferiore a quello da crudi. 

Esempi metodi di cottura

Ecco alcuni esempi con i numeri alla mano:

  1. Bollitura: carciofi (peso crudo 100 grammi, peso cotto 74); cardi (100 crudo e 60 cotto); carote (100 crudo e 87 cotto); cavolfiore (100 crudo e 93 cotto); cavoli di Bruxelles (100 crudo e 90 cotto). Per quanto riguarda il pesce: 100 grammi di sgombro a crudo corrispondono a 65 grammi cotto; la sogliola fresca 100 grammi a crudo e 83 cotta; la spigola fresca 100 a crudo e 86 cotta; il tonno fresco 100 a crudo e 80 a cotto. Infine la carne: bovino adulto magro (100 grammi a crudo sono 66 grammi cotto); 100 grammi di petto di pollo crudo sono 90 cotto; il tacchino 100 grammi crudo e 98 cotto.
  2. Arrosto: funghi (100 grammi a crudo equivalgono a 40 cotti), stessa identica cosa per le melanzane; peperoni (100 grammi a crudo e 80 a cotto). Bovino adulto magro (100 grammi a crudo corrisponde a 54 cotto); 100 grammi di petto di pollo crudo corrispondono a 89 cotto, la coscia di pollo 100 grammi cruda e 80 cotta; il tacchino 100 grammi crudo 89 cotto. Passiamo al pesce: 100 grammi di merluzzo surgelato corrisponde a 69 grammi per peso cotto; 100 grammi di orata fresca equivale a 79 grammi se cotta. Il pesce spada 100 grammi a crudo è uguale a 70 se cotto.

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