Giovedì, 21 Ottobre 2021
Sicurezza alimentare

"Cibo pirata", un business da 60 miliardi: è allarme Made in Italy

La denuncia della Coldiretti che ha presentato un'analisi dettagliata in occasione dell'incontro a Expo dal titolo "La lotta alla contraffazione e alla pirateria". Nel mirino produttori australiani e statunitensi

MILANO - La contraffazione, la falsificazione e l'imitazione del Made in Italy alimentare nel mondo ha superato il fatturato di 60 miliardi di euro, con quasi due prodotti "italiani" su tre in vendita sul mercato internazionale che in realtà non hanno nulla a che fare con la realtà produttiva nazionale. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti divulgata in occasione dell'incontro "La lotta alla contraffazione e alla pirateria" ad Expo.

FALSO MADE IN ITALY - "Il falso Made in Italy a tavola - sottolinea la Coldiretti - colpisce in misura diversa tutti i diversi prodotti, dai salumi alle conserve, dal vino ai formaggi ma anche l'olio extravergine, sughi o pasta. E riguarda tutti i continenti". In realtà - precisa la Coldiretti - a differenza di quanto avviene per altri articoli come la moda o la tecnologia, "a taroccare il cibo italiano non sono i Paesi poveri, ma soprattutto quelli emergenti o i più ricchi a partire proprio dagli Stati Uniti e dall'Australia".

DAL FORMAGGIO AL PROSCIUTTO - In testa alla classifica dei prodotti "più taroccati" secondo la Coldiretti ci sono i formaggi, a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano che ad esempio negli Stati Uniti in quasi nove casi su dieci sono sostituiti dal Parmesan prodotto in Wisconsin o in California. Ma anche il Provolone, il Gorgonzola, il pecorino Romano, l'Asiago o la Fontina. Poi ci sono i nostri salumi più prestigiosi dal Parma al San Daniele che spesso sono letteralmente "clonati".

OLIO E POMODORO - Lo stesso avviene per l'olio extravergine di oliva e per le conserve come il pomodoro san Marzano che viene prodotto in California e venduto in tutti gli Stati Uniti come "italiano".

DENUNCIA AD EXPO - Secondo la Coldiretti almeno in un Paese su quattro tra quelli che partecipano ad Expo sono realizzate e vendute diffusamente fantasiose ed imbarazzanti interpretazioni di piatti e prodotti alimentari falsamente italiani in sfregio all`identità del Made in Italy.

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