Venerdì, 27 Novembre 2020

Alcool, ecco quanto se ne può bere senza correre rischi

Nonostante le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, secondo la quale non bisognerebbe superare 20 grammi di etanolo al giorno (circa due drink) per evitare rischi per la salute, solo 37 paesi hanno stilato delle linee guida sanitarie; tra questi l'Italia

Quanto è la dose soglia di alcool da non superare? Ogni Paese ne ha una diversa. Questo è il risultato di una ricerca effettuttuata da alcune ricercatrici della Stanford University appena pubblicata sulla rivista "Addiction".

Abbiamo parlato spesso dei pericoli dell'alcool e dell'assunzione soprattutto tra i giovani e sono numerose le pratiche di sensibilizzazione per un consumo più responsabile: l'Organizzazione mondiale della sanità, a questo proposito, ha stilato delle linee guida di raccomandazione, secondo cui non bisognerebbe superare 20 grammi di etanolo al giorno per evitare rischi per la salute, corrispondenti a due drink "standard". Secondo l'Oms, infatti, lo standard sono 10 grammi di etanolo puro e per avere un paragone per bevanda va ovviamente considerato il grado alcolico della bevanda: uno standard si traduce quindi in 210 millilitri di birra al 6 per cento, 105 millilitri di vino al 12 per cento e 31,5 millilitri di vodka al 40 per cento.

Come i paesi hanno recepito queste raccomandazioni? Come rivelano gli autori dello studio, molti si sono limitati a slogan per limitare il consumo di alcool, mentre solo 37 paesi hanno stilato delle linee guida sanitarie, tra cui l'Italia (su un totale di 75 nazioni considerate). Non solo. Dalle analisi è emerso che ogni paese ha definito come "standard" una quantità diversa di alcool. In Italia, ad esempio, la dose standard è di 12 grammi, l'Austria ben 20. Sono diverse anche le quantità considerate soglia per evitare rischi per la salute: se in Italia si considerano 20 grammi per le donne e 36 per gli uomini, negli Stati Uniti si arriva rispettivamente a 42 e 56.

Le differenze tra i paesi sono davvero elevate, con un divario tra il "primo" e "l'ultimo" di circa il 250%, con il rischio di creare non poca confusione. Confusione che aumenta visto che alcuni paesi prevedono l'astensione dal bere di qualche giorno o una soglia leggermente più alta per "occasioni speciali". L'unico dato che pare uguale per tutti i paesi è la raccomandazione di non bere durante la gravidanza.

Per quanto tutti i paesi consiglino di moderare il consumo di alcool, solo pochi hanno linee guida sanitarie e ancora di meno quelli che si sono attenuti alle raccomandazioni comunicate dall'Oms.

Fonte: Addiction →
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