Domenica, 13 Giugno 2021
Alimentazione

Dieta, la conta delle calorie è sotto accusa: "Genera ansia ed è inutile"

Il concetto di caloria come quantità di energia necessaria a innalzare di un grado la temperatura di un grammo di acqua viene messo in discussione da alcuni esperti

L'abitudine di contare le calorie di un alimento tipica di chi è a dieta e sceglie gli alimenti a seconda della quantità indicata sulla confezione viene messa adesso in discussione per diversi motivi. 

Il primo è quello riportato sulle pagine della rivista scientifica  'New Scientist' secondo il quale il metodo tuttora usato per misurare le calorie di ciascun alimento, che non è cambiato molto dal 1800 quando fu inventato da Wilbur Atwater, non è accurato.

Il problema parte dal concetto di caloria, che è la quantità di energia necessaria a innalzare di un grado la temperatura di un grammo di acqua. Ebbene, partendo dal fatto che lo strumento “contacalorie” brucia il cibo per misurare quanta energia contiene, il problema è che questo test rispecchia ciò che accade nell’organismo in caso di alimenti che vengono digeriti facilmente apportando subito energia, mentre, in caso di cibi che richiedono parecchio impegno per essere “processati” dall’apparato digerente, il conto delle calorie con la tecnica standard viene di fatto sovrastimato, perché all’organismo resta una quota di energia realmente utilizzabile inferiore rispetto a quella teoricamente contenuta nell’alimento di partenza. 

Come riporta il Corriere, un caso tipico sono noci, mandorle e affini, alimenti ricchi di fibra e secondo gli esperti, il calcolo delle loro effettive calorie sarebbe di circa il 25% più alto del reale. "Mediamente è accurato, con alcuni alimenti non lo è. L’importante è esserne consapevoli quando si leggono le etichette" ha spiegato David Klurfeld, direttore della Sezione di nutrizione umana del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense e a tal proposito Marisa Porrini, docente di nutrizione applicata all’Università di Milano, ha chiarito come "la conta generi ansia e sia inutile": "Quante volte chi si mette a dieta con successo con un nutrizionista dice di mangiare più di prima? Succede perché spesso basta ridistribuire in modo corretto i nutrienti e ridefinire le abitudini, abbandonando ad esempio gli spuntini spezzafame con cibi che quasi non ci rendiamo conto di ingoiare" ha dichiarato. 

"La conta delle calorie va abbandonata" ha aggiunto anche Lucia Bacciottini, docente di nutrizione integrata e nutraceutica dell’Università di Firenze: "Non mangiamo mai un cibo da solo, bisogna valutare il pasto nel suo complesso per come viene assorbito e trasformato nell’organismo". 
 

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