Venerdì, 5 Marzo 2021

Stop all'ipertensione con la dieta Dash: tutti i benefici

Ai primi posti della classifica annuale americana delle diete più salutari ed efficaci, la dieta Dash, grazie al binomio perfetto tra dimagrimento e cura dell'ipertensione potrebbe risultare un'ottima alleata per migliorare il fisico e la salute del nostro organismo

Foto d'archivio

Un regime alimentare utile per chi vuole perdere peso e contrastare i disturbi legati all'ipertensione (pressione alta, palpitazioni, vertigini, cefalea, nervosismo, stanchezza): la dieta Dash (Dietary Approaches to Stop Hypertension) è stata ideata in America negli anni Novanta dalla National Heart Lunng and Blood Institute, ente che si occupa della salute di cuore e polmoni e si basa sulla drastica riduzione del consumo di sale.

Ai primi posti della classifica annuale americana delle diete più salutari ed efficaci, la dieta Dash, grazie al binomio perfetto tra dimagrimento, cura dell'ipertensione e del colesterolo, potrebbe risultare un'ottima alleata per migliorare fisico e salute.

Sale: rischi per la salute

Molti studi hanno dimostrato l’associazione del consumo di sodio con l’ipertensione e il rischio di malattie cardiovascolari. Infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) raccomanda l’assunzione di sodio inferiore a 2 g al giorno proprio per ridurre la pressione arteriosa e il rischio di cardiopatie. Ogni grammo di sale contiene circa 0,4 g di sodio.

Un eccessivo consumo di sodio ha delle conseguenze negative per il nostro benessere fisico: aumenta la ritenzione idrica e la pressione del sangue, provocando il rischio di ipertensione e di sue complicazioni, che possono coinvolgere cuore, arterie e diversi organi, compromettendo la loro salute e quella dell'organismo.

Cause ipertensione e malattie cardiovascolari: dal sale a tavola allo studio sui poliformismi genetici

Come funziona la dieta Dash

Nella dieta Dash si prediligono cibi come frutta e verdura abbinati a nutrienti ben bilanciati. Per quanto riguarda il sale, prevede che se ne consumino circa 2,3 grammi al giorno, oppure, nella versione più drastica circa 1,5 grammi. 

In linea generale è consigliato eliminare il consumo dei cibi più sapidi e il sale dovrebbe essere sostituito con l’uso delle spezie o erbe aromatiche. Ad esempio:

  • basilico: in zuppe, insalate, verdure, pesce e carni.
  • Cannella: in insalate, verdure, pane.
  • Peperoncino in polvere: in zuppe, insalate, verdure e pesce.
  • Chiodi di garofano: in zuppe, insalate e verdure.
  • Aneto: con il pesce, zuppe, insalate e verdure.

Fra gli alimenti ad alta quantità di sale ricordiamo i salumi, i prodotti in salamoia, affumicati e sotto sale. Oltre a questi, sono da bandire anche i formaggi stagionati e molti condimenti molto comuni come il dado da cucina e alcune salse.

Per il consumo di proteine è consigliato preferire legumi, pesce e carni bianche, limitare il consumo di carne rossa. Si consigliano, inoltre, due pasti settimanali privi di carne. Bisogna bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno allo scopo di idratare l’organismo ed evitare la ritenzione idrica. Insieme a questo si consigliano particolari ortaggi come finocchi, broccoli, spinaci, zucca, pomodori. Per la frutta, invece, è consigliato agrumi, cucurbitacee, pesche, albicocche. Bandite le verdure precotte prediligendo frutta e verdura di stagione.

Per quanto riguarda i carboidrati, se ne dovrebbero assumere in piccole porzioni, preferendo al loro posto il consumo di cereali e legumi. Infine, i lipidi che vanno assunti prevalentemente tramite olio extravergine di oliva, pesce azzurro e semi.

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