Lunedì, 17 Maggio 2021

Dieta fai da te: secondo un'indagine tutti la seguono ma i rischi per la salute sono tanti

Il fai da te in alimentazione è diventato un grande classico: secondo un’indagine svolta dal Crea Alimenti e Nutrizione il 23% si affida a diete che trova sul web o che crea da sé. Ma quali sono i rischi per la salute?

Foto d'archivio

Iniziare una dieta con i tempi che corrono è molto semplice, il web e i social network sono pieni di consigli che promettono miracolose perdite di peso in brevissimo tempo. Inoltre, molti ricercano la perfetta forma fisica con diete fai da te che in realtà non sono altro che regimi alimentari che escludono importanti nutrienti dall'alimentazione quotidiana, fondamentali per il benessere e la salute dell'organismo. Basti pensare ai carboidrati, considerati acerrimi nemici soprattutto dalle ragazze che tentano di emulare le forme fisiche, spesso poco veritiere, di modelle e influencer che mostrano i loro corpi perfetti su Instagram. Fortunatamente c'è ancora chi si rivolge ad uno specialista, ma il fai da te in alimentazione è diventato un grande classico.  

Come riporta repubblica.it, secondo un’indagine svolta dal Crea Alimenti e Nutrizione - il principale Ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari, vigilato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali - e presentata in occasione della Giornata della nutrizione, il 23% delle persone che ha iniziato una dieta non si è rivolto ad un esperto nutrizionista o dietista, mentre circa il 50% si dichiara competente grazie alle informazioni che ricava su media e libri. La ricerca è stata svolta da fine maggio a inizio settembre 2020 attraverso un campione di 2.500 questionari raccolti.

Tra le donne e gli uomini che hanno avviato una dieta per necessità di dimagrimento (84%) o per motivi di salute (42%), discrete percentuali hanno deciso di farlo attraverso schemi iperproteici (18%), chetogenici (9%) o con digiuni intermittenti (7%).

Dieta fai da te: rischi per la salute

Anche sulla famosa rivista medica Jama Internal Medicine si è parlato di regimi alimentari estremi e pericolosi per la salute, come ad esempio quelli che prevedono il digiuno. Confrontando diverse diete con caratteristiche di semi-digiuno o eccessiva restrizione calorica, lo studio afferma che digiunare non produce benefici in più in termini di perdita di peso rispetto ad un'alimentazione equilibrata che non prevede l'esclusione di alcuni importanti nutrienti. La dieta è un modo di vivere e dovrebbe migliorare il rapporto del singolo individuo con il cibo.

L’esclusione di determinati alimenti porta a squilibri nutrizionali e ad un insufficiente apporto calorico giornaliero. Di conseguenza aumenta il rischio di sviluppare disturbi del comportamento o situazioni patologiche gravi, come ad esempio la malnutrizione, disturbi del sonno, difficoltà di respirazione, mal di testa, senso di affaticamento, crampi muscolari. 

Inoltre, seguendo una dieta dimagrante drastica è molto probabile che nel giro di poco tempo si recuperino tutti i chili persi a causa del fastidioso effetto yo-yo. Con una dieta fai da te si rischia di alterare il metabolismo basale e si sottopone l’organismo ad un inutile stress.

I requisiti per una buona dieta dimagrante

I requisiti essenziali di una corretta dieta dimagrante secondo gli esperti del Crea sono cinque:

  • deve fornire un apporto energetico ragionevolmente inferiore alle reali necessità;
  • deve indurre variazioni di peso graduali, senza effetti collaterali sulla salute;
  • deve essere personalizzata (bisognerebbe dunque rivolgersi ad uno specialista);
  • deve essere ben distribuita nella giornata;
  • deve essere educativa.
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