Sabato, 8 Maggio 2021

La dieta del digiuno modificato: il regime chetogenico fortemente ipocalorico e iperproteico

La dieta Protein-Sparing Modified Fast è nata con l'obiettivo di far perdere peso nel modo più rapido possibile ai soggetti che soffrono di obesità. Questo regime alimentare è fortemente ipocalorico e rientrerebbe nella definizione generica di dieta chetogenica. Ecco come funziona

Foto d'archivio

La Protein-Sparing Modified Fast, letteralmente digiuno modificato per il risparmio proteico, è un regime alimentare chetogenico fortemente ipocalorico in cui l'unico macronutriente fornito (e quindi l'unica fonte calorica) è rappresentato dalle proteine alimentari.

Una dieta molto particolare e restrittiva che in ragione del suo basso contenuto calorico e dell'affidamento quasi esclusivo a proteine alimentari, dovrebbe essere seguita solo ed esclusivamente con la supervisione di un medico e con frequenti esami del sangue per rilevare eventuali anomalie del metabolismo.

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Come funziona

La dieta Protein-Sparing Modified Fast è nata con l'obiettivo di far perdere peso nel modo più rapido possibile ai soggetti che soffrono di obesità. Questo regime alimentare rientrerebbe nella definizione generica di dieta chetogenica, ovvero quel regime alimentare in cui per definizione l'assunzione di carboidrati è inferiore ai 100 gr giornalieri, oppure è assente. Come già accennato, in questa dieta l'unica fonte calorica è rappresentata dalle proteine alimentari (carne magra, pollame e pesce), ad un livello tale da prevenire o attenuare fortemente la perdita di muscolo scheletrico, ma senza ostacolare i vantaggi del digiuno simulato, tra cui la soppressione dell'appetito, e l'affidamento quasi totale ai grassi e ai corpi chetonici (derivati dai grassi) come fonte energetica per il corpo.

Esiste poi una variante di questo regime alimentare in cui viene consumata una limitata quantità di carboidrati (30-45 g giornalieri), ma non tale da impedirne la definizione di dieta chetogenica. Il nome della dieta, tradotto come digiuno modificato per il risparmio proteico, lascia intendere che il fine è quello di simulare il digiuno garantendo il solo apporto del nutriente che può garantire il mantenimento della massa magra ed evitare una forte soppressione del metabolismo basale.

Oltre alle proteine, la dieta prevede anche l'introduzione di vitamine e minerali, come un multivitaminico e 2-3 g di potassio, per compensare la carenza di micronutrienti dovuta allo scarso e limitato apporto di cibo. Ricordiamo ancora che l'assunzione calorica indotta da questo regime alimentare è molto bassa, attorno alle 600-800 kcal al giorno o meno, che tradotte in quantità di proteine (cioè l'unico nutriente calorico fornito) ammontano a circa 150-200 gr giornalieri. Questi valori fanno rientrare tale dieta sotto la definizione di Very Low Calorie Diet (VLCD), definita secondo alcuni, una dieta ipocalorica in cui l'apporto calorico è inferiore alle 800 kcal, secondo altri, una dieta in cui l'apporto calorico fornito corrisponde a meno del 50% del metabolismo basale dell'individuo.

I benefici

Le perdite di grasso spesso registrate con la PSMF possono corrispondere a circa 0.2 kg al giorno per le donne e 0.3 kg al giorno per gli uomini, e in 6 settimane si può assistere ad una riduzione media di 14 kg. Secondo alcuni sostenitori, i benefici indotti dalla PSMF non si limitano alla sola perdita di grasso corporeo, ma possono consistere anche in un miglioramento dei valori pressori, della glicemia e della lipidemia. La PSMF è usata ancora oggi per il trattamento dell'obesità grave, ma ricordiamo che deve essere sempre seguita sotto supervisione medica.

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