Lunedì, 12 Aprile 2021

Dimagrire con la dieta Shangri-La: come funziona

Un regime alimentare che promette un dimagrimento veloce che si basa sull'appetibilità dei cibi come fattore fondamentale per il controllo del peso: ecco come funziona la dieta Shangri-La

Foto d'archivio

Un regime alimentare nato nel 2006 che si basa sull'appetibilità dei cibi come fattore fondamentale per il controllo del peso: la dieta Shangri-La è diventata famosa grazie alla pubblicazione dell'omonimo libro (The Shangri-La Diet) dello psicologo Seth Roberts, professore della Tsinghua University e dell'Università di Berkeley in California.

Alla creazione della dieta hanno contribuito alcuni studi di Roberts effettuati sui ratti ed alcune sue esperienze personali. Come leggiamo su cibo360.it, egli racconta, ad esempio, che nel 2000 si recò a Parigi e notò una diminuzione dell'appetito grazie al consumo di bibite dal sapore molto diverso rispetto a quelle a cui era abituato disponibili negli Stati Uniti. Il primo beneficiario di queste teorie fu infatti lo stesso Roberts, che grazie ad una dieta composta da cibi a basso indice glicemico e sushi, perse venti chili.

Come funziona la dieta Shangri-La

Secondo lo psicologo, il nostro peso dipende essenzialmente dall'equilibrio tra fame e sazietà. Tale equilibrio, secondo la dieta Shagri-La, dipende a sua volta in modo determinante dall'appetibilità dei cibi che ingeriamo. Ritenere dei cibi meno appetibili ci farà mangiare di meno e quindi dimagrire "naturalmente": in questo modo, secondo l'esperto, mangeremo solo quando avremo realmente appetito.

Ma andiamo più nel dettaglio: la dieta Shangri-La propone di assumere dalle 100 alle 400 kcal al giorno di un cibo dal sapore neutro. Il segreto di questa dieta risiede in due alimenti ritenuti da Robert miracolosi: egli, infatti, propone di consumare olio di oliva o acqua zuccherata un'ora prima dei pasti: questa pratica ridurrebbe di molto l'appetito e consentirebbe dunque di introdurre tramite alimentazione meno calorie, e quindi dimagrire. Robert consiglia anche di introdurre nella dieta cibi nuovi, possibilmente che abbiano poco sapore, che non invoglino dunque ad un consumo smodato.

Dunque, la dieta Shangri-La può funzionare solo eliminando i cibi preferiti, quelli di cui si abusa, e sostituirli con altri che riteniamo meno appetibili. Non assumendo più di 400 kcal al giorno, l'organismo riuscirebbe a dissociare il rapporto tra sapore e calorie e a raggiungere una sensazione di appagamento tale da ridurre l'appetito nel corso della giornata, con conseguenze positive sulla perdita di peso.

Infine, la dieta Shangri-La non prevede il controllo delle quantità delle porzioni, fatta eccezione per l'acqua zuccherata o l'olio d'oliva da assumere prima dei pasti.

Il potere saziante dell'olio d'oliva

Alcune molecole aromatiche contenute nell'olio extravergine di oliva sarebbero in grado di stimolare il senso di sazietà. L'azione benefica dell'olio d'oliva non si limiterebbe all'olfatto, ma sarebbe in grado di prolungarsi nel corso della digestione degli alimenti. Inoltre, tra i principali benefici di questo alimento ricordiamo che:

  • previene malattie cardiovascolari;
  • ha importanti proprietà antiossidanti;
  • combatte il diabete;
  • aiuta ad abbassare la pressione;
  • aiuta a prevenire le rughe e idrata la pelle.

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