Domenica, 7 Marzo 2021

Dieta Sirt, cos’è e come funziona

Tutto ciò che c’è da sapere sul regime alimentare basato sull’assunzione di alimenti specifici in grado di attivare le “sirtuine”

foto archivio

Questo è il periodo in cui ogni tipo di dieta torna in auge per essere testata al fine di superare la cosiddetta ‘prova costume’ a cui tutti - chi più, chi meno - si sottopongono quantomeno nella riservatezza della propria immagine riflessa davanti allo specchio.

Tra i vari regimi alimentari c’è anche la cosiddetta ‘Sirt’, nota per essere stata la guida di snellimento di Pippa Middleton e di Adele.

Basata sull’assunzione di alimenti specifici in grado di attivare le 'sirtuine' (da cui il nome), ovvero un gruppo di geni che stimolano il metabolismo, la dieta promette di far bruciare i grassi e favorire una rapida perdita di peso.

Ma quali sono i reali benefici e quali i rischi?

Dieta Sirt, come funziona

Il piano alimentare è stato studiato dai medici nutrizionisti Aidan Goggins e Glen Matten ed è descritto nel libro ‘Sirt, la dieta del gene magro’. Al centro della dieta sono le sirtuine, super regolatori metabolici che, se ben stimolati, controllano la capacità di bruciare i grassi e di restare in buona salute.

Ad attivare le sirtuine sono il digiuno e l'esercizio fisico, ma anche i cibi Sirt, alimenti che "imitano" gli effetti del digiuno e dell'attività sportiva.

Due sono le fasi che connotano la dieta Sirt: la prima garantisce la perdita di 3,2 chili in 7 giorni (nei primi tre si potranno assumere al massimo 1000 calorie quotidiane, mentre dal quarto al settimo giorno le calorie diventeranno millecinquecento. Ogni giorno sono previsti due succhi verdi e due pasti solidi Sirt); la seconda è quella di mantenimento che dura 14 giorni.

La dieta Sirt, i benefici

Secondo il punto di vista del professor Nicola Sorrentino che ha curato la presentazione del libro ‘Sirt. La dieta del gene magro’, il digiuno serve davvero a poco a poco, perché il corpo non riceve il necessario fabbisogno di nutrienti: “I geni della magrezza, preposti alla riparazione e al ringiovanimento delle cellule, accelerano la loro attività attingendo alle riserve di grasso e aumentando la resistenza alle malattie”, ha spiegato a Vanity Fair: “Lo stesso obiettivo è possibile raggiungerlo senza ridursi alla fame, ovvero mangiando gli alimenti Sirt”.

Una dieta, insomma, che si basa sull’inclusione e non sull’esclusione di cibi, che permette di perdere più di 3 chili in una settimana, senza particolari rinunce.

La dieta Sirt, i dubbi

Tuttavia, non tutti gli esperti sono concordi nel ritenere che il  legame tra produzione di sirtuina e dimagrimento – così come quello tra specifici geni e dimagrimento – sia certo.

“Indubbiamente la genetica svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo che viene studiato dalla cosiddetta nutrigenomica, un settore di ricerca affascinante e complesso. E soprattutto ancora in gran parte inesplorato: per questo parlare di geni magri può essere molto fuorviante, ha spiegato a Wired Laura Rossi, nutrizionista e ricercatrice al Centro ricerca alimenti e nutrizione.

“Anche posto che la sirtuina attivi dei geni correlati al metabolismo, al momento non sappiamo con certezza se contemporaneamente aziona anche geni che hanno l’effetto opposto: parlare dell’azione di uno specifico alimento o sostanza rispetto all’attivazione di un gene è come guardare un paesaggio da un buco della serratura. E per comprendere a fondo l’azione genetica di un alimento bisognerebbe compiere studi che prevedono l’utilizzo di strumenti di bioinformatica complessi”.

Come sempre in questi casi, il consiglio principe è quello di rivolgersi a medici esperti che possano fornire il regime alimentare più adatto al singolo caso e seguire, passo dopo passo, una costante perdita peso che non va mai scissa dalla tutela della propria salute.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dieta Sirt, cos’è e come funziona

Today è in caricamento