Giovedì, 17 Giugno 2021
Alimentazione

Diete: le 5 bugie più comuni su come fare a dimagrire in fretta

Calorie da contare, bilancia come oracolo di verità e grassi da evitare come la peste sono alcuni dei falsi miti più diffusi sulle modalità di tenere a bada il proprio peso forma

“Questo sì, questo no”, “i carboidrati ingrassano”, “la frutta dimagrisce”, “digiunare è un drastico rimedio”: le frottole e i divieti su diete e alimentazione che si rincorrono all’impazzata per raggiungere l’irrealizzabile ideale di perfezione fisica sono tali e tanti che è difficile ordinarli in una classifica.

Tuttavia, ci sono alcuni luoghi comuni che più di altri sono particolarmente diffusi e meritano di essere smentiti per evitare di far credere che basti così poco per gridare al miracolo di svegliarsi una mattina, guardarsi allo specchio e scoprirsi meravigliosamente piacenti e in forma splendente. 

1- USO DELLA BILANCIA. Lo strumento deputato all’amara verità di aver accumulato chili di troppo non dice sempre la verità sul peso forma: molto spesso, infatti, se si abbina una sana alimentazione ad una costante attività fisica, quella che si perde è la massa grassa a favore di un aumento di quella magra, cosa che il semplice apparecchio casalingo non può evidenziare. Inoltre, dimagrendo troppo velocemente a causa di diete ‘fai da te’, il più delle volte si perdono solo liquidi (le donne in particolar modo hanno una ritenzione idrica maggiore di quella degli uomini e quando si dimagrisce in poco tempo in realtà si tratta solo di drenaggio dei liquidi), che poi tornano nell’organismo facendo risalire l’odiata lancetta.

2- CONTEGGIO DELLE CALORIE. Contare le calorie che si assumono non è errato, ma incompleto, dato che questi calcoli non risultano sempre veritieri a causa della risposta glicemica che varia da individuo a individuo. Lo stesso impatto a livello ormonale dei tre macro-nutrienti (carboidrati, grassi e proteine) cambia a seconda della persona: in pratica, ognuno assorbe e brucia in modi e tempi differenti, il tutto sta nell’individuarli.

3- CARBOIDRATI. Certo che non bisogna mai esagerare con questi nutrienti che alzano il livello di zuccheri nel sangue e stimolano la risposta insulinica favorendo l'accumulo di massa grassa, esistono però due tipi di grassi, - quelli ricchi di Omega 6 (come oli di semi, frutta secca e legumi) che fanno bene seppur assunti con misura e gli Omega 3, che andrebbero integrati perché si trovano solo nel pesce - che non vanno mai esclusi del tutto.

4- GRASSI . Vitali per l’organismo, una dieta completamente priva di queste sostanze porta il corpo a carenze significative. Per quanto la loro presenza rallenti l’assorbimento dei carboidrati esercitando un controllo indiretto sulla produzione d’insulina, vanno comunque consumati, seppur con criterio e sempre senza esagerare. 

5- DIETA PERSONALIZZATA. Il corretto regime alimentare va costruito caso per caso, per questo è sconsigliabile seguire la dieta dell’amica o quella letta sul giornale. Il nutrizionista, infatti, si preoccupa di fare attenzione all’indice glicemico (ovvero a quanto velocemente aumenta la glicemia nel sangue dopo aver assunto un determinato alimento), e al carico glicemico (il rapporto tra indice glicemico e quantità di carboidrati contenuti in ciascun alimento) di ogni individuo, prima di arrivare alla dieta finale.

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