Giovedì, 13 Maggio 2021

Le diete veloci funzionano davvero? Svantaggi e rischi per la salute

Le diete veloci promettono una rapida diminuzione del peso corporeo e di conseguenza anche del tessuto adiposo. Ma optare per queste scelte è davvero utile ed efficace? Quali sono i rischi per la salute?

Foto d'archivio

Per molti dieta vuol dire rinuncia e rinuncia vuol dire spesso sofferenza. Ecco perché quando si decide di tornare in forma, magari in vista dell'estate, si opta per diete last minute, diete veloci che promettono una rapida diminuzione del peso corporeo e di conseguenza del tessuto adiposo. Ma optare per queste scelte è davvero utile ed efficace?

Il grasso corporeo

Il grasso corporeo non è tutto uguale, inoltre è distribuito in vari distretti e si differenzia in molte tipologie. Ad esempio sotto la cute, all'interno dei muscoli, attorno agli stessi e nella cavità addominale. Ecco perché è importante fare una distinzione tra:

  • grasso "non essenziale" o di deposito, che in quantità eccessive potrebbe comportare diversi problemi di salute, portare all'obesità o al sovrappeso. Dunque una componente che dovrebbe essere smaltita tramite dieta ed esercizio fisico.
  • Grasso "essenziale" o primario, di vitale importanza per il benessere e la salute del nostro organismo e per tale motivo non dovrebbe mai essere intaccato con il dimagrimento. Il grasso corporeo essenziale o primario rappresenta nell'uomo quella parte del grasso corporeo necessario per le normali funzioni fisiologiche del corpo. Queste riserve sono le componenti minori della totale massa grassa assieme alle riserve lipidiche. Contrariamente a quanto si possa comunemente pensare, il grasso primario viene incluso anche all'interno della massa magra per la sua essenziale funzione fisiologica e per il fatto di non essere intaccato, in condizioni normali, dai processi di dimagrimento. A quest'ultima categoria appartengono ossa, tessuti, organi, e muscoli. Senza la presenza del grasso essenziale la salute dell'uomo e la prestanza fisica subirebbero un deterioramento. Questo tipo di grasso è situato all'interno di vari tessuti, tra cui il sistema nervoso centrale e le cellule nervose (costituiscono gran parte della componente solida della guaina mielinica che riveste gli assoni neuronali), nel midollo osseo, nell'intestino, nei reni, nel cuore, nel fegato, nella milza, nei polmoni, nelle ghiandole mammarie nella donna, ed è rappresentato in una buona componente da fosfolipidi presenti nella struttura delle membrane cellulari. Il grasso essenziale è importante per: mantenere in stato ottimale l'attività fisiologica; garantire un'efficiente trasmissione nervosa; mantenere il corpo attivo e riscaldato; proteggere gli organi da infortuni; depositare l'energia necessaria quando il corpo è attivo, o infortunato/malato.

Quindi separare la componente lipidica tra grasso di deposito e grasso essenziale è semplicemente un metodo per far comprendere che all'interno del corpo è presente una percentuale di grasso che non rappresenta i depositi adiposi, e che i programmi dietetici e sportivi per la perdita di peso non dovrebbero intaccare queste riserve, in modo da non causare seri problemi di salute.

La dieta

Le diete dimagranti, per essere definite sane ed equilibrate, dovrebbero possedere alcuni requisiti fondamentali:

  • apportare tutti i nutrienti essenziali, con una riduzione calorica non superiore al 30%;
  • non dovrebbe scendere al di sotto del metabolismo basale o delle 1.200 kcal per un soggetto adulto, fisicamente attivo, in buone condizioni di salute;
  • non si dovrebbero perdere più di 0,5-1,0 chili alla settimana.

Le diete dimagranti veloci si contraddistinguono per la maggior rapidità con la quale fanno perdere peso. Quello che però forse non sapete è che le diete dimagranti veloci hanno la discutibile proprietà di far calare, oltre alla massa grassa, anche quella priva di grasso.

Il compartimento della massa priva di grasso è formato da tutti i tessuti e i liquidi che non contengono percentuali rilevanti di trigliceridi. Come leggiamo su my-personaltrainer.it, ad essere intaccati quindi saranno:

  • glicogeno epatico e, negli sportivi, anche quello muscolare, a causa dello squilibrio tra l'apporto di glucidi nella dieta e il consumo con l'eventuale attività motoria;
  • plasma sanguigno e liquidi interstiziali, per colpa della disidratazione;
  • fibre muscolari striate scheletriche, in merito al catabolismo scatenato dall'apporto nutrizionale insufficiente ed eventualmente aggravato dall'attività motoria.

Inoltre, è quasi sempre evidente una diminuzione dei volumi corporei non sincronizzata alla riduzione dei pannicoli adiposi più rilevanti (misurabili con la rilevazione delle circonferenze in centimetri della vita, dei fianchi e delle cosce ecc). Nei casi più estremi, è perfino rilevabile un'eccessiva diminuzione dei volumi muscolari (in genere, misurati con la circonferenza delle braccia) rispetto alla riduzione dei pannicoli adiposi. Al contrario, i progressi di una dieta dimagrante equilibrata sono, anche se meno evidenti, riferiti allo svuotamento del tessuto adiposo.

Gli svantaggi e i rischi delle diete dimagranti veloci

Con le diete dimagranti veloci è possibile perdere più di 4 chili al mese, ma superare questa soglia comporta diversi problemi. Tra questi ricordiamo che aumenta il rischio di malnutrizione per carenza di uno o più nutrienti, essenziali o comunque necessari per la salute generale, potremmo incorrere in debolezza, spossatezza, astenia, riduzione delle funzioni psico-fisiche, peggioramento delle prestazioni sportive, fame perenne, alterazione della composizione della flora batterica intestinale, tendenza a pressione arteriosa bassa, glicemia bassa, anemia, crampi muscolari frequenti.

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le diete veloci funzionano davvero? Svantaggi e rischi per la salute

Today è in caricamento