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Venerdì, 14 Giugno 2024
Dolci natalizi

Dolci tipici natalizi (regione per regione): quali sono le giuste porzioni per non ingrassare

"I dolci di Natale sono ricchi di zuccheri e calorie, per questo facciamo attenzione alle quantità ma senza rinunciare all'assaggio". I consigli del nutrizionista Fabio Mariniello

Le vacanze natalizie sono un’occasione per trascorre del tempo insieme ad amici e parenti, ma anche per gustare le innumerevoli prelibatezze che ogni anno vengono riproposte sulle tavole degli italiani. E proprio per la bontà di queste pietanze (dai primi ai secondi, dai contorni ai dolci), è facile superare il numero di calorie necessarie. Ma le vacanze sono vacanze e, salvo particolari esigenze patologiche, è lecito concedersi qualche libertà. Tra i piatti che colorano e rallegrano le tavole imbandite degli italiani, i dolci sono sicuramente quelli a cui bisogna prestare maggiormente attenzione poiché ricchi di zuccheri e calorie.

Al tal proposito il nutrizionista Fabio Mariniello consiglia di limitare la porzione a fine pasto e di smistare i successivi assaggi tra colazioni e spuntini il giorno dopo, oppure di ridurre le porzioni delle portate precedenti così da arrivare al dolce non ancora pieni e senza aver incamerato troppe calorie. "Sconsiglio invece - sottolinea Mariniello - di negarsi l’assaggio. Natale viene una sola volta all’anno, quindi niente approcci estremi". Ma vediamo quali sono i dolci tipici natalizi, regione per regione, e le giuste porzioni per non ingrassare.

"Partiamo dal Sud, per raggiungere gradualmente il Nord, citando un solo dolce per regione, ma consapevoli che ogni area ha un vasto menù di leccornie. Il conteggio delle calorie - precisa Mariniello - è puramente indicativo, poiché molti dolci sono di produzione casalinga e le ricette possono variare molto nel dosaggio degli ingredienti".

Campania

Sulle tavole delle famiglie campane regnano gli Struffoli, profumatissimi gnocchetti fritti che vengono prima imbevuti di miele e poi decorati con perline, cedro e frutta candita. Spesso, in fase di preparazione, vengono anche aromatizzati con qualche liquore e, al momento dell’assaggio, sono accompagnati da un amaro di fine pasto. Una porzione da 100 g apporta tra le 220 e le 300 kcl. Ovviamente si raccomanda una porzione molto più piccola, di circa 50 g, corrispondente a qualche cucchiaino.

Basilicata

In Basilicata non possono mancare i Calzoncelli (o Panzerotti). Questi dolcetti a base di sfoglia di grano sono molto simili ai ravioli, riempiti con una deliziosa crema di castagne e fritti. Qualcuno vi cosparge sopra del miele, mentre qualcun altro aggiunge liquori ed uva sultanina al ripieno. Una porzione da 100 g apporta poco meno di 200 kcl. Consiglio di fare un solo assaggio a fine pasto e magari rimandare il resto alla colazione del mattino successivo.

Molise

In Molise si gustano i Caragnoli, squisiti bastoncini elicoidali fritti, coperti di miele e zucchero velato. La preparazione prevede che l’impasto venga avvolto lungo un bastoncino che gli dona la forma spiroidale e li caratterizza prima del taglio. Consiglio di assaggiare giusto qualche pezzetto onde evitare di aggiungere più di 200 kcl a fine pasto.

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Puglia

In Puglia si portano in tavola le Cartellate, dolcetti dalla forma floreale di rosa, cosparsi di miele e frutta secca. Spesso vengono aromatizzare col vincotto. All’assaggio risultano friabili e fragranti. Limitiamoci ad un solo pezzo, poiché in base alla modalità di condimento, si rischia di toccare vette caloriche molto importanti.

Calabria

In Calabria si preparano le Sammartine (o San martine), sfiziose mezzelune di pasta frolla che possono essere farcite in diversi modi. Esistono due ripieni che vanno per la maggiore. Il primo prevede che siano imbottite di fichi secchi, frutta secca e vincotto, mentre nel secondo tipo di farcitura prevalgono le mandorle e il liquore all’anice. Anche in questo caso, consiglio di assaggiare un solo dolcetto, poiché le calorie vanno oltre le 300.

Sicilia

In Sicilia si porta in tavola il Buccellato, una ciambella di pasta frolla con fichi secchi e frutta candita, mandorle, uvetta sultanina e profumatissime scorze d’arancia. Una fetta da 100 g apporta circa 400 kcl. Suggerisco, dunque, moderazione, con un assaggio al cucchiaio.

Sardegna

La Sardegna propone i Papassini, biscottoni di pasta frolla con una sostanziosa glassa in superficie ed un ripieno di uva passa, mandorle, noci, scorzetta di agrumi e miele. Assaggiamone uno e rimandiamo il resto al giorno dopo, perché 100 g contengono circa 400 kcl.

Lazio

In Lazio si gusta il Pangiallo, un lievitato dalla forma di cupola, farcito di cacao, cioccolato, tanta frutta secca, tra cui anche i pinoli, e scorza di agrumi. L’esterno richiama il colore del nome, ovvero un bel giallo intenso. All’interno prevale, invece, la tinta del cioccolato. 100 g apportano 435 kcl, quindi godiamocelo, ma non andiamo oltre la fettina.

Abruzzo

In Abruzzo, a Natale non può mancare il Parrozzo, che deriva dalla somma dei termini "pane" e "rozzo". Si tratta di una torta semisferica di granturco con zucchero, mandorle, burro ed una glassa di cioccolato fondente. Anche in questo caso, 100 g superano le 400 kcl. Raccomando quindi una fetta piccola.

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Marche

Nelle Marche troviamo il Bostregno, un dolce che pare risalga a tempi molto antichi. Si tratta di pane secco  lasciato a macerare in una mistura brodosa di mosto cotto, cioccolato, olio e fichi. Questo dolce delizioso va servito e mangiato a cubetti, per cui si suggerisce di non superare i due pezzetti.

Umbria

In Umbria troviamo i Tozzetti che si distinguono dai Cantucci solo per alcuni ingredienti, quali semi di anice, strutto e liquore. Sono una prelibatezza che contiene oltre 400 kcl. Quindi si raccomanda una porzione da 20 g, corrispondente a 3/4 pezzi massimo.

Toscana

In Toscana c'è il Panforte, comune anche in altre regioni italiane, pur avendo un fortissimo legame con la città di Siena. Si tratta di una focaccia molto aromatica, a base di acqua, miele e frutta fresca, cannella, noce moscata e cardamomo. 100 g di Panforte apportano 350 kcl. Quindi, consiglio una monoporzione.

Emilia Romagna

In Emilia Romagna troviamo la Spongada, un dolce che nasce da un guscio di pasta con un succulento ripieno scuro di uva, noce moscata, cannella, noci, miele ed amaretti. Tanto buona quanto calorica! Limitiamoci ad un solo pezzetto.

Valle D’Aosta

In Valle D’Aosta è tipica una variante del panettone, il Lou mécoulin, che risulta, per la sua lievitazione, molto soffice. L'impasto ha una forma a cupola e viene tipicamente insaporito con uva macerata nel rum. Accontentiamoci di una fettina sottile, perché 100 g superano facilmente le 300 kcl.

Piemonte

In Piemonte troviamo il Tronchetto di Natale, che ricorda simbolicamente un ceppo di legno. È un rotolo di pasta farcito in modo molto variabile, con creme o confetture. L’esterno è glassato con del cioccolato che forma una crosta croccante e molto gustosa. 100 g apportano fino a 450 kcl, quindi limitatevi a una fettina sottile.

Lombardia

In Lombardia troviamo il Panettone, emblema dei dolci milanesi, sebbene si consumi ormai in quasi tutte le regioni italiane, ognuna con la sua variante. Si tratta di un lievitato farcito con o senza canditi, mandorle, e zuccherini. Una fetta da 100 g apporta circa 350 kcl, quindi la porzione raccomandata dovrebbere assai più piccola di quella che solitamente mangiamo.

Liguria

In Liguria si porta in tavola una variante del Panettone, il Pandolce ligure, che viene preparato con zucca, semi di finocchio, cedro, vino zibibbo e bergamotto. Anche qui non esageriamo con le porzioni: 100 g apportano circa 350 kcl.

Trentino Alto Adige

In Trentino Alto Adige si gustano le Stelle di Neve, biscotti con albume, mandorle, succo di limone, cannella e zucchero. In questo dolce le calorie sono molto più contenute: 100 g apportano meno di 150 kcl. Dunque, possiamo gustarli con meno preoccupazioni ma sempre senza esagerare.

Veneto

Il dolce natalizio tipico del Veneto è il Pandoro, considerato anche l’alternativa per coloro che non amano il Panettone. 100 g apportano circa 400 kcl, non poche. Restiamo, dunque, su porzioni più piccole e magari utilizziamolo come sostituto a colazione la mattina di Natale.

Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia si gusta la Gubana, un dolce lievitato a lungo, cotto al forno e dalla forma di chiocciola. Il suo ripieno è costituito da scorza di limone, grappa, pinoli, noci e uva passa. 100 g apportano poco meno di 350 kcl, quindi attenzione a non esagerare neanche in questo caso.

Cinque consigli per restare in forma durante le feste

  1. Mangiate con tranquillità tutte le portate che prevede il menù natalizio in attesa del gran finale, evitando di fare il bis. 
  2. Lasciate un pò di spazio per il dolce: non esagerando con le porzioni dei piatti precedenti, vi sentirete meno pieni e senza sensi di colpa. 
  3. Se il menù prevede più di un dolce, sceglietene uno e rimandate l’assaggio degli altri ai giorni seguenti.
  4. Se dovete limitare qualcosa, limitate gli alcolici: meglio una fetta di dolce che l’alcol.
  5. In questi giorni di festa non dimenticate di fare lunghe passeggiate per smaltire le calorie assunte".

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