Lunedì, 21 Giugno 2021
Alimentazione

Dieta: come leggere le etichette degli alimenti e riconoscere i finti prodotti "light"

I supermercati sono ormai strapieni di prodotti che riportano la scritta "light", ma non sempre questa dicitura corrisponde a verità: impariamo a leggere le etichette alimentari, così da poter confrontare i valori dei nutrienti riportati e capire se un alimento sia effettivamente dietetico o meno

Foto d'archivio

Quando si inizia una dieta con l'obiettivo di perdere peso è importante seguire un'alimentazione sana. Porre attenzione a ciò che consumiamo e acquistiamo al supermercato è fondamentale, soprattutto quando si tratta di cibi confezionati, in questo caso la prima cosa da fare è saper leggere le etichette degli alimenti, per evitare di prendere dei cibi troppo calorici e scegliere invece quelli che hanno un apporto equilibrato di nutrienti.

Per legge, l'etichetta alimentare è definita come "l'insieme delle menzioni, delle indicazioni e dei marchi di fabbrica o di commercio, delle immagini o dei simboli che si riferiscono ad un prodotto alimentare e che figura direttamente sull'imballaggio o sulla confezione o su una etichetta appostavi o sui documenti di trasporto". Dunque il suo compito è quello di informare in modo chiaro e veritiero il consumatore.

Le indicazioni riportate sulle etichette sono regolate dalla legge, ma leggere queste tabelle non sempre è facile e intuitivo. Molto spesso l’attenzione si sofferma solo sulle calorie e sui grassi del prodotto tralasciando tutto il resto.

Come leggere un'etichetta

I supermercati sono ormai strapieni di prodotti che riportano la scritta "light", ma non sempre questa dicitura corrisponde a verità: impariamo a leggere le etichette alimentari, così da poter confrontare i valori dei nutrienti riportati e capire se un alimento sia effettivamente dietetico o meno.

Nelle etichette gli ingredienti sono riportati in ordine decrescente. Il primo ingrediente è sempre quello presente in maggiore quantità. La tabella nutrizionale indica sia il contenuto calorico che nutrizionale dell'alimento. Le calorie vengono espresse per 100 gr/100 ml o per porzione. Quando un prodotto contiene un ridotto numero di calorie deve essere indicata una di queste diciture:

  • a ridotto contenuto calorico: il valore energetico è ridotto di almeno il 30% rispetto a un prodotto simile;
  • a basso contenuto calorico: 100 gr o 100 ml di prodotto non devono contenere più di 40 kcal per gli alimenti solidi e 20 kcal per i liquidi;
  • senza calorie: il prodotto non deve contenere più di 4 kcal per 100 ml.

Gli altri elementi a cui prestare attenzione sono il sodio, le fibre e gli zuccheri. Il sodio è la presenza di sale nei prodotti confezionati. Nemico della dieta, bisognerebbe cercare di ridurre la sua assunzione per evitare la ritenzione idrica. Le fibre al contrario rallentano l’assorbimento di grassi e zuccheri, quindi un alimento ad alto contenuto di fibre è consigliato. Ancora, le proteine, sempre consigliate a dieta. Inoltre, un alimento light può avere un basso contenuto di grassi ma non di zuccheri. Gli zuccheri potrebbero essere espressi in carboidrati, quindi ad esempio: carboidrati 5,0 di cui zuccheri 3,0. Infine, è bene prediligere alimenti a basso contenuto di conservanti, esaltatori di sapidità, aromi artificiali e additivi.

Il decalogo del Ministero della Salute

Ecco il decalogo del Ministero della Salute per orientarsi fra gli scaffali del supermercato ed evitare sorprese indesiderate a tavola.

  1. Leggi scrupolosamente le etichette sulle confezioni. Più informazioni leggi, tanto migliore sarà il tuo giudizio su quel prodotto.
  2. Ricorda, le illustrazioni riportate sulle confezioni sono puramente indicative. Hanno lo scopo principale di richiamare la tua attenzione e non sono necessariamente legate all'aspetto reale del prodotto.
  3. Attenzione all'ordine degli ingredienti di un prodotto. Gli ingredienti sono indicati per ordine decrescente di quantità; il primo dell'elenco è più abbondante del secondo e così via.
  4. Consuma il prodotto entro la data di scadenza indicata in etichetta. Dopo la scadenza il prodotto può deperire rapidamente e non essere più sicuro per la tua salute.
  5. Non confondere la data di scadenza di un prodotto con il termine minimo di conservazione; se trovi sull'etichetta la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro...", il prodotto, oltre la data riportata, può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l'odore ma può essere consumato senza rischi per la salute.
  6. Controlla il peso netto/sgocciolato dell'alimento. Spesso possiamo essere tratti in inganno dalle dimensioni delle confezioni.
  7. Se soffri di allergie alimentari controlla sempre nell'elenco degli ingredienti la presenza di eventuali allergeni. La lista degli allergeni viene periodicamente aggiornata alla luce delle conoscenze scientifiche più recenti.
  8. Mantieni sempre i prodotti refrigerati e quelli surgelati alla temperatura indicata sull'etichetta e riponili, subito dopo l'acquisto, nel frigorifero o nel congelatore. Ricorda che il freddo non uccide i batteri anche se ne rallenta o ne impedisce temporaneamente la crescita.
  9. Se compri pesce in pescheria controlla i cartelli esposti. Accanto al pesce fresco si può vendere anche pesce decongelato, il venditore è tenuto ad esporre le indicazioni obbligatorie, tra cui quelle sulla provenienza.
  10. A parità di qualità e prezzo preferisci gli alimenti confezionati con materiale riciclato/riciclabile; leggi bene le indicazioni sul materiale utilizzato per il confezionamento o l'imballaggio (AL alluminio, CA cartone, ACC acciaio ecc), darai una mano alla salvaguardia dell’ambiente.
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