Lunedì, 8 Marzo 2021

Formaggi banditi a dieta? No se scegli quelli magri

Rinunciare ai formaggi non è affatto necessario durante una dieta. Esistono infatti alcuni tipi di formaggi più magri, che possono essere consumati senza tante preoccupazioni. Ecco quali sono

Foto d'archivio

Il formaggio è un alimento che spesso viene evitato da chi segue una dieta con l'obiettivo di dimagrire. Il motivo è semplice: molti formaggi sono grassi, aumentano i livelli di colesterolo e fanno ingrassare. Una difficile rinuncia per chi ama il sapore inconfondibile di questi latticini, ma sapevate che rinunciare totalmente ad essi non è affatto necessario? Esistono infatti alcuni tipi di formaggi più magri, che possono essere consumati senza tante preoccupazioni, ovviamente senza esagerare con le quantità.

I benefici del formaggio

Il formaggio è ricco di nutrienti. Tra le sue proprietà ricordiamo il calcio, ideale per il benessere di ossa e denti, il fosforo e diverse vitamine come la B2, la B12 e la A. Inoltre, è un importante fonte di zinco.

Indispensabile nell’età della crescita e dello sviluppo, il formaggio è consigliato anche in età adulta per rafforzare le ossa, come forma di prevenzione per l’osteoporosi. Infatti, del calcio presente, una buona parte si accumula nelle ossa, mentre il resto va in circolo nell’organismo per favorire la coagulazione del sangue, la pressione sanguigna e la contrazione muscolare. Per quanto riguarda il regime dietetico, devono essere consumati "porzionati" proprio per il loro non proprio modesto contenuto calorico. I formaggi freschi, ad esempio, sono più leggeri perché contengono più acqua che grassi e sale.

I formaggi magri

I formaggi magri possiedono una quantità ridotta di grassi. Questa caratteristica, insieme ai tempi di stagionatura, fanno la differenza: fondamentale è scegliere delle varianti che non superino il 20% di grassi contenuti. Quando invece la percentuale supera il 40% possiamo parlare di formaggi grassi.

Importante è dunque leggere con attenzione le etichette e magari non fidarci troppo del packaging. Quando nella confezione leggiamo "formaggi light", assicuriamoci che la percentuale dei grassi non sfiori dunque il 40%. Ricordiamo, infine, che i formaggi contengono grassi saturi. L’indicazione generale di dietologi e nutrizionisti è quella di assumerli al massimo per 3-4 volte a settimana.

Quali formaggi scegliere: le kcal

Ecco da ricettasprint.it una breve lista dei formaggi che contengono meno kcal, in ordine dai più ai meno magri.

  • fiocchi di latte (99 kcal per 100 g);
  • ricotta (136 kcal per 100 g);
  • ricotta di latte intero (146 kcal per 100 g);
  • quark (159 kcal per 100 g);
  • formaggio spalmabile light (160 kcal per 100 g);
  • mozzarella light (163 kcal per 100 g);
  • stracchino light (175 kcal per 100 g);
  • ricotta mista di pecora e vacca (204 kcal per 100 g);
  • formaggio linea (208 kcal per 100 g);
  • scamorza affumicata (210 kcal per 100 g);
  • formaggi di latte di capra (240 kcal per 100 g);
  • feta greca (250 kcal per 100 g);
  • primo sale (267 kcal per 100 g).
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